Porsche protagonista a Madrid: Wehrlein terzo e leadership consolidata

Pascal Wehrlein è salito sul podio del Madrid E‑Prix; Porsche conferma il primato tra team e costruttori, con cinque vetture motorizzate Porsche nei primi dieci posti

Sofia Rossi

Otto anni in laboratorio tra provette e microscopi in centri di ricerca farmaceutica d'eccellenza. Poi ha capito che la vera sfida era un'altra: far arrivare la scienza a chi ne ha bisogno. Durante la pandemia ha tradotto paper scientifici in articoli che tua nonna poteva capire - senza perdere un grammo di accuratezza. Quando leggi un suo pezzo sulla salute, sai che dietro c'è chi ha davvero indossato il camice.

Condividi

Al Jarama, durante il Madrid E‑Prix disputato il 21/03/2026, Pascal wehrlein ha ottenuto un terzo posto che gli ha permesso di consolidare la leadership nella classifica piloti del ABB FIA Formula E World Championship.

Partito dalla sesta posizione, il tedesco ha gestito la gara nonostante un danno al retrotreno causato da un contatto nelle fasi iniziali, ed è riuscito a strappare il podio all’ultimo giro grazie a una manovra decisa in uscita dall’ultima curva.

La trasferta spagnola è stata proficua anche per Porsche a livello di squadra e costruttori: il team ufficiale e i team clienti equipaggiati con la 99X Electric hanno piazzato cinque monoposto tra i primi dieci.

Tra gli altri protagonisti, Nico Müller ha chiuso all’ottavo posto e segnato il giro più veloce della gara, mentre la customer team CUPRA Kiro ha portato Dan Ticktum e Pepe Martí rispettivamente in quarta e nona posizione.

Il risultato in pista e l’impatto sulla classifica

Con questo podio Wehrlein ha raggiunto il suo terzo piazzamento sul podio stagionale e ha mantenuto una costanza di risultati che gli ha permesso di salire a 83 punti in campionato, aumentando il vantaggio su Edoardo Mortara (72 punti).

A livello di squadre e costruttori la situazione è altrettanto serrata: il Porsche Formula E Team guida la classifica con 133 punti, seguito da vicino da Jaguar e Mahindra, mentre nella graduatoria costruttori Porsche comanda con 170 punti. Questi numeri sottolineano come la combinazione tra efficienza della powertrain e gestione strategica in gara rimanga centrale nella Formula E.

La performance di Wehrlein e i fattori chiave

La manche su Jarama ha messo in evidenza diversi elementi tecnici e tattici: l’utilizzo del Pit Boost nel momento migliore della gara, la gestione dell’energia della 99X Electric e la capacità del pilota di sfruttare gli errori degli avversari.

Nonostante il danno al diffusore posteriore dopo il contatto con Nyck de Vries, Wehrlein ha mantenuto ritmo e stabilità sufficienti per difendere la top‑3 fino al finale. Il risultato è stato il frutto di una combinazione tra performance del mezzo, strategia di squadra e freddezza del pilota nelle fasi decisive.

Oltre la gara: partnership e vetture esclusive

La tappa madrilena ha avuto anche risvolti commerciali e di immagine: il Porsche Formula E Team si è presentato con il nuovo partner logistico DP World, ufficialmente annunciato come Official Logistics Partner.

La collaborazione punta a ottimizzare i flussi logistici del team su scala globale. Sul piano delle auto stradali, Porsche ha mostrato un esemplare unico, la Taycan Turbo GT “Formula E World Champion” con pacchetto Weissach, una vettura che richiama i colori del team e la filosofia di trasferimento tecnologico tra pista e strada.

La simbologia del progetto e la personalizzazione

La livrea e le finiture della Taycan Turbo GT rimandano al tema della tecnologia condivisa: dal colore “Purple Sky” alla possibilità di realizzare esemplari unici tramite il programma Sonderwunsch.

Questo dimostra come l’esperienza in Formula E venga sfruttata non solo per perfezionare la performance elettrica ma anche per offrire soluzioni esclusive ai clienti, collegando direttamente l’immagine sportiva a prodotti stradali altamente personalizzabili.

Impegno sociale e prossimi impegni in calendario

Fuori dalle corse, il progetto Racing for Charity ha continuato a raccogliere fondi: per ogni giro completato dalle due monoposto ufficiali Porsche sono devoluti 400 euro a organizzazioni benefiche, e dopo Madrid la donazione cumulativa ha raggiunto 155.200 euro.

Questa iniziativa sottolinea l’intenzione del brand di coniugare prestazioni sportive e responsabilità sociale, convertendo i chilometri in aiuto concreto per bambini gravemente malati.

Il futuro prossimo: test dei rookie e doppio appuntamento a Berlino

La squadra non si ferma: nella mattina successiva a Madrid è previsto il Rookie Test con Ayhancan Güven ed Elia Weiss che avranno minuti preziosi in pista per conoscere la GEN3 Evo e le sue peculiarità. Il campionato riprenderà con il doppio appuntamento di casa per Porsche a Berlino il 2 e 3 maggio 2026, dove il team cercherà di capitalizzare il momento positivo davanti alla propria tifoseria e difendere le posizioni in tutte le classifiche.