Rouven Mohr torna in Audi come nuovo CTO con l'obiettivo di spingere l'elettrificazione, le soluzioni software e l'uso dell'intelligenza artificiale, dopo l'esperienza come CTO di Lamborghini
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Il panorama dirigenziale di Audi subisce una svolta significativa con la nomina di Rouven Mohr alla guida della divisione di Technical Development.
Questo cambio segna la volontà dell’azienda di intensificare gli investimenti su tre pilastri: elettrificazione, software e intelligenza artificiale. La scelta di Mohr, figura che torna all’interno del Gruppo Volkswagen dopo esperienze importanti, indica la volontà di trasformare le strategie tecniche in prodotti percepibili dagli utenti.
La successione porta anche l’uscita di scena di Geoffrey Bouquot, che negli ultimi due anni ha riorganizzato la struttura di R&D dell’azienda.
Le dichiarazioni ufficiali sottolineano come le basi poste dal suo lavoro siano il punto di partenza per la fase successiva, ora affidata a Mohr.
Rouven Mohr arriva con un curriculum consolidato all’interno del Gruppo Volkswagen: diciotto anni di esperienza che includono ruoli di responsabilità sia in Audi che in Lamborghini. La sua ultima posizione a Sant’Agata Bolognese lo ha visto responsabile della strategia di ibridizzazione delle supercar e del rinnovamento dei modelli, un compito che richiede non solo conoscenze ingegneristiche ma anche capacità di gestione di progetti complessi e orientamento al prodotto.
Queste competenze sono ritenute essenziali per guidare la fase successiva della trasformazione tecnologica di Audi.
Mohr porta con sé un mix di esperienza tecnica e orientamento alla concreta realizzazione di prodotti. L’azienda punta a tradurre questa expertise in veicoli che non siano solo esteticamente rilevanti, ma anche avanzati sotto il profilo del software e delle prestazioni energetiche. In pratica, la sfida è doppia: garantire che la nuova generazione di modelli sia competitiva nella corsa all’elettrificazione e, allo stesso tempo, rafforzare l’integrazione di funzioni digitali e sistemi di assistenza alla guida basati su AI.
La nomina di Mohr è letta come un’accelerazione della roadmap tecnica. Audi intende consolidare il proprio celebre motto Vorsprung durch Technik rendendolo tangibile attraverso auto con maggiore integrazione software, architetture elettriche evolute e funzioni di guida assistita più raffinate. L’obiettivo dichiarato è trasformare competenze tecniche in valore di mercato e in esperienze utente riconoscibili, favorendo al tempo stesso la sostenibilità attraverso strategie di elettrificazione coerenti.
Da un lato c’è la continuità: il lavoro di riorganizzazione svolto da Geoffrey Bouquot ha fornito strumenti e processi utili per il futuro. Dall’altro lato, Mohr rappresenta il cambio di passo, con l’intento di portare maggiore concretezza nell’implementazione di tecnologie come il machine learning applicato alla guida e il raffinamento delle piattaforme software. I vertici aziendali hanno valorizzato questa combinazione di risultati passati e prospettive future come chiave per la competizione nel settore automobilistico.
La scelta è stata commentata dai vertici di Audi: Manfred Döss, presidente del Consiglio di Sorveglianza, ha sottolineato la profondità delle competenze tecniche di Mohr e la sua attenzione al valore a lungo termine. Anche il Comitato Aziendale Generale, rappresentato da Jörg Schlagbauer, ha accolto la nomina auspicando un mix di coraggio innovativo e mantenimento delle caratteristiche sportive ed eleganti del marchio. Le dichiarazioni pubbliche riflettono la convergenza tra management e parti sociali sulle priorità strategiche.
Per garantire la continuità operativa, Mohr manterrà temporaneamente le proprie responsabilità come CTO di Lamborghini fino a una transizione ordinata. Questo passaggio sottolinea la complessità dei ruoli e l’importanza di un trasferimento di conoscenze che non interrompa i progetti in corso, specialmente quelli legati all’ibridizzazione e allo sviluppo di nuove piattaforme.
Nei prossimi mesi è lecito attendersi un’accelerazione su progetti chiave: affinamento delle strategie di elettrificazione, sviluppo di architetture software centralizzate e integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale per i sistemi di assistenza.
L’obiettivo è che queste scelte si traducano in modelli commerciali competitivi, capaci di coniugare performance, efficienza e un’esperienza digitale coerente con le aspettative dei clienti.
Il successo della transizione dipenderà dalla capacità del nuovo team di trasformare la visione strategica in soluzioni concrete e percepibili sul mercato.