Ficili conferma: Giulia e Stelvio avranno motorizzazioni ibride e BEV

Santo Ficili spiega la nuova road map di Alfa Romeo: piattaforma STLA Large, motori 4 cilindri, versioni plug-in ed elettriche e l’eredità delle Quadrifoglio

Paolo Damiani

Consulente finanziario indipendente (OCF) e giornalista economico. 14 anni di esperienza.

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Nel panorama attuale dell’auto la transizione verso l’elettrico è ormai ineludibile, ma non è uniforme in tutto il mondo.

alfa romeo, sotto la guida del CEO Santo Ficili, ha deciso di adeguare il proprio piano: non più un unico percorso verso la mobilità a batteria, ma una gamma che combina ICE, PHEV, HEV e BEV. In un’intervista rilasciata ad Autocar Ficili ha ribadito la necessità di rispondere alle diverse esigenze dei clienti, riconoscendo che «non tutto il mondo è pronto» per l’elettrico puro.

Questo ripensamento ha portato a una riprogettazione tecnica dei futuri modelli, con ricadute sui tempi di lancio e sull’architettura.

Le nuove Giulia e Stelvio nasceranno sulla piattaforma STLA Large, pensata per essere multi energia e quindi in grado di ospitare più tipologie di powertrain. La scelta di mantenere opzioni termiche e ibride mira a preservare l’identità del marchio senza rinunciare alla spinta verso le vetture a zero emissioni.

Perché la strategia è cambiata

La revisione del piano industriale non è frutto di mera cautela commerciale, ma della constatazione che il mercato non è omogeneo.

Alcune aree mostrano ancora limiti infrastrutturali o una domanda debole per le BEV, mentre altre premiano l’elettrico. Di conseguenza Alfa Romeo ha scelto una soluzione pragmatica: offrire un ventaglio di alternative tecniche per soddisfare clienti diversi. Questo approccio permette anche di mantenere la presenza di motorizzazioni ad alte prestazioni, elemento distintivo per il brand, e di gestire meglio la transizione tecnologica a livello produttivo.

Diversificazione delle motorizzazioni

La gamma prevista includerà motori a combustione tradizionale, soluzioni mild-hybrid, plug-in hybrid con autonomie elettriche significative e versioni completamente elettriche.

Il termine mild-hybrid indica un supporto elettrico leggero che migliora consumi ed emissioni, mentre il PHEV offre la possibilità di percorrere decine di chilometri in modalità esclusivamente elettrica. Tutte queste tecnologie convivranno sulla stessa piattaforma grazie alla flessibilità della STLA Large, ottimizzando volumi e costi industriali.

Cosa cambierà per Giulia e Stelvio

Le nuove generazioni della berlina e del SUV cresceranno in dimensioni, con lunghezze previste intorno ai 4,7–4,8 metri, e adotteranno soluzioni tecniche moderne per enfatizzare comfort e dinamica.

Sotto il cofano troveremo prevalentemente 4 cilindri turbo abbinati a sistemi mild-hybrid, mentre le varianti più performanti potrebbero montare un 1.6 4 cilindri affiancato a un motore elettrico posteriore per ottenere trazione integrale elettrica o potenze superiori. La modularità della piattaforma permette di gestire sia pacchi batterie di grande capacità sia architetture a 800V per ricariche rapide.

Piattaforma STLA Large e impatto tecnico

La STLA Large è stata adattata dagli ingegneri per accogliere anche motori endotermici, con modifiche al frontale e ai sistemi di raffreddamento per garantire affidabilità.

In versione elettrica l’architettura supporterebbe batterie fino a circa 118 kWh, architettura a 800V e ricariche ultra-rapide; in modalità ibrida lascia spazio a trasmissioni e componentistica tipica delle vetture termiche. Questa doppia anima consente ad Alfa di calibrare l’offerta in funzione dei singoli mercati, mantenendo al centro la guidabilità.

Le Quadrifoglio: tradizione e futuro ad alte prestazioni

Il mito delle Quadrifoglio non viene cancellato: le versioni sportive sopravvivranno nella gamma e avranno declinazioni sia ibride sia elettriche.

Si parla di potenze che potrebbero variare da circa 670 CV fino a superare i 1.000 CV nelle interpretazioni più estreme, con architetture a motori multipli per le varianti full electric. Al tempo stesso Alfa Romeo potrebbe mantenere un’unità V6 per le versioni a combustione finché la normativa e la strategia aziendale lo permetteranno, conservando l’anima delle vetture più emozionanti.

Cosa aspettarsi dalle performance

Per le Quadrifoglio elettriche la tecnologia permetterà accelerazioni fulminanti e tempi di ricarica contenuti grazie all’800V, mentre per le varianti termiche o ibride il focus rimarrà sulla distribuzione dei pesi e sulla dinamica di guida.

La sfida per Alfa Romeo sarà bilanciare massa, potenza e sensazioni al volante, così da offrire versioni adatte a chi cerca prestazioni pure senza perdere l’identità del marchio.

Infine, molti dettagli sulla roadmap completa dovrebbero emergere in occasione del prossimo piano industriale di Stellantis: secondo le indiscrezioni e le dichiarazioni pubbliche, ci sarà un aggiornamento formale con tempistiche più precise. Nel frattempo, l’orientamento di Alfa resta chiaro: una strategia mista per accompagnare la transizione, proteggendo tanto la clientela tradizionale quanto gli early adopter dell’elettrico.