Auto elettriche: il problema della trasparenza nei costi di ricarica

La ricarica delle auto elettriche spesso avviene senza conoscere il costo finale. Scopriamo perché questo accade e quali sono le soluzioni disponibili.

La ricarica delle auto elettriche è un processo che ancora oggi lascia molti utenti nell’incertezza. A differenza del rifornimento di benzina, dove il costo è immediatamente visibile, per le auto elettriche spesso non è possibile sapere quanto si sta spendendo fino a dopo la ricarica. Questo problema è stato recentemente sollevato da una scrittrice francese, che ha condiviso la sua esperienza personale.

Raphaelle Baut, mentre ricaricava un’auto in prova su una colonnina Ionity si è resa conto di non avere alcuna informazione sul costo in tempo reale. Nonostante l’auto fosse in grado di ricaricarsi a una potenza di 325 kW la scrittrice non è riuscita a tenere traccia della spesa. Solo una volta tornata a casa ha scoperto l’importo finale: 24,71 euro. Questa mancanza di trasparenza ha portato Baut a porsi una domanda retorica: “Quale altro servizio quotidiano si accetta di pagare senza conoscere la somma finale al momento del pagamento?”

Le eccezioni che mostrano il costo in tempo reale

Non tutte le colonnine di ricarica sono opache riguardo ai costi. Alcuni marchi, come ElectraEngie e Tesla mostrano in diretta qual è la spesa. Tuttavia, queste eccezioni sono ancora troppo poche rispetto alla maggioranza delle colonnine che non forniscono questa informazione.

La situazione in Italia

In Italia, la situazione non è molto diversa da quella francese. Dopo una ricarica con Hera che utilizza la stessa modulistica di Enel X si ricevono diversi dati: il tempo di ricarica, i kWh forniti, i chilometri di percorrenza aggiunti e anche la CO2 risparmiata. Tuttavia, il prezzo viene comunicato e addebitato successivamente, lasciando ancora una volta gli utenti nell’incertezza.

Questa mancanza di trasparenza è particolarmente evidente con le ricariche lente in corrente alternata (AC), molte delle quali non hanno neppure uno schermo per mostrare lo stato di ricarica. Chi guarda a quel che si spende, soprattutto in vacanza, deve aspettare qualche giorno l’estratto conto per capire, se paga con carta o addebito sul conto.

La domanda rimane: non sarebbe possibile avere il costo in tempo reale? La risposta sembra essere sì, ma per ora solo pochi operatori stanno adottando questa pratica. La speranza è che, con l’aumento delle auto elettriche, anche la trasparenza nei costi di ricarica diventi una priorità.

Scritto da Andrea Conforti