Il numero 46 di Valentino Rossi è stato ufficialmente ritirato dalla MotoGP, un gesto emblematico che onora la carriera straordinaria di un campione leggendario. Questa decisione rappresenta un tributo al suo impatto indelebile nel mondo delle corse motociclistiche e alla sua influenza su generazioni di piloti e appassionati.
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Il mondo della MotoGP ha assistito a un evento memorabile al Mugello, dove il numero 46, simbolo di Valentino Rossi, è stato ufficialmente ritirato.
Questa celebrazione non è solo un tributo a un grande pilota, ma rappresenta anche un momento significativo nella storia del motociclismo.
La cerimonia di ritiro del numero 46 si è svolta poco prima delle qualifiche, con il rettilineo del circuito che si è illuminato delle bandiere gialle dei fan di Rossi. Questo numero, ora ritirato, si unisce ad altre leggende del passato, come il 34 di Kevin Schwantz e il 65 di Loris Capirossi, diventando un simbolo esclusivo legato al nove volte campione del mondo.
Durante l’evento, Valentino ha ricevuto il numero direttamente dalle mani di Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato della Dorna, e Jorge Viegas, presidente della Federazione internazionale di motociclismo. In questo momento, non erano solo le autorità a rendere omaggio; era presente un’intera generazione di piloti, tra cui Bagnaia, Rins e Mir, che hanno voluto esprimere il loro rispetto per un campione che ha ispirato molti.
Visibilmente commosso, Rossi ha ringraziato tutti per il sostegno ricevuto nel corso degli anni, sottolineando come sia lui a dover gratificare i fan. “Ci ringraziamo a vicenda”, ha affermato con sincerità. L’atmosfera al Mugello, carica di emozioni, ha reso il momento ancora più speciale, con Valentino che ha descritto il giro della domenica mattina come uno dei ricordi più belli della sua carriera.
Nonostante la gioia per il tributo, Rossi non ha potuto fare a meno di esprimere una certa malinconia: “Peccato, avrei potuto correre altri 3-4 anni, ma il dolore alla schiena e alle ginocchia mi ha fatto capire che era tempo di fermarsi”.
La consapevolezza di aver chiuso un capitolo importante della sua vita si è mescolata alla gratitudine per i momenti indimenticabili trascorsi in pista.
Il numero 46 non è solo un simbolo, ma un vero e proprio trofeo che Rossi porterà per sempre con sé. I fan, in delirio, lo hanno acclamato mentre si preparava a posare per le foto e a stringere mani, confermandosi ancora una volta una delle stelle più luminose del motociclismo.