MotoGP a Buriram: risultati dei test e prime indicazioni per la stagione

I test di Buriram hanno messo in luce la forma di Marc Marquez e il record non ufficiale di Marco Bezzecchi: Ducati e Aprilia mostrano segnali importanti in vista del campionato

La preparazione al Mondiale è passata per il Chang International Circuit di Buriram, dove nelle ultime sessioni collettive i team hanno raccolto dati decisivi. Tra conferme e sorprese sono emersi valori significativi per piloti e costruttori, con un mix di tempi sul giro, simulazioni di passo gara e qualche caduta che ha complicato i programmi.

In Thailandia si è respirata grande competitività: la pista ha visto protagonisti i fratelli Marquez, il giovane spinto dell’Aprilia Marco Bezzecchi e i riferimenti cronometrici che ora servono a orientare gli sviluppi tecnici dei prossimi mesi. Le prove hanno fornito indicazioni anche sullo stato di salute della Yamaha e sul potenziale della nuova GP26 di Borgo Panigale.

Le due giornate di test: chi è emerso

La prima giornata ha premiato la costanza e la rapidità di Alex Marquez, che ha stampato il miglior tempo del day-1 con un 1’29″262 a bordo della Ducati del team Gresini. Subito alle sue spalle Marc Marquez con la Factory, mentre Franco Morbidelli e Marco Bezzecchi hanno dato prova di competitività, racchiusi in pochi decimi. In generale si è registrata un’ampia convergenza di prestazioni, con ben undici piloti nel giro di mezzo secondo.

Ritmi e simulazioni

Oltre ai riferimenti sul giro secco, diversi piloti hanno concentrato il lavoro sulle simulazioni di gara. Francesco Bagnaia ad esempio ha privilegiato il passo, completando una serie di passaggi costanti sull’1’30″5–1’30″6, mentre Marc ha iniziato la simulazione dimostrando giri in progressione sull’1’29” alto e sull’1’30” basso, prima di interrompere per una caduta alla curva 3.

Bezzecchi rompe gli indugi: nuovo riferimento non ufficiale

Nella seconda giornata Marco Bezzecchi ha alzato il livello ottenendo il miglior crono complessivo della due giorni con un 1’28″668, prestazione che rappresenta il nuovo record non ufficiale della pista. Alle sue spalle si è piazzato Ai Ogura con 1’28″765, confermando la bontà del progetto Aprilia e la costante crescita tecnica del team.

Le Ducati e la GP26

Le Ducati ufficiali non sono rimaste lontane: Marc ha segnato 1’28″836 mentre Bagnaia è vicino con 1’28″883, a poche frazioni da Bezzecchi. Di rilievo anche la presenza della nuova GP26, che sarà utilizzata anche da Alex Marquez: la versione aggiornata testimonia un progresso rispetto alla GP25 e si candida a giocare un ruolo importante nella stagione, tanto in termini di velocità sul giro quanto di passo gara.

Incidenti, numeri e quadro generale dei team

Le due giornate non sono state esenti da problemi: Marc ha accusato una caduta per «mancanza di concentrazione», mentre Alex Marquez è finito a terra in un altro momento delle prove. In totale si sono contati tre incidenti significativi nelle sessioni di Buriram, un elemento che inviterà i team a bilanciare aggressività e affidabilità nelle prossime fasi di sviluppo.

Dal punto di vista dei costruttori, oltre alle già citate Ducati e Aprilia, la KTM ha mostrato segnali incoraggianti con Pedro Acosta tra i migliori, mentre la Yamaha continua a faticare: Jack Miller è stato primo pilota Yamaha in 16ª posizione e Fabio Quartararo ha invece chiuso 17°, situazione che rimane un campanello d’allarme per il team di Iwata nonostante gli aggiornamenti al motore.

Tra gli altri nomi da monitorare figurano Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio con le Ducati del team VR46, Joan Mir su Honda e la promettente performance di Raúl Fernández con l’Aprilia Trackhouse.

Classifiche e posizioni di rilievo

Il riepilogo cronologico della seconda giornata evidenzia Bezzecchi al top, seguito da Ogura, Marc Márquez e Bagnaia. Nella top ten si trovano rappresentate diverse marche: Aprilia, Ducati, KTM e Honda, a sottolineare un equilibrio iniziale che però potrebbe cambiare rapidamente con le prossime evoluzioni tecniche.

Ora le informazioni raccolte serviranno a perfezionare assetti, mappature e strategie in vista dell’inizio ufficiale della stagione, con l’obiettivo di convertire questi spunti in risultati concreti in pista.

Scritto da Mariano Comotto
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