Keir Starmer sta valutando le dimissioni da primo ministro britannico dopo la schiacciante vittoria di Andy Burnham nelle elezioni suppletive di Makerfield.
Il Regno Unito si trova in un momento di grande tensione politica.
Keir Starmer, primo ministro britannico, è sotto pressione per lasciare il suo incarico dopo la vittoria schiacciante di Andy Burnham nelle elezioni suppletive di Makerfield. La situazione è critica e le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni potrebbero cambiare il corso della politica britannica.
Starmer, che ha guidato il Paese con una maggioranza schiacciante in Parlamento meno di due anni fa, ha visto la sua popolarità crollare. La sua incapacità di comunicare con la gente e la mancanza di decisioni concrete hanno deluso molti elettori.
La vittoria di Burnham, con il 55% dei voti, ha spianato la strada al sindaco di Manchester per diventare il nuovo primo ministro.
Starmer è stretto tra due fuochi: da un lato gli oppositori che lo criticano da tempo e dall’altro i suoi alleati che gli consigliano di lasciare l’incarico con dignità. Tra i ministri che hanno consigliato le dimissioni ci sono Yvette Cooper, Shabana Mahmood e Heidi Alexander.
Anche il vice premier David Lammy e la cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves sono tra i fedelissimi che stanno valutando la situazione.
Burnham, noto per il suo carisma e la sua capacità di dialogare con la gente, ha già dalla sua parte gli 81 deputati necessari per far scattare la sfida. La sua squadra spera che Starmer dia le dimissioni e gli consegni le chiavi di Downing Street o indichi una tabella di marcia per la sua uscita di scena, magari al congresso del partito in settembre.
Il contrasto tra i due politici laburisti è evidente. Starmer, ex avvocato e procuratore generale, ha cercato di spostare il partito al centro e promettere competenza e stabilità. Tuttavia, la sua popolarità è crollata, ancora più di quella del partito. Burnham, invece, è un politico d’istinto con un grande carisma e una capacità innata di dialogare con la gente. Ha rilanciato l’economia di Manchester e realizzato con successo un programma di rigenerazione urbana, conquistandosi un’enorme popolarità.
La vittoria di Burnham a Makerfield ha dimostrato che è in grado di battere Reform Ukil partito di destra anti-Ue e anti-immigrazione guidato da Nigel Farage. Nelle amministrative di maggio, Reform aveva conquistato oltre il 50% dei voti in una circoscrizione che storicamente era stata una roccaforte laburista. Alla suppletive di giovedì, il candidato laburista ha ottenuto il 55% dei voti, più di tutti gli altri partiti messi insieme, mentre Reform ha avuto solo il 35%.
Mentre nel Regno Unito si discute delle dimissioni di Starmer, Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha affondato il colpo con un messaggio velenoso sul suo social Truth. “Keir Starmer si dimetterà da primo ministro del Regno Unito. Ha fallito clamorosamente su due questioni fondamentali: immigrazione ed energia. Gli auguro ogni bene”, ha scritto Trump. Un altro messaggio impietoso che Trump consegna a un leader europeo di sinistra.
La situazione è critica e le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni potrebbero cambiare il corso della politica britannica. Starmer è pronto a lasciare il suo incarico, ma la strada verso la successione non sarà facile. Burnham ha dalla sua parte il carisma e la popolarità, ma dovrà dimostrare di essere in grado di guidare il Paese in un momento di grande crisi.