Un bozzetto degli anni '40 viene trasformato in una station wagon one-off con fregi in legno e passo allungato, venduta per 47.500 dollari all'asta
La storia di alcune automobili nasce su un foglio di carta e talvolta trova una seconda vita grazie alla passione di privati.
È il caso della Packard Super Station Sedan Special, un esemplare unico che richiama la tradizione dei woodie ma lo fa con un approccio più sobrio e filante. Caratterizzata da linee eleganti, un passo allungato e inserti in legno limitati alle cornici dei finestrini e al portellone, questa vettura ha attirato l’attenzione degli appassionati sia per la sua estetica sia per la storia che rappresenta. L’esemplare è stato venduto all’asta da RM Sotheby’s per 47.500 dollari (poco meno di 40.000 euro), confermando come i concept ricostruiti possano avere un valore anche oggi.
Il progetto che ha ispirato questa one-off nasce alla fine degli anni ’40 all’interno del centro stile Packard, dove i designer cercavano un’alternativa più raffinata alla classica Station Sedan. L’idea era quella di coniugare l’eleganza di una berlina di prestigio con la praticità di una familiare, evitando tuttavia l’eccesso di pannellature lignee tipiche dei woodie. Il concept immaginava una carrozzeria su telaio a passo lungo, derivato dal telaio della Super Eight, per ottenere proporzioni più slanciate.
La Station Sedan di serie, prodotta tra il 1948 e il 1950, invece adottò una struttura in acciaio con inserti in mogano su porte posteriori e fiancate e parti strutturali in legno nel portellone; le vendite rimasero contenute, con poco meno di 4.000 unità realizzate, e il modello scomparve dal listino dopo il 1950.
Anni dopo, un collezionista appassionato ha preso in mano quel disegno rimasto nel cassetto e ha deciso di trasformarlo in un’auto funzionante.
Per assemblare la Super Station Sedan Special sono stati utilizzati componenti Packard d’epoca, combinati per ricreare l’idea originale: il passo è stato esteso di circa 18 centimetri rispetto alla Station Sedan di produzione, conferendo all’insieme proporzioni più eleganti e slanciate. Nel risultato finale il legno appare in modo selettivo, incorniciando i vetri laterali e definendo il portellone, mentre le fiancate privilegiano superfici pulite arricchite da modanature cromate sovrapposte con cura artigianale.
Sotto il cofano della one-off lavora un motore otto cilindri in linea abbinato a un cambio manuale, una combinazione che mantiene lo spirito meccanico delle Packard dell’epoca. Durante il restauro sono state adottate soluzioni tecniche discrete ma efficaci: impianti frenanti aggiornati con componenti derivati da modelli Packard più recenti e un impianto elettrico completamente rinnovato per garantire affidabilità e sicurezza. Queste scelte hanno lo scopo di conservare l’identità storica dell’auto preservando al contempo la guidabilità e la fruibilità moderna.
Il restauro ha incluso la realizzazione di pannelli in legno fatti a mano e la cura delle finiture metalliche, con lucidature e adattamenti delle modanature che rispettano lo spirito dell’originale progettazione. Ogni elemento in legno è stato lavorato artigianalmente per ottenere giunzioni e venature coerenti, mentre le superfici in acciaio sono state restaurate mantenendo le linee pulite volute dal bozzetto iniziale. Il risultato è un esemplare funzionante, capace di farsi notare ai raduni del Packard Club e di rappresentare un credibile what if nella storia del marchio.
La vendita tramite RM Sotheby’s per 47.500 dollari (poco meno di 40.000 euro) rappresenta più di un semplice prezzo: è il riconoscimento di un valore culturale legato ai prototipi e alle ricostruzioni fedeli di concept storici. Se da un punto di vista economico l’importo non raggiunge cifre da record, dal punto di vista storico e collezionistico la Super Station Sedan Special è un esempio emblematico di come un progetto mai prodotto possa essere reinterpretato e apprezzato.
La vettura offre spunti di riflessione sul rapporto tra industria e artigianato e su come le idee di stile possano vivere oltre la loro epoca grazie alla dedizione degli appassionati.
In definitiva, questa Packard rimane un pezzo unico che unisce conservazione storica e creatività personale: un progetto d’epoca che ha trovato nuova vita su strada, dimostrando che i bozzetti possono diventare più che un esercizio estetico, assumendo una forma tangibile e raccontabile ancora oggi.