Un van essenziale per il lavoro in città, con batterie LFP, 150 CV e autonomia fino a 254 km WLTP
Il Ford Transit City nasce per rispondere alle richieste concrete delle flotte urbane, offrendo una soluzione elettrica semplice e conveniente.
Progettato su una piattaforma sviluppata da Jiangling Motors Corporation (JMC) e assemblato in Cina per il mercato europeo, il veicolo privilegia l’efficienza di esercizio rispetto alle personalizzazioni. L’approccio è chiaro: ridurre la complessità per abbassare i costi di acquisto e gestione, mantenendo però dotazioni utili per l’uso professionale.
Esternamente il layout è volutamente essenziale, con superfici pulite, griglia chiusa e fari a LED; anche i paraurti sono in plastica grezza per rendere più economiche le riparazioni.
Questa scelta estetica rispecchia la filosofia BEV orientata al pragmatismo: meno optional, una configurazione standardizzata e manutenzione più semplice. Di seguito analizziamo le caratteristiche tecniche e commerciali che fanno del Transit City una proposta mirata al lavoro quotidiano.
Il Transit City è concepito come un van compatto per uso urbano e viene offerto in tre allestimenti principali: furgone standard, passo lungo con tetto alto e telaio cabinato per chi deve effettuare allestimenti speciali.
La capacità di carico è studiata per garantire versatilità: la portata varia da 1.085 a 1.530 kg e il volume utile arriva fino a 8,5 m³, cifre che rispondono alle esigenze tipiche del trasporto in città, dove lo spazio e la capacità di carico flessibile contano più della lunghezza estrema.
La scelta di proporre una sola configurazione base, senza infinite opzioni, facilita la gestione delle flotte e accelera la consegna degli ordini.
Per le aziende che devono allestire veicoli per specifiche attività, il telaio cabinato offre libertà di modifica, mantenendo la stessa unità elettrica e gli stessi punti di assistenza. Questo approccio semplificato è pensato per ridurre tempi e costi sia nella fase d’acquisto sia durante la vita operativa del veicolo.
Al centro del progetto c’è un powertrain elettrico con motore da 150 CV alimentato da una batteria LFP da 56 kWh.
L’autonomia dichiarata raggiunge fino a 254 km WLTP, un valore adeguato considerando che molti veicoli commerciali urbani percorrono meno di 110 km al giorno. L’adozione della chimica LFP (litio ferro fosfato) riflette la scelta di favorire la durabilità e la stabilità termica della batteria, elementi importanti per flotte che puntano a ridurre il costo totale di proprietà.
Il sistema elettrico è tarato per offrire una risposta immediata in ambito urbano e una gestione termica studiata per cicli di lavoro intensi.
La combinazione tra potenza di 150 CV e la capacità della batteria consente di affrontare turni giornalieri tipici senza ricorrere continuamente alla ricarica rapida, mentre la robustezza della chimica LFP contribuisce a una vita utile più lunga e a una maggiore prevedibilità dei costi di ricambio batteria.
Il Transit City supporta la ricarica in corrente continua fino a 87 kW, permettendo di recuperare circa 50 km di autonomia in 10 minuti e di passare dal 10% all’80% in circa 33 minuti.
In corrente alternata la ricarica a 11 kW completa la batteria in circa 5 ore, una soluzione pratica per ricariche notturne o durante le pause lavorative. Ford stima anche una riduzione dei costi di manutenzione fino al 40% rispetto a un equivalente diesel, grazie alla minore complessità del powertrain elettrico.
Gli ordini per il Ford Transit City sono previsti a partire dal terzo trimestre 2026, con le prime consegne attese verso la fine dello stesso anno.
Il prezzo indicativo non è ancora ufficiale, ma viene ipotizzato intorno ai 35.000 euro IVA esclusa, una cifra che punta a rendere il veicolo competitivo per le flotte che valutano il passaggio all’elettrico in ottica di contenimento dei costi operativi.
Nonostante l’impostazione essenziale, il Transit City offre equipaggiamenti moderni come il display da 12,3”, il sistema Sync 4, pacchetti ADAS e sedile riscaldato, garantendo comfort e sicurezza adeguati per l’uso professionale.
Assemblato in Cina su piattaforma JMC ma pensato per le esigenze europee, il van vuole ritagliarsi uno spazio tra i BEV commerciali offrendo un compromesso tra prezzo, funzionalità e costi di esercizio ridotti.
In sintesi, il Ford Transit City si propone come una risposta pragmatica al bisogno di veicoli commerciali elettrici: essenziale nelle scelte estetiche, completa nelle dotazioni di bordo e orientata a ridurre il total cost of ownership per le flotte urbane.