Mercato usato in crescita: i numeri ACI su radiazioni e passaggi di proprietà

Dai dati ACI emerge un mercato dell'usato vivace ma anche un aumento delle cancellazioni dal PRA: i dettagli su volumi, età e modelli più richiesti

Nel bollettino Auto‑Trend dell’ACI emerge un quadro interessante per marzo 2026: le cancellazioni dal PRA hanno registrato un’accelerazione significativa, mentre il mercato delle auto usate mostra segnali di vivacità. La parola radiazione, nel linguaggio dell’ACI, indica la cancellazione ufficiale di un veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico, dovuta a rottamazione, esportazione o scelta del proprietario di togliere il mezzo dalla circolazione.

L’osservazione dei numeri permette di capire non solo quanti veicoli vengono tolti dalla strada, ma anche come si muove la domanda di auto usate. In questo articolo ricostruiamo le cifre principali fornite dall’ACI, analizziamo la composizione del mercato per alimentazione ed età dei mezzi e presentiamo la classifica dei modelli più presenti nelle trattative di marzo.

I numeri chiave dell’aumento delle radiazioni

Secondo l’ACI le radiazioni hanno mostrato una crescita rilevante: le autovetture radiate sono aumentate del +13,9%, pari a 112.729 pratiche. Anche i motocicli registrano un incremento, +12,1%, mentre il totale dei veicoli radiati sale del +12,5%. Questi dati indicano un movimento più marcato verso la rimozione definitiva o l’esportazione di mezzi, un fenomeno che convive con dinamiche di mercato diverse ma complementari.

Il tasso di sostituzione e il trimestre

Un indicatore utile è il tasso di sostituzione, ossia quante auto vengono radiate ogni 100 nuove immatricolate: a marzo si attesta a 0,61, ovvero per ogni 100 vetture nuove ne escono 61. Sul periodo del primo trimestre il valore è leggermente più alto, a 0,67. Questo rapporto offre una misura della ricambio del parco circolante e suggerisce che, pur in presenza di nuove immatricolazioni, molte vetture restano in strada o transitano nel mercato dell’usato prima di essere cancellate.

Passaggi di proprietà: l’usato resta protagonista

Il mercato delle compravendite di seconda mano continua a rappresentare il cuore della mobilità italiana. A marzo i passaggi di proprietà, depurati dalle minivolture, sono stati 302.571, in crescita del +5,6% rispetto ai 286.547 dello stesso mese dell’anno precedente. Il rapporto tra vendite di usato e nuove immatricolazioni è eloquente: per ogni 100 vetture nuove si vendono 164 auto usate, confermando la centralità del settore nel panorama automobilistico nazionale.

Età del parco circolante

Il profilo dell’usato mostra una forte componente di vetture datate: le auto tra i 20 e i 29 anni rappresentano il 16,8% dei passaggi, mentre quelle oltre i 30 anni arrivano al 3%. Ciò significa che gli italiani continuano a comprare auto non più giovanissime, spesso per ragioni di prezzo e semplicità di gestione, ma si registra anche un lento processo di liberazione dalle auto più anziane grazie alle radiazioni in aumento.

Tendenze per alimentazione e modelli richiesti

Per quanto riguarda le alimentazioni, le soluzioni tradizionali restano prevalenti: insieme benzina e diesel coprono oltre il 70% delle preferenze nel mercato dell’usato. Tuttavia emergono segnali di cambiamento: le ibride a benzina raggiungono l’11,5% dei passaggi, con una crescita del +38,4%, mentre le auto elettriche pur restando marginali salgono all’1,4% con un incremento del +39,8%.

Quali modelli cercano gli italiani

La top 10 dei modelli usati più scambiati a marzo evidenzia la forza di alcuni simboli dell’usato italiano: in cima la Fiat Panda con 21.112 passaggi, seguita dalla Fiat 500 (8.220) e dalla Lancia Ypsilon (6.187). Altri protagonisti sono la Citroen C3, la VW Golf e la Fiat Grande Punto, mentre tra le elettriche si fanno notare la Smart Fortwo, la Nuova Fiat 500 elettrica e la Tesla Model 3.

Questi dati confermano che il mercato dell’usato premia modelli con buona reperibilità di ricambi, costi di gestione contenuti e diffusione capillare dei meccanici che li conoscono. Allo stesso tempo la crescita delle motorizzazioni elettrificate segnala un cambiamento graduale, ancora limitato ma in rapida salita rispetto all’anno precedente.

Conclusioni: cosa significa per automobilisti e operatori

La combinazione di un aumento delle radiazioni e di una domanda di usato in crescita indica una fase di trasformazione del parco circolante. Per gli automobilisti significa maggior offerta di usato ma anche la necessità di valutare con attenzione vetustà e tecnologie dei veicoli; per i professionisti del settore è un’opportunità per valorizzare i veicoli in buono stato e supportare la transizione verso alimentazioni più pulite. I dati ACI di marzo 2026 offrono quindi una fotografia utile per comprendere trend, rischi e opportunità del mercato italiano.

Scritto da Alessandro Bianchi