Phillip Island apre il mondiale Superbike 2026: test, orari e la prova di forza dei piloti italiani

Il campionato Superbike 2026 si inaugura a Phillip Island: test pre-stagionali il 16 e 17 febbraio, la Ducati in evidenza e quattro italiani ai vertici delle prove

Elena Rossi

Dieci anni a inseguire notizie, dalle sale del consiglio alle scene degli incidenti. Ha sviluppato il fiuto per la vera storia nascosta dietro il comunicato stampa. Veloce quando necessario, approfondita quando conta. Il giornalismo per lei è servizio pubblico: informare, non intrattenere.

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Il campionato mondiale di Superbike 2026 prende ufficialmente il via dal celebre circuito di Phillip Island, l’appuntamento che anche negli anni passati ha spesso ospitato il round inaugurale.

Quest’anno la gara australiana è inoltre l’unico evento del calendario disputato al di fuori dell’Europa, in una stagione composta da 12 Round con due tappe previste in Italia a Misano e Cremona.

Prima dell’apertura del weekend di gara sono previste le ultime sessioni di test pre-stagionali, programmate per il 16 e 17 febbraio 2026. Queste prove arrivano dopo giornate difficili in Spagna e Portogallo, dove il maltempo a Jerez de la Frontera e a Portimão aveva ridotto il tempo in pista, rendendo ancora più strategici i giri di preparazione a Phillip Island.

Le ultime prove: performance e riscontri

La prima giornata di test a Phillip Island ha fornito indicazioni significative: il ritmo sul tracciato australiano è stato serrato e alcuni piloti si sono avvicinati alla soglia dei 40 giri completati nella sessione. A emergere è stato soprattutto Nicolò Bulega, che ha firmato il miglior crono della prima giornata con il tempo di 1:29.451. Questo riferimento ha messo in luce una condizione di forma per il pilota e per la Ducati Panigale V4R, che si è confermata estremamente competitiva.

La prova dei numeri

Oltre al tempo assoluto, i dati di velocità hanno contribuito a delineare il quadro delle prestazioni: durante la sessione Bulega ha raggiunto una punta massima di 321 km/h, un valore che sottolinea l’efficacia aerodinamica e la capacità di sfruttare al meglio i rettilinei del circuito. Questi numeri sono importanti tanto quanto i crono, poiché evidenziano il potenziale di sviluppo delle moto in ottica gara.

Contesto meteorologico e recupero di giri

Le prove a Phillip Island hanno avuto un valore aggiunto rispetto ai test precedenti, poiché qui i piloti hanno potuto accumulare chilometri utili per la messa a punto della motocicletta. A Jerez e Portimão la pioggia aveva limitato le opportunità di lavoro, rendendo necessarie sessioni extra per completare il programma. A Phillip Island, invece, la continuità in pista ha permesso team e piloti di confrontarsi su assetti e strategie con maggiore efficacia.

La supremazia italiana nella prima giornata

Un elemento lampante emerso dalle prime prove è stata la presenza dominante dei piloti italiani nelle posizioni di vertice: la classifica del primo giorno ha registrato una doppietta italiana con Bulega davanti a Yari Montella, del team Barni, distanziato di quasi mezzo secondo. Alle loro spalle si sono collocati altri due azzurri, Axel Bassani e Lorenzo Baldassarri, completando un poker nazionale che fa ben sperare i tifosi tricolori.

Implicazioni per la stagione

Questo risultato iniziale suggerisce una stagione in cui la Ducati potrebbe giocare un ruolo da protagonista, specie su circuiti favorevoli alle sue caratteristiche. Tuttavia, le prove ufficiali servono soprattutto a raccogliere dati utili per le gare: il passo costante, la gestione delle gomme e la messa a punto elettronica saranno fattori decisivi quando il campionato entrerà nel vivo.

Ritorni e novità in griglia

Tra i fatti degni di nota c’è il ritorno in Superbike di Lorenzo Baldassarri, chiamato a sostituire Andrea iannone nel team GoEleven.

La sua presenza aggiunge interesse al confronto interno tra piloti italiani e potrebbe risultare determinante per la dinamica delle posizioni di rincorsa durante la stagione.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni a Phillip Island

Con le sessioni di test fissate per il 16 e 17 febbraio 2026, il fine settimana di Phillip Island sarà un banco di prova cruciale per valutare i progressi dei team. Le giornate successive serviranno anche a consolidare strategie in vista del round inaugurale, tenendo conto delle condizioni climatiche del circuito e delle esperienze accumulate nei test europei.

Per gli appassionati, la combinazione tra dati cronometrici, velocità di punta e la collocazione geografica del circuito—l’unico extra-europeo del campionato—rende questo avvio di stagione particolarmente stimolante. Se i primi segnali verranno confermati in gara, la lotta per il titolo 2026 si preannuncia serrata e ricca di colpi di scena.