Tre moto da viaggio, tre approcci distinti: dalla boxer sofisticata alla V4 ispirata alla GP fino al V bicilindrico dalla spinta vigorosa. Mettiamo a confronto confort, elettronica e comportamento su strada per scoprire quale interpreta meglio il viaggio ideale.
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AGGIORNAMENTO ORE — Sul mercato delle globetrotter tre modelli premium si contendono il primato tra comfort, dinamica e tecnologia.
La comparativa confronta la BMW R 1300 GS, la Ducati Multistrada V4 S (allestimento Travel & Radar) e la KTM 1390 Super Adventure S Evo. La prova su strada è durata tre giorni e ha interessato percorsi costieri e collinari. L’obiettivo è offrire elementi utili a chi deve scegliere una travel bike premium, valutando prestazioni, ergonomia ed elettronica.
La valutazione si è concentrata su motore, ergonomia, sistemi di assistenza elettronica e uso quotidiano in viaggio.
Ogni moto è stata esaminata su più parametri: comfort a bordo, facilità di manovra, consumi e integrazione delle tecnologie di guida.
AGGIORNAMENTO ORE — Le tre protagoniste mantengono configurazioni di cerchi comuni: 19″ all’anteriore e 17″ al posteriore. Le scelte rimandano a un equilibrio tra stabilità in percorrenza e maneggevolezza a bassa velocità.
La BMW R 1300 GS monta un boxer da 1.300 cc che sviluppa 145 CV e 149 Nm.
La trasmissione finale è a giunti cardanici. La Ducati Multistrada V4 S adotta un V4 da 1.158 cc con 170 CV e 124 Nm. La KTM 1390 utilizza un V bicilindrico a 75° di 1.350 cc, capace di 173 CV e 145 Nm. I pesi a vuoto dichiarati oscillano intorno a 237 kg per la BMW (configurazione standard), 232 kg per la Ducati (allestimento S Radar senza benzina) e 227 kg per la KTM senza carburante.
Le tre moto offrono pacchetti elettronici completi e mirati alla sicurezza e al comfort. Tutti i modelli montano cruise control adattivo, radar frontali, sospensioni semiattive e pacchetti di ausili alla guida come controllo di trazione e ABS evoluto.
BMW e Ducati integrano inoltre un radar posteriore per il monitoraggio dell’angolo cieco. La BMW è l’unica del gruppo ad adottare un faro anteriore a matrice LED adattivo e un parabrezza a regolazione elettrica.
La KTM introduce un display touch e un cruise control adattivo con funzione di riavvio automatico dopo fermate brevi.
Tra le tre proposte si riscontrano livelli elevati di comfort, con differenze pratiche che influenzano l’uso su strada. La BMW propone una sella ampia e una triangolazione di guida pensata per lunghi trasferimenti. È disponibile un sistema opzionale che abbassa la moto per agevolare l’appoggio a terra.
Il serbatoio da 19 litri favorisce l’inserimento delle gambe e una posizione di guida stabile.
La Ducati monta un serbatoio da 22 litri e una sella regolabile (840/860 mm), ideale per adattare l’altezza al pilota e proteggere la parte superiore del corpo. Il motore V4 offre un caratteristico sound e una curva di coppia lineare. La KTM, con il serbatoio da 23 litri e sospensioni da 200 mm di escursione, privilegia capacità e escursione, ma la conformazione del serbatoio espone maggiormente le gambe all’aria.
Proseguendo dalla configurazione del serbatoio, tutte le moto mantengono un elevato livello di comfort termico. Le tre proposte montano manopole riscaldabili; BMW e Ducati offrono inoltre selle riscaldate con risposta più pronta.
Sui consumi la GS risulta la più parsimoniosa: a 130 km/h registra circa 18,8 km/l. La Multistrada si posiziona a 16,4 km/l e la KTM a 16,2 km/l.
Con questi valori le autonomie teoriche autostradali si attestano intorno ai 360 km per BMW e Ducati e a 370 km per KTM, calcolate su guida costante.
Le differenze di filosofia costruttiva influiscono sul comportamento in curva e nel misto. KTM mostra un carattere più muscolare e una posizione di guida più alta. Richiede statura e confidenza per garantire controllo e precisione. BMW predilige facilità di gestione grazie alla distribuzione dei pesi e a una configurazione che consente di avvicinare i piedi a terra.
Ducati cerca un equilibrio tra i due approcci, con un raggio di sterzata contenuto e una risposta pronta nei cambi di direzione. La transizione mantiene coerenza con le autonomie autostradali indicate in precedenza.
Ducati adotta un quickshifter bidirezionale rapido e una frizione dal comando morbido, particolarmente apprezzata nella guida sportiva. BMW e KTM offrono soluzioni di cambio robotizzato che consentono l’uso in modalità automatica o manuale.
Tali sistemi riducono l’utilizzo della frizione nei trasferimenti e nel traffico, migliorando comfort e praticità senza compromettere il controllo nelle fasi sportive della guida.
La scelta tra le tre travel bike dipende dalle priorità del motociclista. Se prevalgono semplicità d’uso e consumi contenuti, la BMW R 1300 GS risponde meglio a tali esigenze. Per chi cerca prestazioni vivaci e una forte anima sportiva, la Ducati Multistrada V4 S offre il miglior compromesso tra comfort e dinamica.
La KTM 1390 Super Adventure S Evo si distingue per una guida energica e sospensioni molto generose, adatte ai percorsi più impegnativi. Ulteriori confronti tecnico-dinamici e i dettagli sulle dotazioni restano disponibili nelle sezioni precedenti dell’articolo.