La stagione 2026 del CIV introduce un profondo rinnovamento tecnico e organizzativo: dalla Superbike su base Production Bike alle iniziative per i più giovani, con partner come BMW e Dunlop al fianco della Federazione.
La Federazione Motociclistica Italiana ha presentato il programma della stagione 2026 per la disciplina della Velocità, svelando un pacchetto di novità che punta a rendere il campionato più accessibile, competitivo e orientato alla crescita dei giovani.
L’evento si è svolto nella House of BMW Italia a Milano, confermando il legame tra FMI e BMW come partner ufficiale. Il progetto si propone come un percorso integrato che parte dalla promozione ai più piccoli e arriva fino al livello professionistico del CIV, mantenendo attenzione anche a iniziative per il motociclismo femminile e storico.
Il nuovo format per il 2026 mette insieme componenti sportive, didattiche e di visibilità: più gare trasmesse, contenuti social innovativi e una rete di scuole certificate per accompagnare i ragazzi.
Nel comunicato la federazione ha ribadito l’importanza di creare una filiera completa che supporti il talento, mentre i partner istituzionali hanno sottolineato il valore dell’educazione alla sicurezza stradale e della promozione dello sport. Nel corso della presentazione sono emerse le principali novità tecniche, sportive e di calendario, che plasmeranno la stagione.
La classe regina è stata ridisegnata per il 2026 con un regolamento su base Production Bike, pensato per contenere i costi e favorire l’ingresso di più squadre.
Tra le misure principali figurano un price cap sulle componenti ciclistiche e l’introduzione del Balance Of Performance (BOP) per equilibrare le prestazioni tra diversi modelli. Al posto della centralina unica sarà possibile utilizzare kit elettronici con un limite di spesa predeterminato, una soluzione che mira a combinare controllo tecnico e libertà di sviluppo in chiave economica.
La griglia della Superbike accoglie anche il nome di Michael Ruben Rinaldi, che torna a correre in Italia con il B-Max Racing Team su una Panigale V4 preparata secondo il nuovo regolamento Production Bike.
Rinaldi, cresciuto nel vivaio del CIV, porta con sé l’esperienza internazionale maturata nel WorldSBK e nelle categorie Superstock, offrendo al campionato una figura di riferimento e maggiore attenzione mediatica. La sua presenza al via aumenta le ambizioni della classe e funge da ponte tra l’esperienza globale e il contesto nazionale.
Accanto alle novità tecniche, il calendario e la formula di punteggio subiscono aggiustamenti pensati per aumentare l’intensità delle gare.
Tra le introduzioni più rilevanti c’è il punto per il Fastest Lap: ogni categoria assegnerà 1 punto al pilota che realizza il giro più veloce in gara. Il calendario accoglie il circuito di Cremona, mentre la storica Premoto3 cambia nome in Moto4 ed entra ufficialmente nel progetto Road to MotoGP curato da MotoGP Group. Sul fronte pneumatici, Dunlop rimane fornitore unico introducendo nuove mescole per adattarsi alle evoluzioni tecniche.
La stagione 2026 potrà contare su una copertura televisiva e digitale rafforzata: le gare del CIV saranno trasmesse su FedermotoTV (gratuito per i tesserati FMI) e su Sky Sport MotoGP, mentre lo YouTuber e influencer Muuso produrrà un format dedicato, veicolato sui canali social di FMI e del campionato. Accanto al campionato principale, continueranno i tradizionali trofei monomarca (Aprilia, Ducati, Honda, Suzuki, Yamaha e OCTO Cup) e il CIV Femminile, che arricchiscono il weekend di gare con sfide ravvicinate e visibilità per i brand coinvolti.
Il piano di crescita passa anche dalla base: il progetto Pata Talenti Azzurri prosegue insieme alla Rete delle Scuole Motociclismo Certificate FMI, che offre un percorso strutturato per bambini e ragazzi con tecnici federali, coperture assicurative e supporto comunicativo. Per le categorie d’accesso, il Campionato Italiano Minimoto introduce nuove piste come Aprilia e Viterbo e accoglie la Ohvale 110, confermando le classi esistenti e l’età d’ingresso a 8 anni.
Nel CIV Junior la struttura rimane consolidata: la GP Junior adotterà la motorizzazione powered by Honda, mentre restano confermate le classi Ohvale 160 e 190 e il Trofeo Legend, con età minima fissata a 10 anni. Parallelamente, la Coppa Italia ospita numerosi trofei (AprilIA RS 457, Dunlop Cup, IRC Cup, National Trophy, Pirelli Cup, RR Cup, Trofeo Amatori), che saranno visibili in diretta su FedermotoTV, mentre gli appassionati di moto d’epoca continueranno a trovare spazio nel CIV Classic.
La sintesi dell’operato federale per il 2026 è chiara: costruire una filiera che accompagni il talento dal primo approccio fino all’alto livello, mantenendo al centro sostenibilità economica e spettacolo sportivo. I responsabili tecnici e dirigenziali hanno sottolineato come le novità della Superbike, le aperture per i giovani e l’ampliamento della copertura mediatica siano strumenti concreti per far crescere praticanti e pubblico.
Partner come BMW e Dunlop confermano l’impegno nel sostenere progetti di lungo termine, unendo valori sportivi e formazione alla sicurezza.
In definitiva, la stagione 2026 si propone come una tappa di transizione e consolidamento: più regole orientate al contenimento dei costi, nuovi calendari e opportunità per i giovani, oltre al ritorno di nomi di richiamo che aumentano il livello competitivo. Il risultato atteso è una classe regina più combattuta, un vivaio più solido e un pubblico più coinvolto, sia in pista sia davanti agli schermi.