Il porto di Ravenna ha ultimato un parco fotovoltaico da 37,16 MWp nell’ex raffineria Sarom su 34 ettari e ha completato la fase 1 del cold ironing al Terminal Passeggeri; sono state installate colonnine nel Parco delle Dune, costruita una imbarcazione elettrica e finanziati nove progetti per 60 milioni di euro.
Il porto di Ravenna ha raggiunto un nuovo traguardo nella transizione energetica: la trasformazione di aree industriali dismesse in infrastrutture per la produzione di energia pulita e il collegamento diretto alle banchine.
L’insieme di interventi, realizzati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale con fondi Pnrr, unisce rigenerazione urbana tecnologie per il cold ironing e interventi per la mobilità elettrica.
Il primo componente concreto del programma è l’impianto fotovoltaico realizzato nell’ex raffineria Sarom a Ravenna. Su una superficie complessiva rigenerata di 44 ettari circa 34 ettari sono stati destinati al parco solare con una potenza installata pari a 37,16 MWp (spesso indicato anche come 37 MW).
Il progetto è stato affidato a Renco risultata aggiudicataria del bando da 100 milioni di euro pubblicato in Gazzetta UE ad e assegnato a luglio 2026.
Le restanti aree dell’ex sito industriale sono state convertite in aree boschive con funzione di filtro ecologico e mitigazione degli impatti, restituendo valore ambientale al territorio e contribuendo alla neutralità delle emissioni nelle porzioni circostanti.
Collegato direttamente al parco solare è il progetto di cold ironing per il Terminal Passeggeri e il Terminal Crociere di Porto Corsini: la fase 1 è stata completata con l’installazione della banchina elettrificata che permetterà alle navi ormeggiate di spegnere i motori ausiliari e alimentarsi da terra. L’infrastruttura di rete che connette il parco fotovoltaico al terminal è stata realizzata e la fase 2 è in fase di completamento: nei prossimi mesi si procederà all’interramento di diversi chilometri di cavi e al posizionamento delle cabine elettriche necessarie.
Il presidente dell’Autorità, Francesco Benevolo ha evidenziato il rispetto del cronoprogramma Pnrr: “Sono stati caricati tutti i certificati di ultimazione lavori” sulla piattaforma ministeriale ReGiS, in linea con la scadenza fissata per il 30 giugno. Sul piano operativo si segnala anche l’esito favorevole del quadro normativo: ok decreto per alimentazione da terra condizione necessaria per l’effettivo avvio dell’erogazione energetica alle unità in banchina.
Le azioni non si fermano al fotovoltaico e al cold ironing. All’interno del Parco delle Dune sono state installate colonnine di ricarica per veicoli elettrici, un intervento pensato anche per favorire il turismo sostenibile. Sempre con i fondi Pnrr è stata costruita una imbarcazione elettrica destinata alla pulizia delle acque e alla raccolta delle microplastiche, con la relativa stazione di ricarica polifunzionale completata e collaudata nella Darsena di città, nell’area prospiciente la sede dell’Autorità.
Sul fronte della mobilità di servizio, l’Autorità ha rinnovato il proprio parco auto sostituendo le vetture termiche con mezzi totalmente elettrici. In parallelo è stato finanziato il bando Terminalisti Green Ports che ha ammesso sette proposte per l’efficientamento energetico dei mezzi endotermici dei terminalisti, portando il totale dei progetti finanziati collegati al programma a nove per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro.
Oltre agli investimenti fisici, il programma ha previsto la digitalizzazione della catena logistica mediante l’implementazione del Port Community System (PCS) che facilita lo scambio integrato e sicuro di informazioni tra operatori, spedizionieri e autorità.
È stato inoltre completato il progetto MACSecurity per il rafforzamento delle difese cyber dell’ente, a garanzia della sicurezza operativa delle nuove infrastrutture digitali.
Nel complesso le opere attuate a Ravenna rappresentano un pacchetto integrato di rigenerazione produzione di energia rinnovabile e servizi per la mobilità elettrica, pensato per ridurre rumore, fumi e impatto ambientale nell’area portuale, e per consolidare il ruolo del porto come hub strategico a basso impatto ambientale.