Xiaomi SU7 restyling 2026: autonomia estesa e nuove tecnologie per la berlina elettrica

La Xiaomi SU7 riceve un restyling che la porta a una nuova fase: più autonomia grazie al powertrain HyperEngine, interni più curati e suite di sicurezza e guida assistita aggiornate

Alessandro Bianchi

Ha lanciato prodotti tech usati da milioni di persone e altri che hanno fallito miseramente. Questa è la differenza tra lui e chi scrive di tecnologia avendola solo letta: conosce il sapore del successo e quello del pivot delle 3 di notte. Quando recensisce un prodotto o analizza un trend, lo fa da chi ha dovuto prendere decisioni simili. Zero hype, solo sostanza.

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La Xiaomi SU7, la berlina elettrica con cui il colosso tech ha mosso i primi passi nell’automotive, riceve un aggiornamento che l’azienda stesso definisce quasi una nuova generazione.

A meno di due anni dal debutto, il modello si evolve su più fronti: estetica misurata, interni più raffinati, elettronica riprogettata e una netta impronta sulle prestazioni e sull’autonomia.

Questo intervento mira a consolidare la transizione di Xiaomi dagli smartphone alle auto BEV, puntando su soluzioni che migliorano l’esperienza d’uso quotidiana e la sicurezza. Le novità non stravolgono la carrozzeria, ma introducono elementi tecnici e di comfort che ridefiniscono il posizionamento della SU7 nel segmento premium elettrico.

Design esterno e dettagli pratici

Il restyling della Xiaomi SU7 è caratterizzato da cambiamenti calibrati: la carrozzeria propone tre nuove tinte (blu, rosso e verde) e il frontale è stato ridisegnato per ospitare una griglia che integra il radar a onde millimetriche. Il cofano anteriore protegge un vano frontale da 105 litri, ora dotato di apertura elettrica gestibile anche con comandi vocali. Questi ritocchi mirano a migliorare funzionalità e praticità senza alterare l’impronta sportiva della berlina.

Comfort esterno e accessibilità

Oltre al nuovo fascione, le modifiche si concentrano su dettagli che incidono sulla fruibilità: la chiusura e l’apertura elettrica del vano anteriore semplificano l’uso quotidiano, mentre l’integrazione del radar nel frontale ottimizza le funzioni di assistenza. L’approccio è quello di incrementare la tecnologia visibile in modo discreto, privilegiando l’efficacia funzionale rispetto agli interventi puramente estetici.

Interni e dotazioni di bordo

All’interno la SU7 punta su un salto qualitativo: molte superfici raggiungibili sono in materiali soft-touch e la consolle centrale è stata riprogettata con una configurazione simmetrica pensata per migliorare ergonomia e visibilità.

L’illuminazione ambientale abbraccia l’abitacolo con una linea che supera i 3,6 metri, creando un ambiente avvolgente. Di serie troviamo sedili anteriori ventilati e riscaldabili, con regolazioni elettriche fino a 18 vie per il conducente, mentre i sedili posteriori offrono cuscini più ampi e poggiatesta maggiorati per viaggi più confortevoli.

Elementi tecnologici e comfort aggiuntivi

L’evoluzione dell’abitacolo include anche accessori pensati per il segmento premium: isolamento acustico migliorato, particolari di finitura curati e soluzioni pratiche come lo spazio frontale da 105 litri.

L’obiettivo è avvicinare l’esperienza utente a quella delle berline di fascia superiore, sfruttando il savoir-faire tecnologico di Xiaomi per integrare comfort e connettività.

Powertrain, autonomia e ricarica

Sotto la carrozzeria, tutta la gamma adotta il motore HyperEngine V6s Plus, che porta la SU7 a prestazioni elevate: nella versione più spinta l’accelerazione 0-100 km/h avviene in poco più di tre secondi e la velocità massima raggiunge i 265 km/h.

L’efficienza è migliorata grazie all’adozione della tecnologia cell-to-body (CTB), che integra il pacco batterie nella struttura del veicolo per aumentare densità energetica e compattezza.

Numeri di autonomia e ricarica

I valori dichiarati in ciclo CLTC variano in base all’allestimento: 720 km per la Standard, 902 km per la Pro e 835 km per la Max. Sul fronte della ricarica, Xiaomi dichiara recuperi rapidi fino a 670 km in 15 minuti e un passaggio dal 10% all’80% in circa 12 minuti, parametri che rinforzano l’attrattiva della SU7 nel panorama delle berline elettriche a lunga autonomia.

Sicurezza, assistenza alla guida e prezzo

L’architettura elettronica è stata completamente rivista: la SU7 integra sensori come lidar, radar 4D e numerose telecamere per una copertura a 360 gradi, abbinati a una nuova piattaforma software denominata XLA. Per l’infotainment sono previsti chip come il Snapdragon 8 Gen 3, mentre la guida assistita si appoggia a soluzioni potenti come Nvidia DRIVE AGX Thor. È stato introdotto anche un controllo vocale evoluto in grado di gestire alcune funzioni di guida assistita.

Struttura, protezione batterie e listino

La scocca utilizza acciai ad altissima resistenza fino a 2.200 MPa, con una gabbia rinforzata e sistemi di protezione multipli per il pacco batterie; la dotazione comprende inoltre nove airbag di serie. La SU7 viene proposta in Cina in tre allestimenti—Standard, Pro e Max—con prezzi di partenza rispettivamente di 219.900 yuan (circa 27.800 euro), 249.900 yuan (circa 31.500 euro) e 303.900 yuan (circa 38.300 euro).

Almeno per il momento la commercializzazione resta concentrata sul mercato cinese.

Con questo restyling la Xiaomi SU7 si avvicina a un profilo più maturo: le migliorie puntano a rendere la berlina più competitiva nei contenuti tecnologici, nell’autonomia e nel comfort, consolidando il posizionamento di Xiaomi come nuovo protagonista nel mondo delle auto elettriche.