Ferrari programma test al Mugello, prove bagnate a Fiorano e filming day a Monza

Ferrari organizza sessioni di prova tra Mugello, Fiorano e Monza per comprimere il lavoro di sviluppo aerodinamico e la correzione della gestione dell'energia in vista del GP di Miami

La Scuderia Ferrari approfitta della pausa del calendario per concentrare sessioni in pista e collaudi mirati: il primo impegno ufficiale è fissato al Mugello a partire da mercoledì 1 aprile, con una due giorni dedicata alle vetture della stagione passata. Questo ciclo di prove include anche una sessione di test sulle gomme da bagnato a Fiorano e un filming day a Monza, indicato da alcune fonti come in programma il 21 aprile. L’obiettivo dichiarato è sfruttare ogni chilometro utile prima del weekend del Gran Premio di Miami (1-3 maggio) per ridurre il divario con i principali avversari.

Programma e obiettivi delle prove

Al Mugello si useranno le SF-25 per una sessione TPC — vale a dire test with previous cars — durante la quale si alterneranno i collaudatori Arthur Leclerc, Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco. Queste giornate servono per raccogliere dati utili sul comportamento della vettura e per verificare ipotesi aerodinamiche e meccaniche in condizioni reali. I tecnici a Maranello mirano in particolare a ridurre il gap con la Mercedes e a ottimizzare l’affidabilità della parte elettrica, uno dei nodi emersi nelle prime gare della stagione.

Ruolo dei piloti e del simulatore

I collaudatori hanno una funzione doppia: oltre a mettere chilometri in pista, validano i lavori sviluppati al simulatore e consentono agli ingegneri di confrontare dati reali con modelli virtuali. La presenza di Arthur Leclerc, Antonio Giovinazzi e Antonio Fuoco con la SF-25 riduce il carico sui piloti titolari durante questa fase, mentre il team lavora su update software e assetto che saranno poi confermati nei filming day. Il lavoro in fabbrica e in pista procede in parallelo per accelerare l’introduzione degli aggiornamenti.

Dettagli tecnici e novità aerodinamiche

La Ferrari sta preparando un pacchetto aggiornato da portare a Miami che dovrebbe puntare principalmente su sviluppi aerodinamici e su interventi meccanico-telaistici. Tra le soluzioni che verranno testate figura l’ala definita in gergo “Macarena“, che era stata rimandata nelle prime gare e che potrebbe essere provata in curva e sui rettilinei durante il filming day a Monza. Le modifiche al software di gestione dell’energia sono altrettanto importanti: l’attuale stagione ha evidenziato come la gestione dell’energia sia un fattore chiave soprattutto su layout ad alta velocità.

Perché utilizzare la SF-25 e cosa significa TPC

La scelta della SF-25 per i test TPC è resa possibile dai cambi regolamentari recenti che hanno modificato il concetto di effetto suolo, permettendo l’impiego di monoposto dell’anno precedente per prove di sviluppo. Il termine TPC (testing of previous cars) indica proprio questa deroga e consente al team di svolgere verifiche immediate senza impegnare la vettura attuale in prove che potrebbero limitare il programma di aggiornamenti ufficiali.

Calendario operativo: date e sedi

La roadmap comprende quindi il trittico Mugello–Fiorano–Monza: il primo appuntamento è il 1 aprile al Mugello con la due giorni di TPC, il test Pirelli per gomme da bagnato è fissato per il 9-10 aprile a Fiorano, mentre il filming day a Monza dovrebbe coprire i 200 chilometri consentiti dai regolamenti ed è stato indicato da diverse fonti come il 21 aprile. Ogni tappa soddisfa obiettivi diversi: raccolta dati, omologazione gomme e validazione del pacchetto che poi potrebbe debuttare a Miami.

Monza come banco di prova per la gestione energetica

L’Autodromo Nazionale di Monza è considerato particolarmente impegnativo per le monoposto 2026 perché mette sotto stress la ricarica dell’energia a causa degli ampi rettilinei e dell’uso intenso dei sistemi di recupero. Per la SF-26 sarà un’occasione per valutare l’efficacia delle correzioni software e degli aggiornamenti aerodinamici su un tracciato che spesso amplifica i limiti di gestione elettrica.

Cosa aspettarsi prima di Miami

Il lavoro concentrato di aprile vuole condensare settimane di sviluppo: oltre alla verifica in pista, il team continuerà a svolgere simulazioni a Maranello e a lavorare sui dettagli meccanici per presentarsi al meglio al Gran Premio di Miami. La power unit, secondo quanto emerso, non subirà interventi significativi prima di un’eventuale direttiva tecnica di metà giugno, quindi i miglioramenti dovranno arrivare principalmente dall’aerodinamica e dall’ottimizzazione della gestione dell’energia. Le prossime settimane saranno decisive per capire se gli aggiornamenti ridurranno il divario con i principali rivali.

Scritto da Chiara Ferrari