Un cedimento del manto ha sconvolto il programma del GP Brasile: tra rattoppi, slittamenti e la rimonta di Marc Marquez, il weekend a Goiania ha cambiato volto
Il weekend del GP Brasile a Goiania è stato segnato da imprevisti tecnici e da una rimonta spettacolare: il programma è stato ritoccato dopo che un buco è comparso sul rettilineo dell’Autodromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna, costringendo gli organizzatori a lavori di riparazione.
La situazione, coperta in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW, ha generato più aggiornamenti d’orario e comunicazioni della Race Direction, con effetti diretti su qualifiche e sessioni successive.
Secondo i bollettini ufficiali e i resoconti degli inviati, la Sprint MotoGP ha subito ripetuti rinvii prima di partire definitivamente: aperture della pit lane anticipate e posticipate più volte fino all’avvio effettivo. Sul fronte sportivo, la Sprint MotoGP ha poi visto Marc Marquez imporsi con una rimonta al termine della prova, mentre Fabio Di Giannantonio, partito dalla pole, ha chiuso al secondo posto.
La falla che ha creato l’allarme non era sulla traiettoria ideale ma richiedeva comunque un intervento urgente per ragioni di sicurezza. La FIM e la direzione gara hanno coordinato i lavori: la zona è stata scavata, riempita e quindi riasfaltata per ripristinare il piano di corsa. Jorge Viegas, presidente della FIM, ha spiegato che il cedimento è riconducibile alla pressione dell’acqua in un tubo di drenaggio rotto a seguito delle forti piogge dei giorni precedenti.
Dopo l’ispezione i responsabili della sicurezza hanno verificato l’assenza di altri punti a rischio.
Le verifiche tecniche hanno evidenziato che il movimento del terreno aveva creato un avvallamento sotto il manto, aggravato dall’acqua accumulata. Tome Alfonso, FIM MotoGP Safety Officer, ha indicato che il problema era fuori traiettoria ma richiedeva tempo per un rattoppo efficace. Le operazioni di ripristino hanno comportato successivi aggiornamenti orari: inizialmente la Sprint era prevista alle 19, poi è slittata più volte (19.20, 19.35) fino all’orario definitivo.
Durante la fase di lavoro sono state rilevate possibili altre piccole anomalie, tutte controllate prima della riapertura.
La Sprint è infine scattata nel tardo pomeriggio/sera, con la pit lane aperta poco prima e il via dato dopo l’ultima ispezione. Fabio Di Giannantonio aveva firmato la pole position e guidato la maggior parte della gara, ma Marc Marquez ha rimontato nel finale e ha passato il pilota italiano a tre giri dalla fine.
L’ordine d’arrivo ha visto Marquez in testa, seguito da Di Giannantonio e da Jorge Martin, mentre Marco Bezzecchi ha chiuso ai piedi del podio. Francesco Bagnaia, partito dall’11ª casella, ha terminato in ottava posizione.
La Sprint, di 15 giri sul tracciato brasiliano, ha mostrato strategie di gomme differenziate: molti piloti hanno optato per la soft al posteriore, mentre alcuni hanno scelto una media per gestire il degrado.
Assetto, stop-restart e gestione della concentrazione sono stati temi ricorrenti: Alessio Salucci (VR46) ha sottolineato che uno stop-restart «non aiuta» il lavoro dei team, ma tutti hanno dovuto adattarsi rapidamente alle modifiche di orario e alle nuove condizioni della pista.
Il buco in pista ha costretto a rivedere l’intera scaletta: le qualifiche Moto3 sono state riprogrammate per la serata, dopo la Sprint, mentre le qualifiche Moto2 sono state spostate a domenica mattina alle ore 13.40, prima del warm up della top class.
Il calendario ufficiale comunicato agli appassionati ha incluso anche orari dettagliati per gare e attività extra come la Rider Fan Parade e i segmenti di Paddock Live, con la gara lunga della MotoGP fissata per le 19 del giorno successivo.
Gli organizzatori hanno promesso ulteriori controlli per il resto dell’evento e un monitoraggio continuo delle condizioni meteorologiche e del manto. Nonostante il caos iniziale, la giornata si è conclusa con la riuscita della Sprint e con un programma aggiornato che ha permesso di proseguire il weekend, mantenendo alta l’attenzione degli spettatori sulle evoluzioni della classifica e sulle decisioni tecniche che influenzeranno la gara lunga del GP Brasile.