Prolungamento della M1 a Baggio: dettagli sulle fermate, i numeri e i benefici

La M1 si estende da Bisceglie a Baggio per 3,3 km con tre nuove fermate, accessibilità migliorata e ampie opere di riqualificazione in superficie

Marco Santini

Oltre un decennio nelle sale operative di importanti istituti bancari internazionali, tra Londra e Milano. Ha attraversato la tempesta del 2008 con le mani sulla tastiera del trading floor. Quando il fintech ha iniziato a ribaltare le regole del gioco, ha mollato la cravatta per seguire le startup che oggi valgono miliardi. Non spiega la finanza: la traduce in decisioni concrete per chi vuole far fruttare i propri risparmi senza un master in economia.

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Milano amplia la sua linea rossa con un prolungamento della metro M1 verso l’area di Baggio: un tunnel di 3,3 km completamente interrato che comprende tre nuove fermate denominate Parri‑Valsesia, Baggio e Olmi.

Il progetto non è solo una nuova tratta metropolitana, ma anche un intervento urbano che rivedrà spazi pubblici e mobilità sostenibile nei quartieri coinvolti.

Perché questa estensione è strategica

Il prolungamento mira a servire quartieri densamente popolati e a migliorare i collegamenti con il centro: nel raggio di 1,5 km dalle nuove stazioni vivono circa 60.000 persone. Da Olmi, ad esempio, il tempo di percorrenza fino al Duomo è stimato in circa 21 minuti, un valore che rende evidente il potenziale impatto sulla vita quotidiana dei residenti.

Il progetto intercetta inoltre flussi provenienti dai comuni limitrofi come Cesano Boscone, Settimo Milanese e Cusago.

Impatto sui passeggeri e sul traffico

Le previsioni parlano di circa 7,5 milioni di passeggeri l’anno che utilizzeranno le tre nuove fermate, con un aumento complessivo di circa 3,5 milioni di spostamenti effettuati in metropolitana ogni anno. Questo trasferimento di mobilità dal mezzo privato al trasporto pubblico comporterà una riduzione delle percorrenze su gomma di circa 14,8 milioni di km annui, contribuendo a una significativa diminuzione delle emissioni e della congestione stradale.

Realizzazione tecnica e cronoprogramma

I lavori saranno eseguiti prevalentemente con tecnologia TBM (la cosiddetta «talpa») a partire dall’asta di manovra di Bisceglie: la macchina scaverà da ovest verso est, verrà calata nel cantiere Pertini e recuperata in prossimità della futura fermata Parri. Le stazioni saranno scavate a circa 16 metri di profondità, con quote di scavo locali che potranno arrivare più in profondità per manufatti specifici.

Consorzio e costi

L’appalto è affidato a un raggruppamento di imprese composto da Eteria consorzio stabile (con Vianini Lavori, Itinera e I.CO.P.), Ghella e CMB, per un importo complessivo di 362 milioni di euro finanziati dallo Stato e dal Comune di Milano.

La direzione dei lavori è gestita da MM Spa, che ha seguito anche le fasi progettuali. La durata stimata dell’intervento è di circa cinque anni e mezzo, più i tempi necessari per i collaudi.

Le nuove stazioni e l’accessibilità

Le tre fermate previste sono pensate per integrarsi con la città e facilitare l’accesso pedonale e ciclabile. Parri‑Valsesia avrà uscite verso via Valsesia e verso il Parco dei Fontanili, posizionandosi a breve distanza dal centro di Cesano Boscone; la fermata Baggio sorgerà alle spalle dell’edificio delle Poste, nel cuore del quartiere; Olmi servirà sia il proprio bacino che il vicino centro di Muggiano, collegato con percorsi sostenibili di circa 900 metri.

Accesso multimodale

Oltre alla metropolitana, il progetto prevede il potenziamento dei collegamenti ciclabili e la realizzazione di rastrelliere coperte per biciclette, con l’obiettivo di favorire un approccio multimodale alla mobilità urbana e ridurre l’uso dell’auto per gli spostamenti di breve-media distanza.

Riqualificazione delle aree in superficie

Accanto agli scavi sotterranei, il piano include un intervento di rigenerazione urbana: depavimentazioni, de‑impermeabilizzazione dei suoli, estese piantumazioni e la creazione di prati e giardini.

Sono previsti circa 108.000 mq di prati complessivi, nuove alberature e aree attrezzate per il gioco e lo sport.

Spazi verdi e attrezzature sportive

In prossimità delle fermate sorgeranno tre giardini di diversa superficie: uno vicino a Parri (circa 2.500 mq), uno a Baggio (circa 8.700 mq) e un ampio parco presso Olmi (oltre 1,5 ettari). Il giardino di Olmi è progettato con una forte componente sportiva, comprendendo campi da basket, uno skate park, piste da corsa, una palestra all’aperto e una parete per l’arrampicata, integrando la ristrutturazione del Centro sportivo Aics Olmi.

Nel complesso, l’intervento per la M1 verso Baggio rappresenta un esempio di come un’opera infrastrutturale possa coniugare efficienza dei trasporti, qualità urbana e sostenibilità ambientale, offrendo ai quartieri interessati nuove possibilità di mobilità e spazi pubblici più vivibili.