Scossa ai Campi Flegrei: magnitudo 3.6 all’alba con ipocentro poco profondo

Una scossa di magnitudo 3.6 ha colpito l'area dei Campi Flegrei nelle prime ore del mattino con epicentro a pochi chilometri da Pozzuoli; gli enti di monitoraggio seguono lo sciame iniziato la notte precedente senza rilevare danni

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.

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La terra è tornata a muoversi nell’area dei Campi Flegrei con una scossa chiaramente avvertita dalla popolazione.

Alle 4:17 del mattino una rilevazione sismica ha registrato un evento di magnitudo 3.6 localizzato a breve distanza dal centro abitato di Pozzuoli. L’episodio ha risvegliato residenti di diversi comuni flegrei e di alcune zone di Napoli, soprattutto ai piani alti degli edifici, ma dalle verifiche iniziali non risultano danni a persone o cose.

Il fenomeno si inserisce in un quadro di attività sismica già in corso: nella notte precedente era stato rilevato uno sciame con un evento principale di magnitudo 3.0.

Le autorità scientifiche e civili hanno intensificato il monitoraggio per seguire l’evoluzione dei movimenti tellurici e informare la popolazione.

Caratteristiche della scossa del 25 giugno 2026 e distribuzione

L’evento principale della notte tra il 24 e il 25 giugno 2026 è stato registrato alle 4:17 con ipocentro a circa 3 km di profondità e epicentro stimato a 2 km da Pozzuoli, in prossimità della frazione di Arco Felice.

La ridotta profondità dell’ipocentro ha aumentato la percezione del sisma: molte persone hanno riferito di aver udito un boato seguito dal tremito.

Diffusione e intensità percepita

Il sisma è stato percepito non solo nei comuni della caldera (Pozzuoli, Bacoli e zone limitrofe) ma anche in diversi quartieri di Napoli in particolare nelle aree più vicine all’area flegrea. L’evento ha risvegliato la preoccupazione dei residenti e ha generato segnalazioni sui social network.

Nonostante l’evidente percezione, le prime verifiche sul territorio non hanno riportato situazioni di emergenza o danni strutturali.

Sciame sismico iniziato la notte precedente e attività registrata

Il fenomeno non è isolato: alle ore 3:02 del 24 giugno 2026 i sismografi avevano già registrato un evento principale di magnitudo 3.0 localizzato a circa 3 km di profondità nel cuore della caldera, in una zona compresa tra PozzuoliAgnano e la Solfatara.

Nelle 45 minuti successivi a quell’episodio si sono succedute altre scosse minori, la più intensa delle quali ha raggiunto magnitudo 2.1 seguite da repliche di entità inferiore.

Andamento e significato del quadro sismico

Si tratta di uno sciame sismico ovvero una serie di eventi ravvicinati nel tempo e nello spazio che interessano la stessa area geologica. In questo contesto il susseguirsi di scosse di lieve-moderata magnitudo è monitorato per valutare l’andamento e l’eventuale evoluzione, senza che ciò implichi automaticamente un aumento imminente della pericolosità.

Gli specialisti osservano con attenzione parametri come la magnitudo, la profondità e la distribuzione degli epicentri.

Monitoraggio istituzionale e comunicazioni ufficiali

L’Osservatorio Vesuviano struttura dell’INGV deputata al controllo del territorio vesuviano e flegreo, segue l’andamento in tempo reale. Le autorità locali, tra cui il Comune di Pozzuoli e la Protezione Civile comunale, hanno attivato la sorveglianza e annunciato aggiornamenti nelle ore successive al fenomeno per informare la popolazione sulle condizioni del territorio.

In particolare è stata comunicata la volontà di fornire un bollettino di aggiornamento in un arco temporale di poche ore, in funzione dell’evoluzione dello sciame. Queste comunicazioni servono a ridurre incertezza e allarmismo, indicando che al momento non si ravvisano criticità strutturali ma che il fenomeno viene seguito con attenzione dagli enti competenti.

Reazioni della popolazione e primo riscontro

Molti cittadini hanno descritto la scossa come un forte boato seguito da vibrazioni percettibili in appartamenti e palazzi.

Nonostante il timore diffuso, non sono stati segnalati sfollati né feriti. I rilievi tecnici e le verifiche sul posto continueranno nelle ore successive per confermare l’assenza di danni e per raccogliere dati utili agli studi sul comportamento della caldera.

La situazione resta sotto osservazione: il territorio dei Campi Flegrei è conosciuto per la sua attività vulcanica e il fenomeno del bradisismo perciò ogni episodio sismico viene analizzato con procedure consolidate e sistemi di monitoraggio dedicati.

Le autorità invitano a mantenere la calma e a seguire le informazioni ufficiali fornite dagli enti competenti.