Una scossa di magnitudo 3.6 ha colpito l'area dei Campi Flegrei nelle prime ore del mattino con epicentro a pochi chilometri da Pozzuoli; gli enti di monitoraggio seguono lo sciame iniziato la notte precedente senza rilevare danni
La terra è tornata a muoversi nell’area dei Campi Flegrei con una scossa chiaramente avvertita dalla popolazione.
Alle 4:17 del mattino una rilevazione sismica ha registrato un evento di magnitudo 3.6 localizzato a breve distanza dal centro abitato di Pozzuoli. L’episodio ha risvegliato residenti di diversi comuni flegrei e di alcune zone di Napoli, soprattutto ai piani alti degli edifici, ma dalle verifiche iniziali non risultano danni a persone o cose.
Il fenomeno si inserisce in un quadro di attività sismica già in corso: nella notte precedente era stato rilevato uno sciame con un evento principale di magnitudo 3.0.
Le autorità scientifiche e civili hanno intensificato il monitoraggio per seguire l’evoluzione dei movimenti tellurici e informare la popolazione.
L’evento principale della notte tra il 24 e il 25 giugno 2026 è stato registrato alle 4:17 con ipocentro a circa 3 km di profondità e epicentro stimato a 2 km da Pozzuoli, in prossimità della frazione di Arco Felice.
La ridotta profondità dell’ipocentro ha aumentato la percezione del sisma: molte persone hanno riferito di aver udito un boato seguito dal tremito.
Il sisma è stato percepito non solo nei comuni della caldera (Pozzuoli, Bacoli e zone limitrofe) ma anche in diversi quartieri di Napoli in particolare nelle aree più vicine all’area flegrea. L’evento ha risvegliato la preoccupazione dei residenti e ha generato segnalazioni sui social network.
Nonostante l’evidente percezione, le prime verifiche sul territorio non hanno riportato situazioni di emergenza o danni strutturali.
Il fenomeno non è isolato: alle ore 3:02 del 24 giugno 2026 i sismografi avevano già registrato un evento principale di magnitudo 3.0 localizzato a circa 3 km di profondità nel cuore della caldera, in una zona compresa tra PozzuoliAgnano e la Solfatara.
Nelle 45 minuti successivi a quell’episodio si sono succedute altre scosse minori, la più intensa delle quali ha raggiunto magnitudo 2.1 seguite da repliche di entità inferiore.
Si tratta di uno sciame sismico ovvero una serie di eventi ravvicinati nel tempo e nello spazio che interessano la stessa area geologica. In questo contesto il susseguirsi di scosse di lieve-moderata magnitudo è monitorato per valutare l’andamento e l’eventuale evoluzione, senza che ciò implichi automaticamente un aumento imminente della pericolosità.
Gli specialisti osservano con attenzione parametri come la magnitudo, la profondità e la distribuzione degli epicentri.
L’Osservatorio Vesuviano struttura dell’INGV deputata al controllo del territorio vesuviano e flegreo, segue l’andamento in tempo reale. Le autorità locali, tra cui il Comune di Pozzuoli e la Protezione Civile comunale, hanno attivato la sorveglianza e annunciato aggiornamenti nelle ore successive al fenomeno per informare la popolazione sulle condizioni del territorio.
In particolare è stata comunicata la volontà di fornire un bollettino di aggiornamento in un arco temporale di poche ore, in funzione dell’evoluzione dello sciame. Queste comunicazioni servono a ridurre incertezza e allarmismo, indicando che al momento non si ravvisano criticità strutturali ma che il fenomeno viene seguito con attenzione dagli enti competenti.
Molti cittadini hanno descritto la scossa come un forte boato seguito da vibrazioni percettibili in appartamenti e palazzi.
Nonostante il timore diffuso, non sono stati segnalati sfollati né feriti. I rilievi tecnici e le verifiche sul posto continueranno nelle ore successive per confermare l’assenza di danni e per raccogliere dati utili agli studi sul comportamento della caldera.
La situazione resta sotto osservazione: il territorio dei Campi Flegrei è conosciuto per la sua attività vulcanica e il fenomeno del bradisismo perciò ogni episodio sismico viene analizzato con procedure consolidate e sistemi di monitoraggio dedicati.
Le autorità invitano a mantenere la calma e a seguire le informazioni ufficiali fornite dagli enti competenti.