Antonelli vince il gp del giappone a Suzuka e prende la vetta

Kimi Antonelli trionfa al GP del Giappone a Suzuka, ottiene la seconda vittoria consecutiva e diventa il primo under-20 leader della classifica piloti

Martina Colombo

Psicologa iscritta all'Albo e giornalista, specializzata in benessere emotivo e relazioni.

Condividi

Il gran premio del Giappone a Suzuka si è concluso con una prestazione autoritaria: Kimi Antonelli ha vinto la corsa sul circuito di 5.807 km, lunga 53 giri per un totale di 307.471 km.

La giornata è iniziata con un lieve ritardo di 10 minuti per la partenza, dovuto a lavori di riparazione delle barriere dopo un incidente in una gara di contorno; la diretta in Italia è iniziata il 29/03/26 alle ore 07:00. Questa vittoria consegna ad Antonelli non solo il successo di giornata ma anche il primato nella classifica piloti, con primati storici e confronti con il passato della Formula 1.

Sintesi della gara e piazzamenti

La corsa ha visto una partenza vivace con Oscar Piastri al comando nelle fasi iniziali: dopo il via Piastri ha mantenuto la testa salvo essere passato successivamente da George Russell. Antonelli, partito più indietro, ha ricostruito la rimonta sorpasso dopo sorpasso per salire fino alla prima posizione e dominare gli ultimi giri con vantaggi crescenti, toccando anche i 13″4 a pochi passaggi dal termine.

L’ordine d’arrivo finale recita: 1. Kimi Antonelli (Mercedes), 2. Oscar Piastri (McLaren), 3. Charles Leclerc (Ferrari), 4. George Russell (Mercedes), 5. Lando Norris (McLaren), 6. Lewis Hamilton (Ferrari), 7. Pierre Gasly (Alpine), 8. Max Verstappen (Red Bull), 9. Liam Lawson (Racing Bulls), 10. Esteban Ocon (Haas). Tra gli episodi di gara si segnala il ritiro di Stroll e l’incidente che ha coinvolto Oliver Bearman, che ha portato alla fase di safety car per consentire la pulizia e la messa in sicurezza della pista.

Fatti salienti della corsa

La gara è stata caratterizzata da duelli prolungati e cambi di posizione continui: Leclerc e Hamilton hanno dato vita a una battaglia intensa per il podio, con sorpassi e controsorpassi negli ultimi giri; Russell ha faticato per via di cali di batteria in alcuni tratti, che ne hanno limitato l’efficacia. Max Verstappen, pur non lontano da punti importanti, ha chiuso all’ottavo posto dopo una lotta serrata con Gasly.

La safety car ha inciso sulle strategie: alcuni team hanno approfittato della neutralizzazione per effettuare il pit stop e rientrare in configurazioni diverse, influenzando l’ordine di arrivo.

Strategie, pit stop e momenti tattici

Le scelte dei box sono state decisive: la finestra dei pit stop ha spalancato opportunità e rischi, con team che hanno preferito anticipare o ritardare la sosta in funzione del traffico e del degrado delle gomme.

L’ingresso della safety car ha avvantaggiato chi si è fermato al giro giusto, mentre chi aveva già completato il pit stop ha perso posizioni temporaneamente. In particolare, Russell ha pagato caro il sincronismo tra il pit e la neutralizzazione; Antonelli, invece, ha gestito gomme e ritmo in modo perfetto, costruendo un margine che si è rivelato incolmabile negli ultimi giri.

Incidente e implicazioni sulla sicurezza

Il contatto che ha coinvolto Bearman è stato il momento più preoccupante della giornata: al rientro l’uscita dall’abitacolo ha evidenziato la necessità di accertamenti medici e la rimozione rapida del mezzo ha reso inevitabile la safety car.

Questo evento ha richiamato l’attenzione sulla gestione degli spazi e delle barriere in pista, confermando quanto la sicurezza rimanga prioritaria anche quando la competizione è serrata e il calendario è fitto.

Conseguenze sulla classifica e record

Il successo di Antonelli ha prodotto scossoni nella classifica piloti: la nuova top 10 dopo il terzo appuntamento recita così: 1. Kimi Antonelli (Mercedes) 72 punti; 2. George Russell (Mercedes) 63 punti; 3. Charles Leclerc (Ferrari) 49 punti; 4.

Lewis Hamilton (Ferrari) 41 punti; 5. Lando Norris (McLaren) 25 punti; 6. Oscar Piastri (McLaren) 21 punti; 7. Oliver Bearman (Haas) 17 punti; 8. Pierre Gasly (Alpine) 15 punti; 9. Max Verstappen (Red Bull) 12 punti; 10. Liam Lawson (Racing Bulls) 10 punti. Antonelli diventa il primo under-20 a guidare la classifica piloti nella storia recente, mentre la sua doppia vittoria consecutive non si vedeva per un pilota italiano dal 1953, l’era di Alberto Ascari.

Inoltre, era dal 1992 che un italiano non trionfava al GP del Giappone: l’ultimo era stato Riccardo Patrese.

Prossimi appuntamenti

Dopo una pausa ad aprile il circus tornerà in pista per il GP di Miami, in programma domenica 3 maggio. Le note tattiche e le gerarchie viste a Suzuka offriranno spunti per strategie aggiornate e rivalutazioni di performance: team e piloti avranno tempo per analizzare dati, lavorare sulle mappature e preparare risposte tecniche e tattiche alle prestazioni emerse in Giappone.