Perché la Cina vieta alcune funzioni solo su touchscreen e impone pulsanti fisici

La Cina ha proposto modifiche allo standard nazionale che impongono pulsanti fisici per luci di emergenza, indicatori di direzione, selettore marce e altre funzioni vitali, cambiando il rapporto tra touch e controllo meccanico negli abitacoli

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La Cina ha avviato una consultazione pubblica su una revisione normativa che richiede la presenza di pulsanti fisici per alcune funzioni considerate critiche nei veicoli.

La proposta prende spunto dall’aggiornamento dello standard nazionale GB4094- e mira a limitare le distrazioni derivanti dall’uso esclusivo del display touchscreen.

Le autorità giustificano l’iniziativa con la necessità di garantire una percezione tattile immediata dei comandi e di aumentare l’affidabilità nelle situazioni di emergenza. La revisione è stata recepita da organismi di controllo locali e discussa pubblicamente, riflettendo preoccupazioni pratiche sull’affidabilità dei sistemi elettronici in condizioni critiche.

Le misure principali della bozza normativa

Il testo in consultazione stabilisce che alcune funzioni non possono essere affidate esclusivamente a schermi. Tra queste sono indicati indicatori di direzione, luci di emergenza e il selettore delle marce. È inoltre prevista la presenza fisica per l’attivazione degli ADAS e per la chiamata di emergenza.

I comandi fisici richiesti devono avere una superficie minima di 10×10 mm. Devono inoltre fornire una risposta tattile percepibile senza distogliere lo sguardo dalla strada.

L’obiettivo è ridurre l’attenzione visiva necessaria per operare funzioni critiche rispetto all’uso esclusivo di schermi.

La bozza vincola la presenza di comandi fisici alla capacità di rimanere operativi in caso di perdita di alimentazione o di danno elettronico. Tale previsione risponde a preoccupazioni sulla affidabilità dei sistemi elettronici in condizioni critiche.

La consultazione prosegue con osservazioni da parte dei settori interessati e con la possibilità di successive revisioni normative.

Requisiti di affidabilità e scenari critici

A seguito della consultazione, la bozza ribadisce che i comandi devono funzionare anche in condizioni estreme e dopo un impatto.

Per questo motivo i produttori sono chiamati a prevedere meccanismi meccanici o sistemi di emergenza in grado di garantire l’accesso alle funzioni essenziali anche in caso di guasto dell’elettronica.

Con sistemi di emergenza si intendono soluzioni ridondate, manuali o automatiche, che consentono interventi indipendenti dall’interfaccia principale.

L’obiettivo è evitare situazioni in cui occupanti o soccorritori non riescono ad azionare porte, luci o chiamate di soccorso a causa della dipendenza esclusiva dalle interfacce digitali.

La misura completa la proposta sulle funzioni non affidabili unicamente a schermi e si colloca nel quadro delle osservazioni già ricevute durante la consultazione.

Impatto sul design e sulla produzione automobilistica

La proposta di introdurre pulsanti fisici impone il ripensamento dell’ergonomia dell’abitacolo.

Marchi che hanno adottato soluzioni minimaliste e grandi display centrali, diffusi soprattutto nei veicoli elettrici, dovranno integrare elementi meccanici rispondenti a criteri normativi. Ciò comporta modifiche al progetto, ai test e al bilancio dei costi. Ogni componente fisico richiede certificazioni, prove di durata e integrazione con i sistemi elettronici. Occorre bilanciare innovazione digitale e usabilità fisica. Il cambiamento interessa in particolare case come BYD e GEELY, oltre ai grandi produttori internazionali presenti sul mercato locale.

Dal minimalismo alla funzionalità

Dopo la spinta verso interni estremamente ridotti, la strategia adottata dalle autorità di Pechino e dai costruttori locali induce un ripensamento dell’ergonomia. Il touch resta centrale per le funzioni avanzate e per la visualizzazione delle informazioni, ma le operazioni che richiedono una risposta immediata devono essere affidate a comandi tattili. Il nuovo orientamento non esclude gli schermi, ma ne ridefinisce il ruolo a favore della sicurezza d’uso.

Ne derivano soluzioni ibride in cui l’estetica moderna convive con interruttori visibili e raggiungibili, funzionali alla gestione di emergenze e alle manovre di guida quotidiane. Questa tendenza interessa in particolare produttori come BYD e GEELY e potrebbe influenzare i modelli destinati al mercato globale.

Ripercussioni internazionali e altri interventi normativi

La tendenza normativa cinese prosegue e completa quanto osservato sui cambi di ergonomia per modelli di BYD e Geely.

Il ruolo della Cina come primo mercato mondiale per i veicoli elettrici conferisce alle sue regole un effetto di faglia sul piano industriale.

Se una norma viene adottata in Cina, produttori e fornitori tendono a estenderla ai modelli destinati ad altri mercati. Questa pratica riduce la necessità di duplicare progetti e componenti e abbassa i costi di sviluppo per i gruppi automobilistici.

Un provvedimento già annunciato prevede, il divieto delle maniglie a scomparsa prive di un dispositivo di apertura d’emergenza.

La misura risponde a incidenti in cui porte elettriche hanno ostacolato l’intervento dei soccorsi.

Nel complesso, gli orientamenti regolatori privilegiano la robustezza operativa e la sicurezza pratica rispetto al mero valore estetico. Ciò potrebbe spingere progettisti e fornitori a ripensare soluzioni stilistiche per garantire conformità e facilitare la commercializzazione globale.

La bozza di aggiornamento di GB4094- è stata pubblicata per consultazione e sarà sottoposta a confronto con l’industria. Alcuni resoconti indicano il 1° luglio come possibile termine di applicazione per le modifiche; l’obbligo relativo alle maniglie è segnalato a partire.

Il documento ribadisce che la tecnologia deve prioritariamente tutelare la sicurezza. Per i progettisti ciò implica ridefinire l’equilibrio tra display e pulsanti, tra innovazione e semplicità d’uso. L’obiettivo è garantire ai conducenti un controllo immediato e affidabile delle funzioni critiche, condizione necessaria per la conformità normativa e la commercializzazione sui mercati globali.