TvS e Cinabro Carrettieri: il Jupiter 125 diventa tela itinerante

TvS Motor Italia presenta Art on Wheels: tre Jupiter 125 reinterpretati dai maestri di Cinabro Carrettieri per portare la tradizione siciliana nelle strade come vera e propria esperienza culturale

Sarah Finance

Ha trascorso anni davanti agli schermi con i grafici che si muovevano mentre il resto del mondo dormiva. Conosce l'adrenalina di un'operazione giusta e il freddo di una sbagliata. Oggi analizza i mercati senza i conflitti d'interesse di chi vende prodotti finanziari. Quando parla di investimenti, parla come qualcuno che ha messo in gioco soldi veri, non solo teorie.

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Nella cornice delle Officine del Volo a Milano è nato un progetto che vuole spostare l’attenzione dalla sola prestazione al valore narrativo dei veicoli: Art on Wheels è l’iniziativa con cui TVS Motor Italia introduce il concetto di mobilità come esperienza, portando in primo piano identità e tradizione insieme alla tecnologia.

Tre esemplari del Jupiter 125 sono stati trasformati in opere uniche, capaci di dialogare con il pubblico non solo come mezzo di spostamento ma come vettore di storie e simboli.

Per realizzare questa idea TVS ha collaborato con la bottega Cinabro Carrettieri di Ragusa Ibla, dove i maestri Damiano Rotella e Biagio Castilletti mantengono vive tecniche secolari. In quel laboratorio si usano ancora barattoli di tolla e pennelli in pelo di bue per ottenere cromie brillanti e dettagli raffinati: un approccio che trasforma lo scooter in una tela in movimento e suggella il rapporto tra industria e saperi artigianali.

Dalla tradizione alla carrozzeria

Il lavoro sui tre Jupiter 125 è stato progettato come una vera operazione di adattamento: la superfice plastica è stata studiata come se fosse il legno di un carretto, calibrando i motivi per seguire volumi e curve. I maestri hanno impiegato mesi in un dialogo tecnico con i designer di TVS per trovare il punto d’incontro tra resistenza, estetica e leggibilità delle scene decorative. L’obiettivo dichiarato era chiaro: non limitarsi a “colorare” lo scooter, ma far sì che la pittura dialoghi con la forma e con la destinazione urbana del mezzo, mantenendo integri i riferimenti culturali.

Tecnica e rispetto del patrimonio

La sfida principale è stata trasferire elementi del carretto siciliano, come figure epiche e motivi floreali, su superfici moderne senza snaturarne il significato. Per farlo si è lavorato su livelli di dettaglio diversi: dalle grandi masse cromatiche visibili in movimento ai particolari ravvicinati che raccontano miti e personaggi. Il risultato è un equilibrio tra conservazione del linguaggio visivo tradizionale e l’uso di materiali adeguati alla vita metropolitana del veicolo, ottenendo così opere funzionanti e resistenti.

Il trittico: tre volti della Sicilia

I tre scooter presentati costituiscono un trittico tematico che raccoglie differenti espressioni della cultura siciliana. Ogni esemplare ha un carattere proprio, studiato per evocare un particolare patrimonio artistico o artigianale dell’isola. Questa scelta narrativa permette di raccontare la Sicilia attraverso colori, simboli e scene che spaziano dalla leggenda all’arte urbana, trasformando ciascuna carrozzeria in un piccolo museo viaggiante che conserva però la sua funzione originaria di mezzo di trasporto.

Lo stile catanese e l’epica popolare

Il primo Jupiter si rifà allo stile catanese del carretto, con una palette vivace e motivi di foglie d’acanto, frutti ornamentali e scene dell’Opera dei Pupi. Sulle fiancate emergono rappresentazioni dei Paladini di Francia in battaglia: è una citazione diretta al patrimonio narrative della tradizione popolare, pensata per restituire all’osservatore emozione e memoria, anche quando il mezzo è in movimento.

Le ceramiche di Caltagirone e il barocco

Un secondo Jupiter richiama la tradizione delle ceramiche di Caltagirone, con verdi, blu e gialli che evocano giardini mediterranei e paesaggi tersissimi. Il terzo, invece, omaggia il barocco siciliano: cartocci, mascheroni e grifi si sovrappongono a una finitura in lacca di garanza per restituire la scenografia e la maestosità delle città ricostruite dopo il terremoto del 1693. Entrambe le declinazioni cercano di coniugare eleganza storica e dinamica urbana.

Il valore del progetto e i passi successivi

Art on Wheels nasce come primo capitolo di un percorso che TVS Motor Italia intende sviluppare sul territorio: non una semplice operazione estetica, ma un tentativo di ripensare il ruolo del veicolo come portatore di cultura. Integrando innovazione e artigianato, il progetto mira a mostrare che il futuro della mobilità può includere emozione, identità e narrazione, oltre a dati tecnici e prestazioni. È un invito ad avvicinare brand e comunità locali con rispetto e creatività, lasciando spazio a nuove tappe che esploreranno altri territori e altre pratiche artistiche.