Tiro al volo lucano: numeri, sfide e prospettive future

Il tiro al volo in Basilicata è una realtà solida e in costante fermento, con una comunità appassionata e competitiva. Scopri di più su questa disciplina che unisce generazioni diverse.

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.

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Il tiro al volo in Basilicata rappresenta una realtà sportiva di grande valore, capace di unire generazioni diverse e di offrire soddisfazioni a livello nazionale e internazionale.

Questa disciplina, che comprende specialità come la Fossa Olimpica lo Skeet e il Compak Sporting è in costante crescita e attira sempre più appassionati.

Per comprendere meglio lo stato dell’arte del tiro al volo lucano, abbiamo intervistato Luigi Padula, Delegato Regionale della FITAV (Federazione Italiana Tiro al Volo). Padula è una figura di riferimento nel settore e ci ha fornito un quadro dettagliato della situazione attuale e delle prospettive future.

La situazione attuale del tiro al volo in Basilicata

Attualmente, sono circa 200 i praticanti attivi nel territorio lucano. Questo numero, seppur apparentemente modesto rispetto ad altri sport di massa, rappresenta una comunità altamente qualificata e fedele alla disciplina. La Basilicata vanta una tradizione consolidata nel tiro al volo, con atleti che hanno ottenuto grandi soddisfazioni a livello olimpico e nazionale.

La FITAV è impegnata nel promuovere questa disciplina attraverso iniziative locali e collaborazioni con enti e associazioni. Luigi Padula ha sottolineato l’importanza di continuare a investire nella formazione e nell’organizzazione di eventi per attrarre nuovi praticanti e mantenere alta la qualità delle competizioni.

Le sfide future e le opportunità di crescita

Il tiro al volo in Basilicata si trova di fronte a diverse sfide, tra cui l’aumento del numero di praticanti e la promozione della disciplina tra i giovani. Per affrontare queste sfide, è fondamentale continuare a investire nelle infrastrutture sportive e nelle attività formative.

Un’altra opportunità di crescita riguarda la possibile unificazione delle discipline di tiro a volo e tiro a segno all’interno di una singola federazione.

Il CONI sta promuovendo questa aggregazione, seguendo l’esempio di altri paesi. Il presidente della FITAV Luciano Rossi, ha aperto alla possibilità di accorpare la FITAV e l’UITS (Unione Italiana Tiro a Segno), con l’obiettivo di creare un’unica entità per entrambe le discipline.

Questa unificazione potrebbe portare a una maggiore efficienza organizzativa e gestionale, migliorando la visibilità e la competitività delle discipline di tiro in Italia. Tuttavia, sono ancora necessari ulteriori dettagli operativi e tempistiche precise per rendere concreta questa possibilità.

Gli Stati Generali dello Sport in Basilicata

La Basilicata è diventata un punto di riferimento nazionale per le politiche sportive, trasformando lo sport da semplice voce di bilancio a motore di sviluppo economico e coesione sociale. Il presidente della Regione, Vito Bardi, ha sottolineato l’importanza degli investimenti nello sport durante gli Stati Generali dello Sport – CONI 2026.

Negli ultimi anni, la Regione ha stanziato 76 milioni di euro per finanziare 233 interventi sulle infrastrutture sportive regionali.

Questo impegno ha permesso di censire 804 impianti sul territorio, con un rapporto di 1,5 impianti ogni mille abitanti, superiore alla media nazionale. Inoltre, la Basilicata ha conquistato il primato in Italia per investimenti pro capite destinati alle infrastrutture sportive scolastiche, con 63 euro per abitante contro una media nazionale di 36.

Oltre 28.000 studenti lucani sono attivamente coinvolti in programmi di attività sportiva e motoria all’interno delle scuole.

Il movimento sportivo lucano vanta numeri straordinari, con oltre 141.000 tesserati e circa 1.200 realtà tra enti e associazioni dilettantistiche. Questi investimenti hanno contribuito a ridurre il tasso di sedentarietà, anche se resta ancora elevato. Il governatore Bardi ha invitato a fare rete tra Regione, Comuni, CONI, CIP, Sport e Salute, Federazioni ed Enti di promozione per incrementare ulteriormente la pratica agonistica e amatoriale a tutti i livelli.

Gli investimenti sul settore continueranno, forti di un ritorno economico e sociale straordinario: ogni euro investito nello sport in Basilicata genera infatti 2,6 euro di benefici sociali, per un valore complessivo prodotto che ha toccato i 132 milioni di euro. Lo sport, ha concluso Bardi, non è un settore isolato, ma rappresenta salute, benessere, inclusione, economia e uno strumento concreto contro lo spopolamento delle aree interne.