La ricarica delle auto elettriche è un tema cruciale per chi possiede o sta valutando di acquistare un veicolo a zero emissioni. Un aspetto spesso trascurato è l’efficienza energetica durante la ricarica in corrente alternata (AC). Recenti studi hanno evidenziato significative differenze di prestazioni tra le diverse modalità di ricarica, con impatti diretti sui costi e sull’impatto ambientale.
Le perdite di energia con la presa domestica
La ricarica tramite presa domestica è la soluzione più comune per chi possiede un’Auto elettrica, ma non è certo la più efficiente. Secondo i test condotti, le perdite di energia possono variare tra il 12,7% e il 24,2% a seconda del modello. La Mercedes CLA 350 è risultata la meno efficiente, con perdite superiori al 24%, mentre la Tesla Model Y ha mostrato le migliori prestazioni, con un 12,7% di energia dispersa.
Queste perdite sono dovute principalmente alla conversione in corrente continua (DC) e al consumo di energia da parte dei sistemi di bordo durante la ricarica. La durata prolungata del processo di ricarica con la presa domestica aumenta ulteriormente le perdite, rendendo questa soluzione meno conveniente rispetto ad altre opzioni.
Wallbox: efficienza e convenienza
Le wallbox offrono un’alternativa più efficiente alla presa domestica. I test hanno dimostrato che le perdite di energia si riducono significativamente, variando tra l’8% e il 12,8% per le wallbox a potenza ridotta (4,1 kW) e tra il 5,1% e il 7% per quelle alla massima potenza (11 o 22 kW). La Renault R5 E-Tech si è distinta per le perdite più contenute, pari al 5,1% a 11 kW.
La ricarica con wallbox non solo è più efficiente, ma anche più sicura rispetto alla presa domestica. Inoltre, l’uso di energia proveniente da pannelli solari può ulteriormente migliorare l’efficienza, riducendo le perdite e abbattendo i costi energetici.
Confronto tra modelli e tecnologie
Il confronto tra i diversi modelli ha evidenziato come le prestazioni possano variare significativamente. La Volvo EX30 ad esempio, ha mostrato un miglioramento marginale nell’efficienza con un caricabatterie di bordo da 22 kW rispetto alla versione da 11 kW. Questo suggerisce che l’aumento di potenza non sempre si traduce in un miglioramento proporzionale dell’efficienza.
I risultati dei test sono stati corroborati da misurazioni indipendenti del programma Green NCAP che ha rilevato perdite medie del 7,1% su tutti i veicoli elettrici testati, rispetto a una media del 6,4% negli studi condotti. Questi dati confermano che la scelta della modalità di ricarica può avere un impatto significativo sull’efficienza energetica complessiva.
Per un uso regolare, la wallbox rappresenta la scelta più sicura, efficiente e conveniente. La ricarica rapida, sebbene più efficiente, può essere meno conveniente a causa dei costi più elevati delle colonnine pubbliche.
