Bulega padrone a Phillip Island: vittoria convincente in gara-1 della Superbike

Nicolò Bulega parte dalla pole e controlla la gara-1 a Phillip Island, chiudendo con un vantaggio netto su Yuri Montella e un podio completato da Lorenzo Baldassarri

Bulega domina il Gran Premio d’Australia a Phillip Island

Il Gran Premio d’Australia a Phillip Island ha inaugurato la stagione del Mondiale Superbike con una prova che ha confermato le attese sul protagonista principale: Nicolò Bulega. Scattato dalla pole position, il pilota del team ufficiale Ducati ha dettato il ritmo sin dai primi metri. Ha imposto una progressione costante e ha tagliato il traguardo con un margine consistente rispetto agli inseguitori.

La gara-1, disputata sulla distanza di ventidue giri, ha evidenziato la supremazia del vincitore e la solidità del movimento italiano nella categoria. Diverse moto tricolori hanno occupato le posizioni di vertice, segnalando competitività nazionale. L’appuntamento australiano apre un calendario di dodici round e offre già indicazioni significative sui valori in pista.

La prestazione di Bulega: ritmo e controllo

Dall’avvio l’atleta ha imposto un andamento aggressivo e costante che ha gradualmente creato un divario sugli avversari. La partenza dalla pole ha permesso di dettare il passo nelle fasi iniziali. Il ritmo regolare ha trasformato il vantaggio di apertura in una leadership solida per l’intero turno.

I dati mostrano un trend chiaro: il margine finale di 4,7 secondi sul secondo classificato fotografa l’ampiezza del dominio sui ventidue giri. Il crono conferma superiorità nella gestione delle traiettorie e nella modulazione della potenza in uscita dalle curve. Dal punto di vista strategico, la prova costituisce un riferimento per i competitor nelle tappe successive del calendario.

Gestione della gara e momento chiave

La gara si è decisa nella gestione del traffico e nella capacità di mantenere ritmo e traiettorie nelle curve. Bulega ha controllato il passo senza esporre prematuramente le gomme. Ha risposto con sicurezza ai tentativi di rimonta, alternando tratti di conservazione a fasi di accelerazione netta.

Dal punto di vista strategico, la prova offre un modello operativo per i diretti avversari nelle prossime tappe. I dati di giro indicano una costanza di rendimento nelle fasi centrali e una rara lucidità strategica nelle scelte di gestione pneumatici. Questo elemento aumenta il valore della prestazione nel contesto del campionato e nel confronto con i rivali già indicati.

Podio e classifica: una festa per le Ducati

Il risultato ha consegnato un podio interamente italiano e dominato dalla casa di Borgo Panigale. Al secondo posto si è classificato Yuri Montella, alla guida della Ducati del Barni Spark racing team, che ha condotto una gara solida assicurandosi la piazza d’onore. A completare il podio è stato Lorenzo Baldassarri, in forza al Team Goeleven, autore di una rimonta nella prima parte di gara che gli ha garantito la terza posizione.

Distanze ravvicinate e lotte per le posizioni

La lotta per il quarto posto è stata serrata: Axel Bassani, su Bimota, ha chiuso a soli 36 millesimi da Baldassarri. I distacchi minimi hanno così determinato l’ordine d’arrivo nelle posizioni immediatamente successive al podio. Alle loro spalle si sono piazzati Sam Lowes (Ducati), Iker Lecuona (Ducati) e Alex Lowes (Bimota), a conferma di una top ten estremamente competitiva e ricca di nomi di rilievo.

Il resto della top ten e scenari per la stagione

A completare la top ten sono Miguel Oliveira con la BMW e Danilo Petrucci, anch’egli su BMW, rispettivamente nono e decimo. In ottava posizione si è distinto Alberto Surra su Ducati. Questi piazzamenti forniscono indicazioni sul bilanciamento delle forze tra i team e sulla profondità della griglia.

La vigilia indicava Bulega come il possibile riferimento di griglia dopo il salto in MotoGP dell’ultimo campione iridato, evento che ha ridisegnato i pronostici. Le scelte tecniche dei team e il debutto di coppie inedite su alcuni telai hanno trasformato il round australiano in un banco di prova per l’affidabilità e le prestazioni in condizioni variabili. Il quadro emerso suggerisce possibili evoluzioni tattiche nelle prossime gare e un presidio strategico delle risorse di sviluppo da parte dei team.

Prossimi appuntamenti e cosa aspettarsi

Il weekend a Phillip Island proseguirà con la Superpole e la seconda manche, previste per domenica 22 febbraio. Queste prove serviranno a confermare le tendenze emerse e a valutare le contromisure tecniche applicate dai team. Il confronto tra Ducati, BMW, Bimota e le altre marche rimane l’elemento più osservato dagli appassionati.

Il quadro emerso dopo gara-1 indica possibili evoluzioni tattiche nelle prossime gare e un presidio strategico delle risorse di sviluppo da parte dei team. Nicolò Bulega si è affermato come punto di riferimento, ma la concorrenza resta pronta a sfruttare ogni margine. Ulteriore aggiornamento tecnico e classifiche aggiornate saranno disponibili al termine della Superpole e della seconda manche.

Scritto da Mariano Comotto
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