Aspar e CFMOTO estendono la loro partnership fino al 2031, unendo le forze per promuovere lo sviluppo di giovani talenti nel Motomondiale.
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La notizia del rinnovo della partnership tra il team Aspar e il marchio cinese CFMOTO segna un importante progresso nel panorama del Motomondiale.
Questa collaborazione, avviata nel 2026, ha già dimostrato di essere vincente, portando a significativi successi nelle classi Moto2 e Moto3.
La sinergia tra Aspar e CFMOTO ha dato vita a una serie di trionfi. Il giovane pilota David Alonso ha conquistato il titolo di campione del mondo di Moto3 nel 2026, con diverse gare di anticipo. Nella stagione più recente, il team ha ottenuto il riconoscimento di rookie dell’anno sia in Moto3, grazie a Máximo Quiles, sia in Moto2, merito di Daniel Holgado.
Con il rinnovo della collaborazione fino al 2031, si apre un nuovo capitolo per Aspar e CFMOTO. Aspar Martínez, team principal, ha espresso entusiasmo per i risultati ottenuti e ha sottolineato l’importanza di questa alleanza: “Siamo orgogliosi di aver contribuito ai primi successi di CFMOTO nel Motomondiale. Il nostro obiettivo è continuare a crescere e raggiungere altri traguardi ambiziosi nel 2026”.
Nonostante i successi nelle classi inferiori, il futuro di CFMOTO in MotoGP appare meno chiaro. Recenti dichiarazioni di Pit Beirer, direttore motorsport di KTM, hanno chiarito che al momento non ci sono piani per un ingresso del marchio cinese nella classe regina. “CFMOTO è un nostro partner e abbiamo una collaborazione proficua, ma non abbiamo mai discusso di un loro coinvolgimento in MotoGP”.
Il direttore sportivo di KTM, Beirer, ha sottolineato come l’ingresso del colosso indiano Bajaj abbia fornito una stabilità fondamentale al progetto KTM in MotoGP.
Secondo le sue dichiarazioni, senza il supporto di Bajaj, il team non sarebbe in grado di affrontare le sfide imposte dalla nuova era del campionato. Beirer ha inoltre affermato: “Siamo soddisfatti che CFMOTO utilizzi le nostre moto nelle classi minori, ma un eventuale approdo in MotoGP richiederebbe ulteriori discussioni con i vertici aziendali”.
Il settore alimentare sta attraversando una fase di profonda trasformazione.
In un contesto in cui i consumatori sono sempre più consapevoli, la sostenibilità si afferma come una priorità. Dietro ogni piatto c’è una storia che riflette le scelte produttive e le pratiche agricole.
La filiera corta e i prodotti a km zero stanno guadagnando terreno. Queste pratiche non solo riducono l’impatto ambientale, ma supportano anche l’economia locale. Gli chef e i ristoratori, sempre più, scelgono ingredienti provenienti da produttori locali, garantendo freschezza e qualità.
Riscoprire le tradizioni culinarie italiane è un passo fondamentale verso la sostenibilità. Il terroir gioca un ruolo cruciale. Ogni regione ha i suoi prodotti tipici, che raccontano storie di culture e tradizioni. Questo non solo arricchisce l’esperienza gastronomica, ma promuove anche la biodiversità.
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La formazione continua permette di comprendere meglio l’impatto delle scelte alimentari e di adottare pratiche più sostenibili.
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