Ford ha depositato un brevetto che descrive un sistema capace di monitorare l'area intorno al veicolo e, in caso di rischio, eseguire una manovra evasiva o registrare i dati dell'incidente
Negli ultimi anni la tecnologia a bordo delle auto ha spostato l’attenzione dalla sola assistenza alla guida verso funzioni capaci di operare anche quando il veicolo è fermo.
Ford Global Technologies ha pubblicato il brevetto US-12617393-B2, depositato a fine 2026 e reso noto il 5 maggio 2026, che descrive un sistema pensato per proteggere l’auto parcheggiata da oggetti in movimento o manovre imprudenti nelle vicinanze. Questo approccio ridefinisce il concetto di sorveglianza passiva, trasformando il veicolo in un’entità in grado di valutare e agire sulla base di dati ambientali.
L’idea centrale è semplice nella sua intenzione ma complessa nella realizzazione: integrare sensori, logiche di valutazione e attuatori in grado di muovere la vettura in sicurezza.
Il brevetto non si limita a elencare componenti, ma descrive procedure di reazione graduata che includono avvisi, manovre e registrazioni. In pratica, il veicolo valuta la traiettoria degli oggetti, determina un livello di minaccia e sceglie la risposta più appropriata, sempre garantendo il rispetto delle condizioni di sicurezza e la tracciabilità dell’evento.
Al centro del progetto ci sono una serie di dispositivi di rilevamento: telecamere, radar, sensori a ultrasuoni e, a seconda dell’implementazione, unità LIDAR.
Questi elementi costituiscono la rete sensoriale che permette di mappare l’intorno e stimare la velocità e la direzione degli oggetti in avvicinamento. Il brevetto specifica l’utilizzo di algoritmi per il calcolo di traiettorie e per l’assegnazione di un livello di minaccia, una classificazione che determina la priorità d’azione. Tale processo è supportato da un computer di bordo che valuta probabilità di impatto e margini di manovra disponibili.
La valutazione comprende più fasi: prima si raccolgono i dati grezzi dai sensori, poi si stimano traiettorie e si applicano soglie di rischio. Il concetto di livello di minaccia viene usato per modulare le risposte; ad esempio, un oggetto che si avvicina lentamente può ricevere solo un avviso, mentre un carrello lanciato verso la carrozzeria genera una reazione più decisa. Il sistema considera anche lo spazio libero attorno al veicolo e i limiti imposti dalla geometria del parcheggio, per evitare che la manovra di fuga crei altre situazioni pericolose.
Il documento descrive una scala di reazioni che privilegia azioni non invasive: inizialmente il veicolo emette segnali acustici e luminosi per attirare l’attenzione, poi, se il rischio persiste, può effettuare una manovra evasiva autonoma quando lo spazio lo consente. Se la fuga non è possibile o sarebbe rischiosa, il sistema attiva funzioni di registrazione avanzata: video, telemetria e dati dei sensori vengono memorizzati come prova.
Questa duplice strategia combina la protezione attiva del veicolo con la capacità di documentare eventi ai fini della responsabilità e delle pratiche assicurative.
Il brevetto prevede anche scenari in cui lo spostamento non è fattibile: corridoi stretti, parcheggi affollati o vincoli normativi. In queste situazioni il sistema opera come una scatola nera, archiviando filmati e parametri utili a ricostruire l’accaduto. Questa funzione è pensata per facilitare l’individuazione dei responsabili e per supportare eventuali contestazioni con le compagnie assicurative, offrendo un resoconto temporale e sensoriale completo dell’evento.
L’introduzione di auto capaci di spostarsi senza conducente solleva numerosi interrogativi: quali autorizzazioni saranno necessarie, come si adegueranno le polizze assicurative e in che modo il codice della strada affronterà manovre autonome a veicolo vuoto? Sul piano tecnico restano da definire i requisiti di spazio minimo per l’evasione e le garanzie per evitare danni a terzi. Nonostante questo, il brevetto US-12617393-B2 rappresenta un passo verso una mobilità più proattiva, in cui la protezione del veicolo continua anche quando il proprietario è lontano.