Prequalifiche Brasile: Zarco primo, Marquez e Razgatlioglu alle spalle

Zarco è stato il più veloce nelle prequalifiche del GP del Brasile con 1'21"257; la pioggia ha chiuso la possibilità di migliorare e ha costretto diversi big a rivedere i piani

Chiara Ferrari

Ha gestito strategie di sostenibilità per multinazionali con fatturati a nove zeri. Sa distinguere il greenwashing vero dalle aziende che ci provano davvero - perché ha visto entrambi dal di dentro. Oggi consulente indipendente, racconta la transizione ecologica senza ingenuità ambientaliste né cinismo industriale. I numeri contano più degli slogan.

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La prima giornata di prove al gran premio del Brasile è stata decisa in gran parte dal meteo: una pioggia arrivata a metà turno ha praticamente annullato ogni tentativo di miglioramento, premiando chi è riuscito a segnare un tempo prima dell’irruzione delle gocce.

Il francese Johann Zarco, a bordo della Honda LCR, ha approfittato della finestra asciutta e ha fissato il riferimento in 1’21″257, risultato che alla fine gli è valso la vetta delle prequalifiche. Nel pomeriggio i piloti si sono precipitati in pista per mettere a referto il giro veloce, consapevoli che la pioggia avrebbe potuto interrompere la sessione in ogni momento.

Classifica e numeri chiave della sessione MotoGP

La lista dei migliori tempi riflette la concitazione dei primi minuti: al secondo posto si è piazzato Marc Marquez con la Ducati ufficiale (1’21″38), davanti a Toprak Razgatlioglu (Yamaha Pramac) e a Jorge Martin (Aprilia) rispettivamente terzo e quarto con crono molto ravvicinati.

Completa la top five Pedro Acosta sulla KTM con 1’21″75. L’ordine dei primi dieci include poi nomi come Alex Marquez, Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia, tutti qualificati direttamente per la Q2 grazie ai riscontri cronometrati prima della pioggia.

Chi centra l’accesso diretto alla Q2

Alla chiusura delle prequalifiche, i piloti che hanno ottenuto l’accesso diretto alla Q2 sono stati, tra gli altri, Pedro Acosta, Alex Marquez, Fabio Quartararo, Fermin Aldeguer, Francesco Bagnaia e Ai Ogura.

Questo significa che alcuni nomi noti, tra cui Marco Bezzecchi, dovranno invece passare per la Q1 per provare a raggiungere la fase finale delle qualifiche: Bezzecchi ha chiuso infatti ventesimo con 1’23″30 e ha manifestato difficoltà nel trovare il giusto assetto su un asfalto non completamente asciutto.

Problemi, cadute e condizioni della pista

La sessione non è stata priva di incidenti: Jack Miller, Diogo Moreira e Brad Binder hanno avuto cadute nelle fasi iniziali, quando la pista presentava ancora chiazze d’acqua insidiose in traiettoria.

Molti top rider hanno preferito un approccio prudente all’inizio, per poi spingere negli ultimi giri utili. Da segnalare che nella mattinata, con condizioni più bagnate, i migliori crono erano stati segnati da Pedro Acosta, Jack Miller e Marco Bezzecchi, ma i miglioramenti del fondo hanno permesso a qualche avversario di rosicchiare posizioni nel pomeriggio prima dell’arrivo della pioggia.

Moto2: Arbolino domina e approfitta del vento

Nella classe di mezzo è stato Tony Arbolino a mettere tutti d’accordo: il milanese su Kalex Fantic ha segnato il miglior tempo delle prequalifiche in 1’23″709, precedendo il leader del Mondiale Manuel Gonzalez e il colombiano David Alonso.

La sessione è stata condizionata da forti raffiche di vento che hanno reso difficile la ricerca della scia ideale e hanno influito sulle prestazioni in rettilineo e nelle staccate, costringendo i piloti a calibrare con attenzione assetto e traiettorie.

Risvolti tecnici e protagonisti

Il vento ha rappresentato un fattore determinante: in alcuni passaggi le raffiche sono state alle spalle dei piloti, aiutandone la velocità sul dritto, mentre in altri momenti hanno creato resistenza frontale.

Tra i piloti che hanno approfittato delle condizioni favorevoli figurano anche Piqueras e Mario Aji, mentre Celestino Vietti, pur segnando un buon sesto tempo, è caduto nel finale. Al mattino invece la sessione più veloce era stata di Alex Escrig in condizioni ancora diverse.

Moto3: Almansa davanti a una sorpresa

In Moto3 il più rapido delle prequalifiche è stato David Almansa sulla KTM, con 1’30″260: alle sue spalle di pochissimo si è inserito il neozelandese Cormac Buchanan, mentre Veda Pratama ha completato il podio virtuale.

La classe minore ha visto scenari diversi tra mattina e pomeriggio: Brian Uriarte aveva dominato le FP1 svolte su pista bagnata, ma nelle prequalifiche su fondo asciutto la graduatoria è cambiata radicalmente, con alcuni protagonisti capaci di sfruttare la scia e la finestra di pista ideale.

Italia e colpi di scena

Tra gli italiani, Guido Pini ha avuto una sessione sfortunata: ha chiuso con l’11° tempo e ha subito una caduta proprio nell’ultimo giro utile, fortunatamente senza conseguenze gravi.

Maximo Quiles è invece riuscito a entrare in Q2 grazie al 14° tempo utile. La Moto3 ha confermato ancora una volta come piccoli dettagli, condizioni variabili e scelte di gomma possano ribaltare le attese in poche curve.

In sintesi, il venerdì al GP del Brasile ha consegnato una classifica ricca di incognite: la pioggia e il vento hanno inciso sulle strategie, premiando chi ha saputo essere tempestivo e penalizzando chi non ha trovato il giro giusto prima del cambio delle condizioni.

Domani le prove finali chiariranno meglio le gerarchie e decideranno chi dovrà ancora passare dalla Q1 per accedere alla lotta per la pole.