GP Olanda 2026: la Ferrari tra polemiche e innovazioni tecniche

Lewis Hamilton critica la strategia della Ferrari a Zandvoort, mentre la Scuderia presenta novità tecniche per la SF-26

Il Gran Premio d’Olanda 2026 ha visto la Ferrari al centro di un weekend turbolento, tra critiche alla strategia di gara e novità tecniche per la SF-26. Lewis Hamilton, dopo aver discusso con il team per non aver ricevuto strada da Charles Leclerc, ha mostrato il suo disappunto per la strategia aggressiva adottata dal muretto box di Maranello.

La pista di Zandvoort, con le sue 14 curve e le due sopraelevate di 18 e 19 gradi, ha messo alla prova le gomme C2-C3-C4, sottoposte a notevoli sforzi laterali su un asfalto con poco grip e la presenza variabile di sabbia. La Ferrari ha portato in Olanda alcune modifiche alla SF-26, tra cui un nuovo diffusore posteriore e ritocchi alle ali, per adattarsi alle caratteristiche del tracciato.

La polemica di Hamilton e la strategia della Ferrari

Lewis Hamilton è stato lasciato in pista per 30 giri con gomme hard usate, un record per l’intera gara. Questa scelta ha permesso all’inglese di guidare in testa per diversi giri, ma poi ha dovuto cedere il passo a Lando Norris e Kimi Antonelli, che lo hanno scavalcato grazie a pneumatici più freschi. La Virtual Safety Car provocata dal ritiro di Esteban Ocon ha permesso alla Ferrari di riallineare Hamilton ai diretti rivali.

Hamilton non ha nascosto il suo desiderio di fermarsi ai box, apostrofando in maniera aggressiva il muretto box Ferrari. La strategia non condivisa ha sollevato dubbi sulla gestione della gara da parte del team di Maranello, che ha dovuto fare i conti con le critiche del sette volte campione del mondo.

Gli sviluppi tecnici della SF-26

La Ferrari prosegue il suo piano di sviluppo della SF-26, con modifiche al fondo e al diffusore posteriore. La Scuderia ha anche lavorato su particolari specifici per il tracciato di Zandvoort, che richiede un alto carico aerodinamico. Le modifiche alle ali e altri particolari sono stati studiati per esaltare le doti della vettura sulle curve del circuito olandese.

Nel frattempo, i motoristi di Enrico Gualtieri continuano i test di durata della nuova power unit dotata delle modifiche frutto del Movimento ADUO2. Le novità includono una turbina Garrett con inclinazione e numero delle palette della rotante modificati, e una camera di combustione con un ulteriore incremento della temperatura del flusso. Questi cambiamenti dovrebbero portare a una crescita dell’efficienza e una riduzione delle emissioni.

La nuova benzina Shell, omologata per rispondere alle caratteristiche del nuovo motore, ha contribuito a un aumento di 13-14 cavalli. Tuttavia, l’aumento delle sollecitazioni al limite richiede un’attenta gestione dell’affidabilità. I tecnici hanno anche modificato l’erogazione della coppia per ridurre il possibile pattinamento in uscita di curva, una delle carenze della SF-26 che eccelle in staccata e nella fase di inserimento.

Le sfide per la seconda parte della stagione

La Ferrari deve ridurre il gap dalla Mercedes, che nel mondiale Costruttori è di 72 punti. Lewis Hamilton insegue Kimi Antonelli con un distacco di 50 lunghezze. La Scuderia di Maranello crede nel potenziale della SF-26 e intende portare avanti lo sviluppo della vettura per sbloccare alcune potenzialità che ancora non sono emerse.

Il weekend di Zandvoort, con il format della gara Sprint, sarà cruciale per testare la qualità degli sviluppi e l’esecuzione della squadra. La Ferrari dovrà affrontare le sfide tecniche e strategiche per rimanere in lizza per i titoli mondiali nella seconda parte della stagione.

Scritto da Francesca Lombardi