Test Superbike a Portimao: Oliveira leader, poi Lowes e i team BMW e Bimota

Scopri i risvolti della giornata di test a Portimao: tempi serrati, lavoro sulle moto e il recupero del pilota Ducati Sam Lowes

Sarah Finance

Ha trascorso anni davanti agli schermi con i grafici che si muovevano mentre il resto del mondo dormiva. Conosce l'adrenalina di un'operazione giusta e il freddo di una sbagliata. Oggi analizza i mercati senza i conflitti d'interesse di chi vende prodotti finanziari. Quando parla di investimenti, parla come qualcuno che ha messo in gioco soldi veri, non solo teorie.

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La giornata supplementare di prove all’Autodromo Internacional do Algarve ha fornito utili indicazioni tecniche ai team del mondiale WorldSBK.

Dopo una serie di test invernali compromessi dal maltempo, il ritorno a Portimao è stato fondamentale per completare prove che molti team non avevano potuto svolgere adeguatamente. Nel corso della sessione si sono alternate fasi di lavoro mirato su setup e simulazioni di gara, con piloti e collaudatori impegnati a limare dettagli di telaio, elettronica e ergonomia.

Questa cronaca riassume l’andamento della giornata, dalle rilevazioni intermedie fino alla classifica finale, e approfondisce aspetti tecnici e la condizione fisica di alcuni protagonisti.

Tra i temi centrali emergono il passo gara, i riferimenti cronometrati registrati alle 14:00 e gli sviluppi sul recupero fisico dei piloti che hanno affrontato incidenti recenti. Il test è stato seguito con attenzione in vista del secondo round del campionato, che avrà luogo il 27-29 marzo.

Cosa è successo nella sessione

La mattinata e il primo pomeriggio sono serviti ai team presenti per riprendere il lavoro interrotto dai giorni precedenti di pioggia.

Alle 14:00 il crono provvisorio vedeva in testa Miguel Oliveira su BMW con il tempo di 1:40.865, seguito a brevissima distanza dalla Bimota KB998 guidata da Alex Lowes e dalla BMW M 1000 RR di Danilo Petrucci. Durante la sessione è stata esposta una doppia bandiera gialla in curva 15 che ha interrotto momentaneamente i rilevamenti, poi la pista si è liberata e i team hanno ripreso il lavoro.

L’attenzione era focalizzata anche sul numero di giri percorsi e sull’affidabilità delle configurazioni adottate.

Classifica provvisoria alle 14

Nel rilevamento intermedio la classifica risultava estremamente compatta: Oliveira al comando per soli 83 millesimi su Alex Lowes e appena 93 millesimi su Danilo Petrucci. Subito dietro si segnalava la Ducati Panigale V4 R di Sam Lowes, in condizioni fisiche ancora in fase di recupero dopo l’infortunio al polso.

Completavano la top 10 nomi come Axel Bassani, Michael van der Mark, Xavi Vierge e Andrea Locatelli, tutti impegnati a mettere a punto il passo e la costanza sul passo gara. Con ancora diverse ore a disposizione, i team hanno potuto proseguire i test in condizioni favorevoli.

Classifica finale e sorpresa

Al termine della giornata supplementare il migliore in pista è stato Sam Lowes con il tempo di 1:40.473, risultato che ha sorpreso dopo la sessione provvisoria del primo pomeriggio.

Il britanno del Elf Marc VDS ha completato 60 giri utili per raccogliere informazioni sulla Panigale V4 R e migliorare la confidenza nonostante il recente problema al polso. Dietro di lui si è piazzato Xavi Vierge su Yamaha R1, autore di numerose tornate per ottimizzare il comportamento del telaio, mentre Alex Lowes e i piloti BMW hanno chiuso molto vicini in termini di prestazione cronometrica.

Focus tecnico dei team

I principali costruttori hanno usato la giornata per finalizzare dettagli di assetto e confidenza degli pneumatici.

BMW Motorrad, Bimota, Pata Yamaha Maxus e il team Elf Marc VDS hanno concentrato i propri interventi su mappature motore, distribuzione del peso e ergonomia di guida, cercando la posizione ideale per consentire al pilota di spingere con continuità. In particolare, i collaudatori hanno lavorato su setup alternativi che possano dare vantaggi sia in qualifica che in gara, con prove replicate e confronti cronometrici serrati.

Dettagli sulle prove e il meteo

Il meteo favorevole ha permesso di effettuare simulazioni lunghe, non sempre possibili durante l’inverno quando molti test sono stati condizionati dalla pioggia. I team hanno quindi potuto verificare anche la stabilità delle prestazioni su run estesi e il degrado degli pneumatici. La scelta delle mescole e la gestione della trazione in uscita dalle curve più impegnative dell’Autodromo sono stati argomenti di lavoro prioritari, utili a definire una base di riferimento valida per il round che si avvicina.

La condizione di Sam Lowes e le prospettive

Il recupero fisico di Sam Lowes è stato uno dei fili conduttori della giornata: dopo l’infortunio al polso rimediato in Australia, il pilota ha potuto guidare con sensazioni positive e raccogliere dati importanti. In una prima giornata ridotta dalle condizioni meteo Lowes aveva ottenuto un crono vicino a Nicolò Bulega (difformità nell’ordine di pochi millesimi), mentre nella sessione conclusiva ha spinto fino al miglior tempo.

Ha dichiarato di dover ancora migliorare la capacità di fare tanti giri consecutivi, evidenziando l’importanza di lavorare sull’ergonomia per trovare una posizione che gli consenta di sostenere gli sforzi di gara.

Con il round del 27-29 marzo ormai all’orizzonte, le informazioni raccolte a Portimao sono preziose. Team e piloti lasciano la pista con dati più chiari su assetto, elettronica e strategie di gara, ma la lotta in pista promette di rimanere equilibrata: le differenze cronometriche sono minime e ogni dettaglio potrà fare la differenza nelle qualifiche e nelle manche.

L’attenzione ora si sposta sulla capacità di trasformare le prove in prestazioni di gara.