Motomondiale: tutto quello che devi sapere sul campionato del mondo di velocità

Il motomondiale è il campionato del mondo di velocità più prestigioso. Scopri la sua storia, le classi e i piloti che lo hanno reso leggendario.

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.

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Il motomondiale noto anche come Campionato del mondo di velocità rappresenta l’apice delle competizioni motociclistiche internazionali.

Questo campionato, che si articola in una serie di Gran Premi disputati in vari circuiti del mondo, è sinonimo di adrenalina, tecnologia e passione per le due ruote.

Le moto da gran premio sono prototipi sviluppati esclusivamente per le competizioni, irrealizzabili per l’uso stradale. Questa caratteristica le distingue nettamente dalle altre categorie, come la Superbike che utilizza moto derivate dalla serie.

Le classi del motomondiale: un’evoluzione continua

Attualmente, il motomondiale è suddiviso in tre classi principali, basate su cilindrata e tipo di motore:

  • Moto3 fino a 250 cm³ con motore a quattro tempi monocilindrico, in gara.

  • Moto2 fino a 765 cm³ con motore a quattro tempi fornito da Triumph, in gara (inizialmente con motore Honda da 600 cm³).
  • MotoGP fino a 1000 cm³ con motore obbligatoriamente a quattro tempi, in gara dal 2002 (con variazioni di cilindrata nel corso degli anni).

Nel corso degli anni, il motomondiale ha visto la scomparsa di diverse classi, tra cui la MotoE con motore elettrico, disputata al 2026, e altre categorie storiche come la Classe 500 e la Classe 125.

Le origini del motomondiale: un viaggio nel tempo

Il Campionato mondiale di velocità nacque nel 1949, quando la Federazione Internazionale dei Club Motociclistici decise di rinominare il precedente Campionato motociclistico d’Europa. L’obiettivo era attrarre case motociclistiche e piloti da tutto il mondo.

Il primo Gran Premio si tenne sull’Isola di Man il 13 giugno 1949, con le principali case motociclistiche in competizione: le inglesi AJSTriumph e Norton contro le italiane MondialBenelliMoto Guzzi e Gilera.

Nel corso del primo anno, le gare si svolsero in sei circuiti diversi, tra cui Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda del Nord e Italia. I primi campioni del mondo furono Nello Pagani (125 cm³), Bruno Ruffo (250 cm³), Freddie Frith (350 cm³) e Leslie Graham (500 cm³).

Il format dei Gran Premi: un weekend di emozioni

I weekend di gara del motomondiale si svolgono tradizionalmente su tre giorni, dal venerdì alla domenica.

Ogni classe ha un programma specifico, con prove libere, qualifiche e gare che si susseguono in modo da offrire spettacolo continuo.

La MotoGP la classe regina, ha un format particolare che include una gara sprint il sabato pomeriggio, oltre alla gara principale della domenica. Questo aggiunge un ulteriore livello di competizione e spettacolo.

Le gare si svolgono in un ordine prestabilito: prima la Moto3 poi la Moto2 e infine la MotoGP.

In caso di sovrapposizioni con la Formula 1 l’ordine può variare per evitare conflitti.

Il sistema di punteggio: la strada verso il titolo

Per ogni Gran Premio, i primi 15 piloti classificati ricevono punti in base alla loro posizione. Questi punti vengono sommati nel corso della stagione per determinare il campione del mondo di ogni classe.

In caso di parità di punteggio, il titolo va al pilota con il maggior numero di vittorie, o in subordine di secondi posti, terzi posti e così via.

Questo sistema premia la costanza e la capacità di performare in diverse condizioni.

Il motomondiale continua a evolversi, mantenendo intatta la sua capacità di affascinare e coinvolgere appassionati di tutto il mondo. Con la sua storia ricca di tradizioni e innovazioni, rappresenta un pilastro del motorsport internazionale.