La Corvette C8 cresce: un V8 6,7 litri aspirato per la Grand Sport e una Grand Sport X ibrida che sfida le supercar europee
La famiglia Corvette C8 si arricchisce di due nuovi volti che riscrivono la gerarchia della gamma: la Grand Sport in versione aspirata e la sorella ibrida Grand Sport X.
Entrambe puntano a mescolare la tradizione del V8 americano con soluzioni tecniche moderne, collocandosi tra la Stingray e le versioni più estreme Z06 e ZR1. Il progetto mantiene l’architettura a motore centrale che ha rivoluzionato la Corvette dal 2026, ma introduce un motore completamente nuovo e una declinazione elettrificata che ampliano le possibilità di guida e il potenziale prestazionale della C8.
Dal punto di vista commerciale e comunicativo, Chevrolet cerca coerenza: la denominazione Grand Sport X sostituisce l’ex E-Ray per evitare fraintendimenti sulla natura ibrida del modello, mentre la variante aspirata riporta in auge un nome storico.
I tempi ufficiali comprendono il debutto pubblico fissato per il 12 gennaio 2027 al Detroit Auto Show e una commercializzazione programmata per l’autunno 2027. Negli Stati Uniti la Grand Sport aspirata dovrebbe collocarsi sotto i 100.000 dollari, mantenendo il ruolo di proposta ad alto rapporto prestazioni/prezzo.
Al cuore della Grand Sport aspirata batte il nuovo V8 LS6 da 6,7 litri, un’unità parte della sesta generazione della famiglia Small Block.
Il motore è costruito con componenti di pregio, tra cui pistoni e bielle forgiati, e adotta un sistema di iniezione combinata, con iniezione diretta e indiretta, per ottimizzare consumi e risposta. Il rapporto di compressione dichiarato è molto elevato, contribuendo a una curva di coppia potente e reattiva: secondo alcune rilevazioni la versione aspirata eroga circa 535 CV e circa 705 Nm di coppia. Il propulsore è abbinato a un cambio moderno a doppia frizione a otto marce, scelta che privilegia rapidità e continuità nella gestione della potenza.
La nuova architettura motore rientra nel piano GM che prevede versioni da 5,7 e 6,6 litri per altri modelli, ma la 6,7 litri è dedicata a estrarre il massimo dalla Corvette. Il nome LS6 riporta alla memoria la tradizione delle corse e vuole sottolineare un salto prestazionale rispetto al precedente LT2. Tra gli elementi tecnici di rilievo troviamo una taratura del motore pensata per mantenere numeri di emissioni più contenuti rispetto al passato e soluzioni per la robustezza meccanica in condizioni estreme.
Gli ingegneri hanno escluso la trasmissione manuale per motivi di packaging e prestazioni, privilegiando l’efficienza delle frizioni multiple.
Esteticamente la Grand Sport eredita gli elementi aerodinamici e l’assetto delle versioni più aggressive, con sospensioni riviste, freni maggiorati e pneumatici di dimensioni più generose per migliorare aderenza e stabilità. La Grand Sport X, invece, aggiunge una componente elettrica all’avantreno, introducendo la trazione integrale e un’intelligenza di gestione che sfrutta il motore elettrico per aumentare grip e accelerazione.
La scelta di abbinare il nuovo V8 a un’unità elettrica potenziata porta la potenza complessiva a livelli dichiarati dai media intorno a 720 CV (in alcune fonti segnalati come 721 CV), valore che colloca la Grand Sport X nella fascia delle hypercar ibride in termini di scatto e ripresa.
Se i dati ufficiali sugli 0-100 km/h non sono stati confermati, le stime indicano che la Grand Sport si posizionerà tra la Stingray e la Z06, mentre la Grand Sport X ambisce a numeri record grazie alla combinazione di motore termico e unità elettrica anteriore.
Tra gli equipaggiamenti di serie attesi ci sono i freni carbo-ceramici e modalità di guida specifiche per l’uso in pista, come il Qualifying Mode, pensato per estrarre il massimo in prova cronometrata. La gestione dell’erogazione e della trazione sarà fondamentale per tradurre i cavalli in tempi sul giro competitivi.
La strategia commerciale punta a rinforzare la reputazione della Corvette come supercar «accessibile» ad alte prestazioni: negli USA la Grand Sport dovrebbe restare sotto la soglia dei 100.000 dollari, offrendo così un rapporto qualità/prestazioni molto competitivo.
Il debutto ufficiale è previsto per il 12 gennaio 2027 al Detroit Auto Show e la commercializzazione è annunciata per l’autunno 2027. Oltre alla meccanica, sul model year sono attesi aggiornamenti degli interni per migliorare ergonomia e infotainment: report indicano una nuova disposizione dei comandi e una dotazione con schermi fino a 14, 12,7 e 6,6 pollici, oltre a soluzioni estetiche come nuove livree e un tetto elettrocromatico opzionale.