Anteprima pratica del Gran Premio del Brasile a Goiania: calendario, piloti caldi e indicazioni per seguirlo in tv
Il mondiale di motociclismo ritorna in Brasile con una tappa che mescola storia e novità: il gran premio si svolgerà all’Autodromo Internacional Ayrton Senna di Goiania, tracciato che ha ospitato il Motomondiale tra il 1987 e il 1989 e che è stato aggiornato per le esigenze delle moto moderne.
Per il pubblico europeo la collocazione temporale richiede attenzione al fuso orario, mentre per squadre e piloti si tratta di un appuntamento quasi nuovo, visto che non è stato possibile effettuare test preventivi sul layout rinnovato.
Il weekend promette sorprese: il campionato presenta leader inattesi e formazioni in cerca di riscatto. Tra i nomi caldi spiccano Pedro Acosta, attuale leader, e Marco Bezzecchi, capace di imporre il ritmo in Thailandia. Allo stesso tempo va monitorato il recupero di Marc Marquez dopo il problema di Buriram.
Questo scenario rende il GP del Brasile non solo una prova di velocità sul breve tracciato da 3,835 km, ma anche una tappa chiave per definire tendenze tecniche e gerarchie di inizio stagione.
Il rinnovato circuito di Goiania misura 3,835 chilometri e presenta circa 12 curve con combinazioni di rettilinei e staccate profonde, caratteristica che lo rende uno dei tracciati più corti del calendario.
Per fare i conti con la novità, l’organizzazione ha previsto turni più lunghi il venerdì: il pomeriggio di MotoGP durerà 75 minuti invece dei consueti 60, a vantaggio di chi deve raccogliere dati e trovare set-up. Il layout, con curve a velocità medio-alta alternate a sezioni tecniche, richiederà un equilibrio tra stabilità in ingresso curva e trazione in uscita.
La programmazione italiana per il weekend segue giorni e fasce precise: venerdì 20 marzo appuntamento con le prove libere (FP1 Moto3 13:00-13:45; FP1 Moto2 14:00-14:50; FP1 MotoGP 15:05-16:05) e le sessioni pomeridiane più lunghe (prove MotoGP 19:20-20:35).
Il sabato 21 marzo prevede le FP2 e le qualifiche (tra cui Q1/Q2 MotoGP nel primo pomeriggio) e la Sprint della MotoGP alle 19:00 (15 giri). Domenica 22 marzo il warm-up è alle 14:40, seguito dalle gare: Moto3 16:00 (24 giri), Moto2 17:15 (26 giri) e MotoGP 19:00 (31 giri).
Il quadro sportivo arriva compresso: Pedro Acosta in vetta dopo il successo in Thailandia e un secondo posto lo pone come candidato a un ruolo da protagonista, ma non mancano contendenti con ambizioni concrete.
Marco Bezzecchi ha dimostrato ritmo e consistenza, rimontando dopo una caduta nella Sprint e controllando la gara lunga; la Aprilia si è messa in luce con un pacchetto competitivo che ha piazzato più moto nelle posizioni di testa. Per contro la Ducati cerca di ritrovare continuità dopo un fine settimana amaro, e la lunga serie di podi consecutivi si è interrotta a Buriram.
Tra i temi tecnici che influenzeranno il weekend ci sono la gestione degli pneumatici su un tracciato corto e la risposta delle moto in staccata: squadre come Honda e Yamaha devono provare a ritrovare competitività, la prima dopo un avvio sotto le attese e la seconda con la nuova M1 V4 che al momento non pare al livello dei migliori.
Anche il rendimento dei rookie e dei piloti di casa sarà sotto esame: il brasiliano Diogo Moreira, ad esempio, correrà per la prima volta davanti al pubblico nazionale con la RC213V del team LCR.
Per gli spettatori italiani il weekend sarà coperto in diretta da Sky Sport MotoGP (canale 208 su Sky) e in streaming tramite Now, che trasmetteranno tutte le sessioni. TV8 offrirà la diretta delle qualifiche e della Sprint di sabato e proporrà le gare di domenica in differita (Moto3 ore 18:30; Moto2 ore 19:50; MotoGP ore 21:30).
Considerate le condizioni meteo potenzialmente variabili, la scelta delle mescole e la strategia di gara potrebbero risultare decisive, mentre i team programmeranno le prove del venerdì per accumulare dati utili a set-up e mappature.
In chiusura, il ritorno a Goiania unisce l’attesa per scoprire un circuito rivisto con la necessità di monitorare la classifica che sta prendendo forme sorprendenti: da un lato il consolidamento dei leader come Acosta, dall’altro la risposta dei grandi protagonisti come Bezzecchi e Marquez renderà il Gran Premio del Brasile un banco di prova interessante già dalle prime sessioni.