Pickup Slate: cambio a LFP per più autonomia e prezzo di partenza competitivo

Slate ha modificato la strategia sulle batterie del suo pickup elettrico: addio all'opzione di lunga autonomia e scelta della chimica LFP per abbassare i costi. Il prezzo base è di 24.950 dollari e le celle saranno fornite da Gotion con produzione associata in Illinois e legami con Hefei, Cina.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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A poche settimane dal lancio commerciale del suo primo veicolo, l’azienda ha rimodellato la proposta tecnica e commerciale del pickup introducendo cambi importanti nella batteria e nel prezzo.

L’offerta di partenza è stata fissata a 24.950 dollari (circa 21.700 euro al cambio attuale), cifra indicata prima di tasse e spese accessorie, mentre la configurazione delle batterie è stata semplificata per privilegiare costi più bassi e un’autonomia utile superiore nella versione standard.

Il passaggio di strategia riguarda in particolare la chimica delle celle: la scelta è ricaduta su batterie LFP (litio-ferro-fosfato) al posto delle inizialmente previste celle NMC (nichel-manganese-cobalto).

Questa decisione condiziona autonomia, prezzo e catena di fornitura del veicolo, e si inserisce in un quadro industriale che ha visto negli ultimi anni una diffusione crescente delle LFP anche tra costruttori come TeslaFordGeneral Motors e Rivian.

Motivazioni economiche e impatto sui range

Le celle NMC garantiscono tradizionalmente una maggiore densità energetica, ma si basano su materiali costosi come nichel e soprattutto cobalto. Per contenere il prezzo finale del pickup, l’azienda ha optato per le LFP che impiegano ferro al posto del nichel e del cobalto e risultano fino al 40% più economiche nella stima dei costi del pacco batteria rispetto alle NMC.

Questo vantaggio economico ha reso possibile stabilire un prezzo di listino competitivo senza rinunciare a una autonomia di servizio interessante per gli utenti quotidiani.

Con la nuova configurazione la versione base beneficia di un salto di autonomia: la capacità standard è stata portata da valori inferiori a una soglia più performante, arrivando a ottenere circa 330 km con una singola ricarica nella metrica chilometrica. Parallelamente, è stata eliminata l’opzione per un pacco da percorrenze più elevate, una scelta che semplifica l’offerta e ottimizza i costi di produzione e logistica.

Vantaggi operativi delle LFP

Oltre al risparmio sui materiali, le batterie LFP offrono una maggiore tolleranza alle ricariche complete: possono essere frequentemente caricate fino al 100% con minori effetti negativi sulla durata rispetto alle NMC. Per un pickup pensato per un uso pratico e quotidiano questo si traduce in una maggiore disponibilità dell’autonomia effettiva senza particolari precauzioni di ricarica.

Fornitura delle celle e assemblaggio negli Stati Uniti

Per l’approvvigionamento delle celle la casa ha siglato un accordo con Gotion azienda con base operativa a Hefei.

Le celle deriveranno dalla produzione collegata al fornitore cinese, ma il montaggio e l’assemblaggio dei pacchi batteria sono destinati a uno stabilimento situato in Illinois con benefici pratici per la supply chain della casa: la vicinanza agli impianti produttivi in Indiana riduce i costi logistici e migliora il controllo qualitativo durante la fase finale di produzione.

Un elemento tecnologico chiave adottato è la modalità cell-to-pack che integra le celle direttamente nel pacco batteria senza doverle prima raggruppare in moduli.

Questo approccio permette di risparmiare spazio e complessità di assemblaggio, aumentando la densità volumetrica effettiva e semplificando la catena produttiva, fattori rilevanti per contenere i costi di un progetto votato all’accessibilità economica.

Va ricordato che, in passato, l’uso prevalente di forniture LFP legate alla Cina aveva creato vincoli rispetto ai criteri per il credito d’imposta federale di 7.500 dollari che richiedeva contenuti nazionali o provenienti da paesi con accordi commerciali specifici.

L’iniziativa legislativa nota come One Big Beautiful Bill Act ha modificato questi vincoli, riaprendo scenari che hanno facilitato scelte di sourcing come quella intrapresa dalla casa.

Nel complesso, la strategia perseguita combina riduzione dei costi di prodotto, consolidamento della produzione vicino agli stabilimenti di assemblaggio e adozione di soluzioni tecniche come cell-to-pack per ottenere un pickup elettrico con una autonomia adeguata alle esigenze quotidiane e un prezzo di ingresso sul mercato contenuto.