Rally Il Ciocco 2026, cronaca e classifica dopo la SS1

Il CIAR si è riacceso al Rally Il Ciocco: tempi stretti, una penalità pesante e la promessa di una domenica decisiva con la Power Stage

John Carter

Dodici anni come inviato in zone di conflitto per le maggiori testate internazionali, tra Iraq e Afghanistan. Ha imparato che i fatti vengono prima delle opinioni e che ogni storia ha almeno due versioni. Oggi applica lo stesso rigore alla cronaca quotidiana: verifica, contestualizza, racconta. Niente sensazionalismi, solo ciò che è verificato.

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La stagione del Campionato Italiano Assoluto Rally (CIAR) è ufficialmente cominciata con il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio.

Dopo lo shakedown mattutino — disputato sul brevissimo tratto interno alla Tenuta — Antonio Nucita ha firmato il miglior tempo anche nella prima speciale valida per la gara, confermando un buon ritmo sulle strade della Garfagnana. Questa fase iniziale ha fornito già indizi importanti su assetti e gomme, con margini estremamente ridotti tra i protagonisti.

La prima giornata ha messo sotto i riflettori la natura tecnica del tracciato: salite verso le alture, passaggi stretti e un guado ormai diventato simbolo della prova.

Tra le informazioni da tenere a mente troviamo la presenza di equipaggi internazionali e la novità della Power Stage piazzata come ultima speciale di ogni round, una modifica che può cambiare strategie e scelte di mescola per tutto il weekend.

Come è andata la SS1 e i protagonisti in evidenza

Nella prima prova cronometrata, corsa sullo stesso segmento breve utilizzato per lo shakedown, Antonio Nucita (Skoda) ha segnato il tempo di riferimento, fermando il cronometro su 1:31.12.

Immediatamente alle sue spalle si è piazzato il volante della stessa Fabia RS di Bostjan Avbelj con un ritardo di soli +0.33 secondi, mentre Andrea Crugnola (Lancia) ha chiuso terzo a +0.74. Il gruppo di testa è risultato estremamente compatto: Simone Campedelli (Toyota) e Roberto Daprà (Skoda) completano una top5 racchiusa in meno di un secondo e mezzo, segno di una gara che fin da subito promette equilibrio e spettacolo.

Penalità e incognite

Non sono mancate le note controverse: Fabio Andolfi ha patito una penalità di 10 secondi per una partenza anticipata, un episodio che lo costringerà a rimontare nei tratti successivi. Questa sanzione è già un elemento tattico rilevante, perché in un contesto dove i distacchi si misurano in decimi, dieci secondi possono compromettere la strategia di gara per l’intero weekend. La presenza di piloti come Heikki Kovalainen e giovani talenti stranieri aggiunge poi ulteriori variabili al confronto sulle prove toscane.

Classifica dopo la SS1

La graduatoria al termine della prova inaugurale è la prima cartina di tornasole del weekend. In cima c’è Antonio Nucita con 1:31.12, seguito da Bostjan Avbelj a +0.33 e da Andrea Crugnola a +0.74. A completare la top7 troviamo Simone Campedelli (+1.15), Roberto Daprà (+1.36), Benjamin Korhola (+1.57), Gianandrea Pisani (+2.08) e Giuseppe Testa (+2.70). Questi numeri fotografano un’avvio tiratissimo, con distacchi contenuti e molte incognite legate alle speciali più lunghe in programma domenica.

Programma del weekend e novità del CIAR 2026

Il Rally Il Ciocco propone un itinerario complessivo di 508,64 km con circa 142,60 km cronometrati suddivisi in 13 prove speciali. La partenza ufficiale è prevista da Lucca con la cerimonia di apertura e poi la sfida riparte sabato con cinque speciali, due delle quali in notturna, prima di chiudere domenica con otto tratti cronometrati tra cui la Power Stage di Chiozza, lunga 11,91 km e pensata come ultimo atto in cui si potrebbero decidere punti e posizione in classifica.

Riforme e categorie

Il calendario 2026 arriva con alcune riforme importanti: aumento del chilometraggio cronometrato rispetto alla passata stagione, l’introduzione stabile della Power Stage come prova conclusiva di ogni round e nuovi titoli nazionali per le classi Rally3 e Rally5, oltre ai riconoscimenti per le categorie Femminile e Over55. È anche stato lanciato il Campionato Tyre Suppliers, al quale hanno aderito fornitori come Michelin, Pirelli, Dunlop, MRF e Hankook, elemento destinato a influenzare scelte tecniche e strategie gara.

I piloti da seguire e le aspettative

Tra i nomi più attesi figurano il vicecampione Andrea Crugnola, costretto a confermare la fame di vittorie con la rientrante Lancia ypsilon HF Rally2, e i big su Skoda e Toyota come Roberto Daprà, Bostjan Avbelj, Simone Campedelli e Fabio Andolfi. Non vanno dimenticati i protagonisti internazionali come Laurel Joona e Heikki Kovalainen, insieme a giovani in ascesa come Benjamin Korhola e Giuseppe Testa.

Con il weekend che metterà insieme prove brevi, tratti lunghi oltre i 19 km e condizioni meteo variabili in quota, la tattica di gomme e l’interpretazione delle speciali saranno decisive per le prossime giornate.