Salone di Parigi 2020: potrebbe non esserci anche Volkswagen

Salone di Parigi 2020, fra le assenze ce n'è una che desta un grande rumore. Si tratta della Volkswagen, che ha annunciato che quest'anno non ci sarà.

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Salone di Parigi 2020 anche Volkswagen potrebbe dare disdetta e presenziare soltanto al Salone di Ginevra.

Una amara notizia che colpisce il salone considerando che il gruppo Volkswagen è fra le prime 3 più grandi multinazionali di auto.

Salone di Parigi 2020

Si dice, infatti, che chi manca non fa rumore. Eppure questo luogo comune può essere facilmente smentito, se si ha a che fare con un ospite importante. A quanto pare, il Salone dell’ Auto di Parigi vedrà – anzi, non vedrà- la Volkswagen fra i brand automobilistici che parteciperanno per dare prova di sè con i loro nuovo modelli.

Una grossa novità, che stupisce ed incuriosisce sui motivi legati a quest improvvisa perdita di interesse nei confronti di uno degli eventi più importanti dell’automotive.

Volkswagen sceglie di non esserci

Il responsabile del marketing e di vendite del consiglio di amministrazione del marchio tedesco, Jürgen Stackmann, ha parlato della possibile assenza di Volkswagen al Salone di Parigi di quest’anno.

A riportarlo, sono proprio i maggiori giornali francesi, come Auto Plus e Auto Capital.

L’uomo avrebbe detto, in merito: – ” In questo momento non rientra nei nostri programmi intervenire all’edizione di quest’anno. Probabilmente non ci saremo”.

L’assenza del brand tedesco all’evento francese fa venire in mente un’altra grande assente: Lamborghini, che salterà il Salone dell’ Auto di Ginevra. Come mai questi forfait ad eventi così in vista della kermesse di questo ambito?

Le ragioni dei forfait

In realtà questo fatto non giunge completamente nuovo.

Il mondo dell’automotive sta vedendo sempre più brand disinteressarsi ai saloni, optando invece per altri eventi, più improntati sulla tecnologia, come il CES di Las Vegas, ad esempio. L’evoluzione della specie esenta da qualcosa che riguarda solo la natura studiata da Darwin, ma anche questi “draghi d’acciaio” vanno evolvendosi. Ormai il futuro dell’auto è in digitale, ed è improntato su guida automatica. L’interesse verso i saloni, un tempo l’unico ritrovo per “mettersi in mostra” sono stati superati.

Gli avventori stessi sono calati notevolmente. Nel 2017 il Salone di Francoforte ha contato 810.000 presenze, la stessa edizione del 2019 invece solo 560.000. A questo punto alle case non conviene più sfruttare queste passerelle per fare sfilare i loro modelli.