Voli su Catania sospesi per l’eruzione dell’Etna: aggiornamento sulle cancellazioni e i dirottamenti

L'attività eruttiva dell'Etna ha causato la sospensione degli arrivi e il blocco delle partenze all'aeroporto di Catania fino alle 10:00 del 7 luglio 2026; numerosi voli sono cancellati o dirottati su Palermo e Comiso, mentre il codice rosso per l'aviazione rimane in vigore.

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.

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Negli ultimi giorni l’Etna ha ripreso un’intensa attività e la nube di cenere prodotta dall’eruzione ha avuto ripercussioni dirette sull’operatività dello aeroporto di Catania.

Le autorità aeroportuali e gli enti di monitoraggio hanno aggiornato lo stato dello spazio aereo, invitando i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo con la compagnia.

Sospensione dei voli a Catania e indicazioni della società di gestione

La Sac la società di gestione dell’aeroporto di Catania, ha comunicato un prolungamento dell’interruzione totale degli arrivi e il blocco integrale delle partenze almeno fino alle 10:00 ora locale del 7 luglio 2026.

In questa fase molte rotte sono state cancellate o dirottate verso gli scali di Palermo e Comiso mentre l’aeroporto di Comiso resta regolarmente attivo.

Ai viaggiatori è stato raccomandato di controllare gli aggiornamenti sul sito ufficiale dello scalo e sui canali social (FacebookXInstagram) prima di dirigersi in aeroporto. La Sac ha inoltre ribadito che “l’interruzione totale degli arrivi e a bloccare integralmente le partenze” rimane in vigore fino alle verifiche successive e ha esortato a non recarsi in aeroporto se non necessario.

Settori aerei chiusi e aeroporti militari coinvolti

Per ragioni di sicurezza sono attualmente chiusi al traffico i settori dello spazio aereo C1 e B3 collocati a sud del vulcano. Tali restrizioni interessano non solo lo scalo civile di Catania-Fontanarossa ma anche le installazioni militari come Nas Sigonella e la Sigonella Air Base con impatti rilevanti sulla pianificazione dei voli nella regione.

Caratteristiche dell’eruzione e impatto meteorologico

L’attività eruttiva è ripresa con emissioni di cenere già il 5 luglio 2026 quando intorno alle 05:45 UTC (le 07:45 ora locale) sono iniziate le emissioni dall’alto fianco orientale del cratere Voragine.

L’Osservatorio Etneo ha segnalato che la nube eruttiva si è elevata per circa 1,5 km sopra la cima e che, in alcuni momenti, le ceneri hanno raggiunto i 4.500 metri dirigendosi verso sud/sud-est.

Questa combinazione di altezza della colonna e direzione del vento ha determinato la dispersione delle ceneri verso aree abitate come Ragalna dove è stata riscontrata una lieve ricaduta di cenere. L’allerta VONA di codice rosso emessa per l’aviazione ha portato alla sospensione dei movimenti degli aeromobili fino a nuove valutazioni tecniche.

Effetti sulle rotte e cancellazioni

Nei primi giorni dell’episodio eruttivo numerosi collegamenti programmati sono stati cancellati, con tratte per TorinoMilano MalpensaLinate e Trapani tra le rotte più colpite. Alcuni voli previsti nelle ore del mattino sono stati annullati e altri sostituiti con dirottamenti verso scali alternativi. Operatori e gestori stanno aggiornando le informazioni di volta in volta per limitare disagi e permettere la riprogrammazione dei passeggeri.

Dal punto di vista tecnico, la cenere vulcanica è particolarmente pericolosa per le turbine e per gli strumenti di bordo: per questo motivo le autorità mantengono criteri di prudenza elevati e limitano le operazioni aeree finché il rischio persistente non viene ridotto.

In alcune fasi la comunicazione ufficiale ha sottolineato che “Non sarà quindi possibile far decollare aerei per tutta la giornata e fino a domattina.”

Le condizioni vengono monitorate costantemente dall’Istituto di geofisica e vulcanologia di Catania e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con l’ausilio delle telecamere di sorveglianza e delle reti di misura del tremore vulcanico. Le autorità aeroportuali prevedono aggiornamenti regolari sulle finestre operative e sulle eventuali riaperture dello spazio aereo.

Per informazioni sui singoli voli e sulle politiche di rimborso o riprotezione, i passeggeri devono fare riferimento alle comunicazioni delle rispettive compagnie aeree e alle pagine ufficiali dello scalo. Nei prossimi aggiornamenti saranno forniti nuovi orari e indicazioni utili per chi è in viaggio durante l’emergenza.