Flavio Cobolli, il giovane talento italiano, sfida Alexander Zverev nella finale del Roland Garros 2026. John McEnroe analizza le chance dell'azzurro e i precedenti tra i due.
Il Roland Garros 2026 ha riservato una sorpresa che nessuno si aspettava.
Dopo il forfait di Matteo Arnaldi per un virus, è Flavio Cobolli a rappresentare l’Italia nella finale contro Alexander Zverev. Una sfida che ha acceso i riflettori su un giovane talento italiano e sulle sue reali possibilità di vittoria.
John McEnroe, leggenda del tennis e attuale commentatore per TNT Sports, ha espresso il suo parere sulla finale, non lesinando critiche e analisi dettagliate. Ma cosa rende questa finale così speciale e cosa possiamo aspettarci da Cobolli e Zverev?
John McEnroe non ha mai avuto peli sulla lingua, e anche questa volta non ha fatto eccezione. Parlando della finale tra Zverev e Cobolli, ha dichiarato: “A Cobolli non do più di un 30% di chance contro Zverev. Penso sia un talento straordinario, ma parte nettamente sfavorito.”
Ma ad aver fatto veramente perdere la pazienza all’americano è stata la conferenza stampa congiunta dopo il forfait di Matteo Arnaldi. “Non capisco perché l’abbiano fatto.
Se Arnaldi è lì per annunciare il ritiro a causa di un virus, perché Cobolli gli sta così vicino? Non era meglio stargli lontano per evitare il contagio?” ha commentato McEnroe, criticando la vicinanza tra i due azzurri.
Cobolli, in segno di vicinanza, ha voluto presentarsi al fianco del compagno di nazionale subito dopo la triste notizia del ritiro di Arnaldi. Una scena che McEnroe ha definito “troppo sdolcinata”, ma che ha comunque dimostrato il profondo rapporto che lega i due tennisti italiani.
Alexander Zverev, numero 3 del ranking ATP, ha dimostrato una grande maturità tattica durante il torneo. A 29 anni, questa è la sua quarta finale Slam, la seconda a Parigi. Il tedesco è arrivato a Parigi con una versione diversa di se stesso: meno attendista, più aggressivo, più convinto. Lo si è visto fin dal debutto contro Bonzi e soprattutto nella vittoria contro Machac al secondo turno, partita in cui ha sfiorato la perfezione tra ace, vincenti e gestione degli scambi.
Flavio Cobolli, invece, ha impressionato per la sua maturità mentale e la solidità del suo gioco. Ha superato Pellegrino, Wu e Tien senza perdere il controllo, mostrando una versione ancora più interessante di sé negli ottavi contro Svajda e nei quarti contro Auger-Aliassime. Non il Cobolli brillante e spettacolare, ma quello capace di restare lucido quando le partite si complicano.
Tra Alexander Zverev e Flavio Cobolli c’è già una storia che rende questa finale molto più interessante di quanto racconti il ranking.
Il bilancio dei precedenti sorride al tedesco, avanti 3-1, ma il dato va letto fino in fondo. Zverev ha vinto i primi due confronti, al Roland Garros e ad Halle nel 2026, confermando la differenza di esperienza e di status che allora separava i due. Nel 2026, però, il copione è cambiato: Cobolli ha ottenuto la vittoria più pesante della sua carriera sulla terra di Monaco di Baviera, dominando la semifinale con un netto 6-3 6-3 e dimostrando di poter reggere, e anzi imporre, il proprio ritmo contro uno dei migliori giocatori al mondo.
La finale del Roland Garros 2026 tra Alexander Zverev e Flavio Cobolli si giocherà domenica 7 giugno alle ore 15.00 sul Court Philippe-Chatrier. La partita sarà trasmessa in diretta da Eurosport e disponibile in streaming sulle piattaforme che distribuiscono i canali del gruppo, su Sky e NOW e in chiaro sul Nove.
Zverev ha la grande occasione di vincere il primo titolo Slam della sua carriera, ma dovrà sfatare un tabù: ha perso tutti gli ultimi match contro tennisti italiani.
Cobolli, invece, ha una chance quasi unica per far saltare il banco arrivando al match clou con una freschezza fisica che potrebbe rivelarsi un fattore decisivo contro un gigante come Zverev.
McEnroe ha ribadito che Zverev è il favorito, ma ha anche riconosciuto il talento di Cobolli: “Flavio ha una possibilità su tre di spuntarla e uscire vincitore da questa finale. È l’Underdog, d’accordo, ma è anche un grande atleta. Domani sarà fresco e sicuramente nervoso, ma lo stesso stato d’animo lo vivrà anche Zverev, perché questa è la grande occasione per entrambi.”