Il confronto tra due hypercar di livello estremo è diventato realtà sul tracciato di Tilal Swihan ad Abu Dhabi: in questo articolo rivisitiamo la drag race documentata da CarWow, con una panoramica tecnica e il racconto di come si è svolta la sfida. L’articolo, firmato da Emanuele Colombo il 05/04/26, ricostruisce approccio, scelte di setup e i piloti coinvolti per garantire un duello il più equo possibile.
La cornice scelta è una pista privata costruita appositamente per ottenere prestazioni massime in sicurezza, lontano dalle strade pubbliche. Qui si sono affrontate due filosofie automobilistiche diverse: da una parte la francese Bugatti Divo, concentrata su comportamento e reattività, dall’altra la svedese Koenigsegg Jesko Absolute, progettata per la velocità pura. Nel testo seguente analizziamo luci e ombre di entrambe, le scelte tecniche e il risultato della sfida, senza rovinare completamente la sorpresa per chi vorrà vedere il video.
Location e preparazione della gara
La pista di Tilal Swihan offre un layout ideale per accelerazioni e rettilinei lunghi, molto apprezzato dai team e dagli appassionati. Per questa occasione CarWow ha collaborato con i collaudatori ufficiali — i tecnici della Casa — affinché le vetture esprimessero il massimo senza strafare: i piloti CarWow si sono alternati al volante con Marcus, collaudatore Koenigsegg, e Goran, collaudatore Bugatti. La scelta di un ambiente controllato e il ricorso a piloti esperti hanno lo scopo di ridurre le variabili esterne e mettere a confronto il puro potenziale meccanico e la gestione elettronica dei due esemplari.
Le protagoniste: filosofia e numeri
Il match oppone due concezioni opposte di hypercar: Bugatti Divo privilegia l’aderenza, la reattività e la partenza fulminea grazie a una messa a punto orientata al comportamento dinamico, mentre la Koenigsegg Jesko Absolute è nata per inseguire velocità massime e allunghi impressionanti. Entrambe montano soluzioni estreme: il motore W16 della Bugatti e il V8 leggero e ad alte prestazioni della Koenigsegg. In termini pratici, la Jesko impiegata è stata alimentata con E85 per liberare la coppia e i picchi di potenza, mentre la Divo contava sul collaudato pacchetto meccanico Bugatti con gestione del cambio tarata per partenze rabbiose.
Koenigsegg Jesko Absolute
La Jesko Absolute usata per la prova è la versione più votata alla velocità: la scelta di alimentarla con E85 ha l’obiettivo di sfruttare una curva di potenza più piena e picchi che, su strada libera, possono avvicinare i limiti teorici della casa svedese. L’unità V8 eroga, in questa configurazione, valori di potenza estremi che consentono alla Jesko di dominare l’allungo e i medi regimi. Il pacchetto aerodinamico e il set-up trasmissione sono calibrati per ridurre le perdite e massimizzare la velocità sull’ultimo tratto del quarto di miglio.
Bugatti Divo
La Divo porta in pista il noto motore W16 quad-turbo da 8 litri: pur avendo circa 100 cavalli in meno rispetto alla Chiron Super Sport, la messa a punto del cambio a sette marce e la filosofia di progetto le consentono partenze fulminee e una stabilità eccezionale nelle prime fasi dell’accelerazione. Il focus è sul controllo della trazione e sulla risposta immediata all’apertura del gas, elementi che spesso fanno la differenza nelle gare sul quarto di miglio, dove i primi metri decidono gran parte del risultato finale.
La sfida sul quarto di miglio e il verdetto
La sequenza di partenze mostra una costante: la Bugatti tende a prendere il comando nei primi metri grazie a spunti brucianti e una trazione calibrata, mentre la Jesko recupera sempre terreno con un allungo che appare quasi sovrannaturale. Lo scorso anno la Jesko Attack aveva perso di misura contro la Chiron Super Sport e quella prova aveva generato polemiche online sul modello scelto; per evitare equivoci qui è stata schierata la versione Absolute, appositamente ottimizzata. Nel confronto finale la somma di una partenza potente e di un allungo devastante rende il risultato avvincente e spesso deciso da pochi metri o da dettagli di setup.
Riflessioni e spunti per gli appassionati
Per chi scommette su grip iniziale e reattività, la Divo rappresenta un indiscutibile punto di forza; per chi invece valuta la capacità di allungo e il potenziale di picco, la Jesko Absolute è formidabile. Il video realizzato da CarWow è utile per vedere in azione entrambe le macchine e valutare come diversi approcci ingegneristici influenzino il risultato su un circuito pensato per esprimere velocità assoluta. In definitiva, la sfida rimane uno spettacolo per appassionati e un banco di prova per comprendere i confini prestazionali di due icone moderne.

