Sfida da globetrotter: BMW R 1300 GS vs Ducati Multistrada V4 S vs KTM 1390 Super Adventure S Evo — quale domina i viaggi estremi?

Tre moto da viaggio, tre approcci distinti: dalla boxer sofisticata alla V4 ispirata alla GP fino al V bicilindrico dalla spinta vigorosa. Mettiamo a confronto confort, elettronica e comportamento su strada per scoprire quale interpreta meglio il viaggio ideale.

John Carter

Dodici anni come inviato in zone di conflitto per le maggiori testate internazionali, tra Iraq e Afghanistan. Ha imparato che i fatti vengono prima delle opinioni e che ogni storia ha almeno due versioni. Oggi applica lo stesso rigore alla cronaca quotidiana: verifica, contestualizza, racconta. Niente sensazionalismi, solo ciò che è verificato.

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I fatti

AGGIORNAMENTO ORE — Sul mercato delle globetrotter tre modelli premium si contendono il primato tra comfort, dinamica e tecnologia.

La comparativa confronta la BMW R 1300 GS, la Ducati Multistrada V4 S (allestimento Travel & Radar) e la KTM 1390 Super Adventure S Evo. La prova su strada è durata tre giorni e ha interessato percorsi costieri e collinari. L’obiettivo è offrire elementi utili a chi deve scegliere una travel bike premium, valutando prestazioni, ergonomia ed elettronica.

Cosa è stato valutato

La valutazione si è concentrata su motore, ergonomia, sistemi di assistenza elettronica e uso quotidiano in viaggio.

Ogni moto è stata esaminata su più parametri: comfort a bordo, facilità di manovra, consumi e integrazione delle tecnologie di guida.

Caratteristiche tecniche e identità di progetto

AGGIORNAMENTO ORE — Le tre protagoniste mantengono configurazioni di cerchi comuni: 19″ all’anteriore e 17″ al posteriore. Le scelte rimandano a un equilibrio tra stabilità in percorrenza e maneggevolezza a bassa velocità.

La BMW R 1300 GS monta un boxer da 1.300 cc che sviluppa 145 CV e 149 Nm.

La trasmissione finale è a giunti cardanici. La Ducati Multistrada V4 S adotta un V4 da 1.158 cc con 170 CV e 124 Nm. La KTM 1390 utilizza un V bicilindrico a 75° di 1.350 cc, capace di 173 CV e 145 Nm. I pesi a vuoto dichiarati oscillano intorno a 237 kg per la BMW (configurazione standard), 232 kg per la Ducati (allestimento S Radar senza benzina) e 227 kg per la KTM senza carburante.

Dotazioni e tecnologie

Le tre moto offrono pacchetti elettronici completi e mirati alla sicurezza e al comfort. Tutti i modelli montano cruise control adattivo, radar frontali, sospensioni semiattive e pacchetti di ausili alla guida come controllo di trazione e ABS evoluto.

BMW e Ducati integrano inoltre un radar posteriore per il monitoraggio dell’angolo cieco. La BMW è l’unica del gruppo ad adottare un faro anteriore a matrice LED adattivo e un parabrezza a regolazione elettrica.

La KTM introduce un display touch e un cruise control adattivo con funzione di riavvio automatico dopo fermate brevi.

Ergonomia, comfort e protezione in viaggio

Tra le tre proposte si riscontrano livelli elevati di comfort, con differenze pratiche che influenzano l’uso su strada. La BMW propone una sella ampia e una triangolazione di guida pensata per lunghi trasferimenti. È disponibile un sistema opzionale che abbassa la moto per agevolare l’appoggio a terra.

Il serbatoio da 19 litri favorisce l’inserimento delle gambe e una posizione di guida stabile.

La Ducati monta un serbatoio da 22 litri e una sella regolabile (840/860 mm), ideale per adattare l’altezza al pilota e proteggere la parte superiore del corpo. Il motore V4 offre un caratteristico sound e una curva di coppia lineare. La KTM, con il serbatoio da 23 litri e sospensioni da 200 mm di escursione, privilegia capacità e escursione, ma la conformazione del serbatoio espone maggiormente le gambe all’aria.

Riscaldamento e autonomia

Proseguendo dalla configurazione del serbatoio, tutte le moto mantengono un elevato livello di comfort termico. Le tre proposte montano manopole riscaldabili; BMW e Ducati offrono inoltre selle riscaldate con risposta più pronta.

Sui consumi la GS risulta la più parsimoniosa: a 130 km/h registra circa 18,8 km/l. La Multistrada si posiziona a 16,4 km/l e la KTM a 16,2 km/l.

Con questi valori le autonomie teoriche autostradali si attestano intorno ai 360 km per BMW e Ducati e a 370 km per KTM, calcolate su guida costante.

Comportamento dinamico e facilità d’uso

Le differenze di filosofia costruttiva influiscono sul comportamento in curva e nel misto. KTM mostra un carattere più muscolare e una posizione di guida più alta. Richiede statura e confidenza per garantire controllo e precisione. BMW predilige facilità di gestione grazie alla distribuzione dei pesi e a una configurazione che consente di avvicinare i piedi a terra.

Ducati cerca un equilibrio tra i due approcci, con un raggio di sterzata contenuto e una risposta pronta nei cambi di direzione. La transizione mantiene coerenza con le autonomie autostradali indicate in precedenza.

Trasmissioni e supporti automatizzati

Ducati adotta un quickshifter bidirezionale rapido e una frizione dal comando morbido, particolarmente apprezzata nella guida sportiva. BMW e KTM offrono soluzioni di cambio robotizzato che consentono l’uso in modalità automatica o manuale.

Tali sistemi riducono l’utilizzo della frizione nei trasferimenti e nel traffico, migliorando comfort e praticità senza compromettere il controllo nelle fasi sportive della guida.

La scelta tra le tre travel bike dipende dalle priorità del motociclista. Se prevalgono semplicità d’uso e consumi contenuti, la BMW R 1300 GS risponde meglio a tali esigenze. Per chi cerca prestazioni vivaci e una forte anima sportiva, la Ducati Multistrada V4 S offre il miglior compromesso tra comfort e dinamica.

La KTM 1390 Super Adventure S Evo si distingue per una guida energica e sospensioni molto generose, adatte ai percorsi più impegnativi. Ulteriori confronti tecnico-dinamici e i dettagli sulle dotazioni restano disponibili nelle sezioni precedenti dell’articolo.