Ayrton Senna e la sua Honda NSX: la supercar iconica in vendita a Londra

La Honda NSX di Ayrton Senna, con telaio T000233, torna sul mercato. Scopri come il pilota brasiliano contribuì allo sviluppo della vettura e perché questa NSX è così speciale.

La Honda NSX è una delle supercar più iconiche degli anni ’90, ma quando si parla di questa vettura, il nome di Ayrton Senna non può mancare. La supercar giapponese, infatti, ha un legame speciale con il pilota brasiliano, che ne contribuì personalmente allo sviluppo. Ora, una delle tre NSX assegnate a Senna nel 1991 torna sul mercato attraverso un’asta organizzata da RM Sotheby’s.

Il legame tra Senna e la NSX

Il rapporto tra Senna e la Honda iniziò nel 1987, quando il costruttore giapponese divenne fornitore di motori per la Lotus. Tuttavia, fu con il passaggio alla McLaren-Honda nel 1988 che Senna iniziò a scrivere la sua leggenda. Durante i collaudi sul circuito di Suzuka il pilota brasiliano non esitò a dare il suo contributo allo sviluppo della NSX, suggerendo modifiche al telaio e all’assetto che ne migliorarono la maneggevolezza.

Nel 1991, Senna ricevette tre NSX per uso personale. Due erano nere, mentre la terza, con telaio T000233 era configurata nel classico Rosso Formula con tetto nero e interni in pelle nera. Questa vettura, immatricolata in Portogallo con la targa SX-25-59 era custodita a Lisbona e utilizzata da Senna durante i suoi soggiorni nella sua residenza di Quinta do Lago nell’Algarve.

La NSX e il Gran Premio del Portogallo del 1991

Una delle immagini più iconiche di Senna con la sua NSX risale al Gran Premio del Portogallo del 1991 a Estoril. Il pilota brasiliano utilizzò la vettura per raggiungere il circuito, dove partì terzo e concluse secondo dietro Riccardo Patrese. Questa scena, ripresa dai fotografi e presente nel documentario Ayrton Senna: Racing Is In My Blood è diventata parte integrante della leggenda del pilota.

La storia documentata della NSX di Senna

Dopo la scomparsa di Senna a Imola nel 1994, la vettura cambiò proprietario, mantenendo però una tracciabilità pressoché perfetta. I documenti del registro automobilistico portoghese, un fax ufficiale di Honda e le successive certificazioni di Honda Motor Europe confermano la provenienza dell’auto, passata negli anni tra PortogalloRegno Unito e Giappone.

Il contachilometri della NSX segna 63.313 km un aumento di soli 400 km rispetto ai 62.900 km registrati due anni fa, quando la vettura fu messa in vendita per la prima volta. Questo suggerisce che il precedente proprietario, un appassionato giapponese, avesse acquistato la NSX principalmente come investimento.

Momenti emotivi e ritorni simbolici

Nel 2019, in occasione del venticinquesimo anniversario della morte di Senna, la NSX tornò simbolicamente a Imola guidata da Giancarlo Minardi un momento dal forte valore emotivo. Ancora nel 2026, la vettura fu esposta a Silverstone durante la Senna Exhibition attirando l’attenzione di molti appassionati.

Un pezzo di storia in vendita

La NSX di Senna, con telaio T000233 sarà battuta all’asta da RM Sotheby’s a Londra il 31 . La stima di vendita varia tra 500.000 e 800.000 sterline un prezzo che riflette il valore storico e emotivo di questa supercar.

La Honda NSX è già di per sé una pietra miliare dell’automobile, ma quando sul libretto di circolazione compare il nome di Ayrton Senna emerge la consapevolezza che ci si sta portando a casa un frammento della vita di un uomo che ha trasformato il talento in leggenda. Il fascino irresistibile di questa NSX è che conserva la memoria di come guidava Senna quando il casco restava nel box e non c’erano cronometri a dare un numero alle emozioni.

In un mondo ideale, sarebbe un vero fan a stringerne in pugno le chiavi, qualcuno che ha vissuto sulla sua pelle gli anni d’oro del brasiliano e non oserebbe fargli lo sgarbo di speculare sul prezzo, di fronte alla possibilità di godere delle emozioni di afferrare quel volante fino a quando si è in grado di farlo.

Scritto da Ilaria Mauri