Il 2026 segna un anno difficile per il mondo delle competizioni outdoor in Alto Adige.
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Il mondo delle gare sportive sta attraversando un periodo complesso, con la notizia dell’annullamento di eventi storici come laSüdtirol Dolomiti Superbikee ilGiro del Lago di Resia.
Questi eventi, che hanno affascinato migliaia di appassionati per decenni, non si svolgeranno più nel 2026, lasciando un vuoto nel panorama sportivo locale.
LaSüdtirol Dolomiti Superbike, che ha celebrato la sua trentesima edizione nel 2026, è stata una delle manifestazioni di mountain bike più attese in Italia. Gli organizzatori, guidati daKurt Ploner, hanno rilasciato un comunicato in cui evidenziano le difficoltà crescenti che hanno portato a questa decisione drammatica.
A causa di oneri burocratici sempre più pesanti e costi operativi in aumento, la sostenibilità dell’evento è diventata insostenibile.
Ploner ha sottolineato che la ricerca di sponsor è diventata un’impresa ardua.“Convincere le aziende a investire di più è una sfida in un contesto economico difficile,”ha dichiarato. Inoltre, le normative di sicurezza più rigorose richiedono risorse economiche aggiuntive, aggravando ulteriormente la situazione. Un altro aspetto critico è la diminuzione della disponibilità di volontari, che storicamente hanno giocato un ruolo fondamentale nell’organizzazione di eventi di questa portata.
Il malcontento non si limita solo alla Dolomiti Superbike. IlGiro del Lago di Resia, una gara podistica iconica che ha attratto corridori per 25 anni, ha annunciato la sua cancellazione per il 2026. Entrambi gli eventi sono emblematici di una crisi più ampia che sta colpendo il mondo delle competizioni outdoor in Alto Adige. Ploner ha espresso solidarietà agli organizzatori del Giro, evidenziando le difficoltà comuni che affrontano.
Una delle sfide più difficili è stata la mancanza di nuovi volontari disposti a impegnarsi.“La disponibilità delle persone a sacrificare il proprio tempo è diminuita,”ha affermato Ploner. Senza un forte supporto comunitario, diventa complicato per gli organizzatori portare avanti eventi di grande portata. La carenza di ricambio generazionale nei team di organizzazione ha ulteriormente complicato le cose, lasciando il futuro di molti eventi sportivi in bilico.
La situazione attuale solleva interrogativi sulla sostenibilità degli eventi sportivi in Italia. LaSüdtirol Dolomiti Superbikee ilGiro del Lago di Resianon sono i primi a subire un destino simile, e potrebbe essere il segnale di un cambiamento più ampio nel panorama delle competizioni. Gli organizzatori si trovano di fronte a una scelta difficile: trovare modi innovativi per attrarre sponsor e volontari o rischiare di vedere altri eventi storici svanire nel nulla.
La Dolomiti Superbike e il Giro del Lago di Resia rappresentano solo la punta dell’iceberg di un problema che coinvolge l’intero settore. L’auspicio è che emerga una nuova generazione di organizzatori pronti a raccogliere la sfida e a ridare vita a questi eventi amati.