Auto che si guidano da sole: è il futuro dell’automotive?

Si parla molto di auto capaci di guidarsi da sole, è però davvero questo il futuro del settore automotive?

Le automobili capaci di guidarsi da sole sono la prossima grande frontiera del settore automotive. Il costruttore più avanti, sotto questo punto di vista, pare essere Tesla. La casa di Elon Musk ha già messo in circolazione veicoli che montano il software beta di Full Self-Driving ma la strada pare ancora lunga. Lo stesso software di Tesla sembra avere numerosi problemi – le auto non si fermano agli stop! – che è tutto dire per chi dovrebbe essere in pole position, nella produzione di vetture autonome nella guida.

Questa funzione è nota con il nome di Tesla Autopilot ed è un software installato sul computer di bordo che consente all’automobile di muoversi da sola verso la meta impostata sul navigatore, senza alcun intervento da parte umana. La tecnologia è avanzata molto negli ultimi tempi ma lo stato dell’arte non è ancora impeccabile.

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Sarà il 2022 l’anno della guida automatica per l’automotive?

Il sistema Tesla di guida autonoma è ancora in test. Esso è stato installato su alcune autovetture della flotta del costruttore previa autorizzazione dei proprietari che svolgono il ruolo di collaudatori della nuova tecnologia.

Viene dunque difficile credere che il 2022 possa essere l’anno della guida senza pilota, anche soltanto in autostrada, come aveva previsto sarebbe avvenuto quest’anno il ceo e fondatore di Luminar, nel 2020. L’azienda produce radar di telerilevamento per determinare la distanza di un oggetto o superficie utilizzando un impulso laser per offrire un’affidabilità superiore rispetto a camere e altri sensori e li installa sulle automobili.

In realtà, ora che al 2022 ci siamo arrivati, non sembrano molte le case automobilistiche pronte a garantire una simile tecnologia sulle loro vetture. Sicuramente nessuno metterà in vendita auto garantite per la guida autonoma su strada entro dicembre e sembra difficile che saranno disponibili mezzi capaci di farlo su autostrade entro il termine di quest’anno.

Il 2022 non sarà l’anno della guida automatica ma potrebbe essere quello nel quale tutti i costruttori cominceranno a muovere passi decisivi in questa direzione.

Guida automatica nell’automotive, più di una tendenza

Non è più un segreto che nel settore si insegua la guida autonoma. I top manager pensano infatti che sarà questa la prossima grande frontiera – nonché possibile rivoluzione – nel mondo dell’automotive. I benefici saranno infatti oggettivi: traffico più scorrevole perché affidato a intelligenze artificiali perfette, un minor numero di incidenti, che spesso sono dovuti a errori umani, e la possibilità di svolgere attività solitamente precluse durante la guida.

Tutti questi vantaggi – a partire dall’ultimo – sono evidenti per chiunque e la guida automatica può garantirceli tutti assieme.

Non si tratta solo di una tendenza, si tratta di cambiare completamente il modo in cui ci rapportiamo alla guida.

È però altrettanto chiaro a tutti che in auto si può perdere la vita e che nessuno vuole incappare in problemi potenzialmente letali come quello che si è verificato sui modelli Tesla con Autopilot.

Per cui il leitmotiv del prossimo futuro sarà inevitabilmente questo: arrivare il prima possibile alla produzione in massa di veicoli capaci di guidarsi da soli ma farlo nel rispetto della sicurezza di ogni utente della strada. Il sentiero pare segnato.

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