Il Sommierois International a Sommieres si preannuncia come un test di alto livello: da Tom Vialle a Kay De Wolf, tanti campioni e debutti pronti a misurarsi sulla 450
Sommieres, nel sud della Francia, è tornata a trasformarsi in un vero laboratorio per il motocross: il Sommierois International continua ad attirare team, campioni e giovani talenti pronti a mettere alla prova moto, assetti e strategie prima dell’avvio ufficiale della stagione.
Non è soltanto una sfilata di nomi: qui si sperimentano soluzioni tecniche, si accumulano chilometri preziosi e si osservano tendenze operative che avranno ricadute anche fuori dalla pista.
Una entry list che fa discutere
La lista dei partenti mescola esperienza e fame di risultati. Tra i nomi più attesi spiccano ex campioni MX2 come Tom Vialle e Maxime Renaux, affiancati da protagonisti dell’MXGP: Kay De Wolf, Pauls Jonass e il veterano Jeremy Seewer non passano inosservati.
Ducati schiera Calvin Vlaanderen e Andrea Bonacorsi, mentre il pubblico gradisce volti come Kevin Horgmo, Thibault Benistant e i fratelli Lucas e Sasha Coenen. La convivenza di generazioni diverse rende il paddock un luogo di confronto diretto su assetti, set-up e tattiche di gara.
Per i piloti, prove concrete
Per molti partecipanti questo evento vale come un collaudo su strada: minuti di gara che servono per tarare sospensioni, capire il comportamento della 450 e affinare la gestione del gas e delle traiettorie nei salti.
Per chi affronta la 450 per la prima volta — come Kay De Wolf in questa stagione — Sommieres è un banco di prova fondamentale: non solo per adattarsi alla maggiore coppia e all’inerzia della moto, ma anche per mettere a punto allenamenti e programmi di raccolta dati che poi guideranno le scelte tecniche.
Il valore preparatorio verso il mondiale
Il Sommierois si inserisce fra gli appuntamenti chiave della preseason, insieme a gare come Hawkstone Park e Lierop: tutti momenti utili per testare affidabilità e prestazioni in condizioni di gara.
Campioni del calibro di Jeffrey Herlings e Romain Febvre partecipano non solo per il risultato, ma per limare la sintonia con il team e definire i setting migliori in vista del campionato.
Paddock: il cuore operativo
Sotto le tende si gioca gran parte della gara vera: sessioni fotografiche, discussioni tecniche e test di assetto che poi emergono in pista. L’arrivo di campioni, i trasferimenti tra team e le novità di reparto — pensiamo al passaggio di Tim Gajser in Yamaha — trasformano ogni servizio e ogni ricognizione in occasione per cogliere dettagli umani e tecnici.
Le squadre più organizzate sfruttano questi momenti per ottimizzare personale, logistica e materiali, riducendo sprechi e costi operativi.
Sostenibilità e gestione: aspetti concreti
L’attenzione all’efficienza non è solo un tema di immagine: si traduce in pratiche reali, dalla pianificazione dei trasferimenti alla gestione energetica dei paddock, fino al design circolare degli stand. Monitorare consumi e emissioni diventa parte della strategia sportiva e finanziaria dei team, con impatti sulle scelte tecniche e sul budget nel corso della stagione.
Cosa vedere per il pubblico
Per chi compra un biglietto, il Sommierois offre molto più che cronometro: è l’occasione per vedere da vicino come nascono gli assetti, come si interviene sulle moto e come i piloti affrontano l’adattamento alle condizioni variabili. Chi segue il motocross a livello professionale sa che osservare questi dettagli permette di prevedere sviluppi e tendenze che poi verranno confermati (o smentiti) nel mondiale.
Info pratiche
Orari, biglietti e aggiornamenti sull’entry list e il timetable si trovano sui canali ufficiali del Moto-Club Sommierois.
Sul versante operativo, i team continueranno a sfruttare questa finestra di gara per testare soluzioni d’efficienza e ottimizzazione delle risorse, con ricadute sulle prossime scelte tecniche e di budget.
Sommieres resta