Gp del Giappone 2026: orari tv, favoriti e cosa aspettarsi a Suzuka

Tutte le informazioni essenziali sul Gp del Giappone 2026: orari tv, protagonisti, set up gomme e caratteristiche tecniche del circuito di Suzuka

Il Gran Premio del Giappone 2026 si corre sul circuito di Suzuka, un tracciato che mescola curve iconiche e settori veloci in una configurazione a “otto”. Il weekend di gara vale come terzo appuntamento del campionato e si apre con le sessioni di prove libere del venerdì: Prove Libere 1 alle 03:30 e Prove Libere 2 alle 07:00, entrambe trasmesse su Sky Sport F1 (canale a pagamento) e su NOW. Queste prime uscite serviranno a prendere confidenza con l’asfalto rinnovato e a testare le strategie di gestione delle gomme.

La qualifica è in programma il sabato con diretta alle 07:00 su Sky Sport F1 e NOW, mentre TV8 offrirà una differita alle 14:00. La gara di domenica partirà alle 07:00 in diretta su Sky Sport F1 e NOW, con una differita gratuita alle 14:15 su TV8. In questo contesto televisivo, sarà fondamentale seguire l’evoluzione della pista e i primi riscontri sulle tre mescole nominate da Pirelli per Suzuka.

Chi arriva da favorito e la situazione di campionato

Con il nuovo regolamento tecnico in vigore, le gerarchie si sono ridefinite: la Mercedes si presenta come la vettura da battere dopo la vittoria dell’ultima gara ottenuta da Kimi Antonelli. Il team tedesco sembra avere un passo gara netto rispetto alla concorrenza, con la monoposto capace di gestire meglio le fasi di gara. La Ferrari è la principale avversaria potenziale: nelle prime due gare la Rossa si è mostrata molto competitiva, soprattutto nelle qualifiche, grazie a piloti come Charles Leclerc che continuano a eccellere sul giro secco.

Red Bull e le altre incognite

La Red Bull sta affrontando un avvio di stagione complicato dopo l’introduzione del nuovo powertrain Ford-Red Bull: i risultati non sono stati all’altezza delle attese e il team fatica nel perfezionare il set-up. Max Verstappen è apparso teso nelle prime uscite e la casa anglo-austriaca dovrà trovare soluzioni rapide. Anche la McLaren è una delle grandi deluse: la transizione regolamentare ha penalizzato il team, arrivando al punto che nell’ultimo GP entrambe le monoposto sono rimaste ai box, un segnale che richiede interventi tecnici urgenti.

Il circuito di Suzuka: caratteristiche e implicazioni tecniche

Suzuka International Racing Course è lungo 5,807 km e prevede 53 giri in gara; la particolare configurazione a “8” lo rende unico nel calendario. Le curve iconiche come le S-Curves, Degner, la Spoon e la 130R richiedono precisione e carichi variabili che mettono alla prova stabilità e assetto delle monoposto. Con le vetture 2026, più corte e leggere, alcuni settori — in particolare la sequenza dalla curva 3 alla 6 — saranno decisivi per la performance complessiva.

Freni, batterie e selezione pneumatici

Secondo gli ingegneri Brembo, Suzuka è poco impegnativa per i freni: l’indice di difficoltà assegnato è pari a 1, con un utilizzo dei freni di poco più di 9 secondi a giro, circa il 10% dell’utilizzo complessivo in gara. Dal lato pneumatici, Pirelli ha scelto la tripla combinazione più dura della gamma: C1 (Hard), C2 (Medium) e C3 (Soft), con l’esordio della C1 nel calendario 2026. L’asfalto è stato rinnovato: dopo il resurfacing già eseguito nel 2026 nel primo settore, i lavori sono proseguiti verso la curva 17, lasciando una superficie liscia ma potenzialmente scivolosa, favorevole al graining, specialmente sulle mescole più morbide.

Strategie di gara, precedenti e dettagli tecnici

Lo scorso anno l’opzione strategica predominante è stata la sosta singola, favorita dalle temperature contenute che hanno limitato il degrado termico. A Suzuka, la capacità di portare le gomme alla corretta temperatura in qualifica sarà cruciale per la posizione di partenza. Se la C1 si dimostrerà ben aderente e la C3 stabile, tutte e tre le mescole potrebbero giocare un ruolo nelle tattiche di gara; la scelta finale dipenderà dall’evoluzione della pista e dalla gestione del graining.

Storia, statistiche e curiosità di contorno

Questo evento sarà il quarantesimo Gp del Giappone in calendario dopo la prima edizione disputata nel 1976 a Fuji; da allora la maggior parte delle gare si è svolta a Suzuka. Michael Schumacher è il pilota più vittorioso sul circuito con 6 successi, davanti a Lewis Hamilton che ne conta 5, mentre la classifica costruttori vede la McLaren in vetta con 9 vittorie seguita dalla Red Bull con 8. Sul fronte del merchandising, il weekend porta novità come la T-shirt VISA CASH APP RB Special Edition per Suzuka, caratterizzata da base bianca, dettagli rossi e loghi in grigio con accenti rossi per Red Bull e HUGO, mentre Pirelli propone il cappellino podio ispirato ai fiori di ciliegio disegnato insieme a Denis Dekovic.

Cosa osservare dunque: la gestione della batteria nella Spoon Curve per sfruttare al massimo il treno elettrico sul rettilineo che precede la 130R, la capacità di mettere a temperatura le gomme in qualifica e la bontà del set-up Mercedes che potrebbe ancora dettare legge. Seguendo gli orari ufficiali di trasmissione e monitorando i primi riscontri del venerdì si potranno delineare con più chiarezza gli equilibri del weekend a Suzuka.

Scritto da Elena Marchetti