Guido Pini trionfa ad Austin: primo successo in Moto3 e Italia di nuovo sul gradino più alto

Guido Pini ottiene la sua prima vittoria in Moto3 ad Austin dopo una rimonta impressionante, interrompendo il digiuno italiano nella categoria dal 2026

Al Circuit of The Americas, domenica 29 marzo 2026, si è consumata una delle gare più emozionanti della stagione Moto3. Guido Pini, alla guida della Honda del team Leopard Racing, ha firmato la sua prima vittoria nel Motomondiale al termine di una rimonta spettacolare che lo ha visto risalire dalla nona posizione in griglia fino al traguardo. Questa affermazione segna il ritorno dell’Italia sul gradino più alto della classe leggera dopo l’ultimo successo nazionale nel 2026 ad opera di Denis Foggia.

La corsa al COTA è stata caratterizzata da sorpassi continui e da un finale incandescente: Maximo Quiles, leader del campionato, ha chiuso secondo nonostante la pressione finale, mentre Alvaro Carpe ha completato il podio. Il pubblico ha assistito a una gara che ha incarnato l’imprevedibilità e la competitività tipiche della categoria, con numerosi scambi di posizione e strategie di gruppo che hanno rimesso in gioco ogni possibile esito fino all’ultima curva.

La dinamica della gara

La partenza non è stata perfetta per Pini, che è scivolato nelle retrovie iniziali e ha dovuto ricostruire la propria corsa giro dopo giro. Con pazienza e determinazione, il pilota di Leopard Racing ha recuperato terreno sfruttando scie e opportunità in rettilineo, oltre a difendere con intelligenza in staccata. Nel corso della prova si è vista una lotta serrata tra piloti KTM e Honda, con scambi ravvicinati soprattutto nelle tornate centrali, dove la gestione delle gomme e la scelta della traiettoria si sono rivelate decisive.

L’ultimo giro e il sorpasso decisivo

All’ultima tornata la tensione è salita alle stelle: Quiles e Carpe si sono trovati a battagliare per la vittoria, mentre Pini, ormai nelle posizioni di testa, ha atteso il momento giusto. Il colpo di scena è arrivato negli ultimi metri, con un sorpasso all’ultima curva che ha permesso a Pini di tagliare per primo la linea del traguardo. È stato un gesto chirurgico, frutto di tempismo e coraggio: la manovra ha convinto tifosi e addetti ai lavori, regalando alla corsa un finale degno delle migliori stagioni della categoria.

Classifica di gara e punti importanti

Dietro al vincitore si sono piazzati Maximo Quiles (secondo) e Alvaro Carpe (terzo), mentre Valentin Perrone ha ottenuto la quarta posizione; Adrian Fernandez, compagno di squadra di Pini, ha chiuso quinto. Numerosi piloti hanno raccolto punti preziosi: nella top 15 sono entrati, tra gli altri, Rico Salmela, Brian Uriarte, Adrian Cruces, Matteo Bertelle e Scott Ogden. Solo diciassettesimo Nicola Carraro, che ha faticato a trovare ritmo durante la gara.

Classifica piloti aggiornata

La graduatoria iridata dopo Austin vede Maximo Quiles al comando con 65 punti, seguito da Alvaro Carpe a 42 e Valentin Perrone a 38. Guido Pini, grazie al successo texano, sale a 36 punti mentre Marco Morelli è quinto con 32. Ecco la classifica completa riportata ai vertici: 1. Maximo Quiles – 65 punti; 2. Alvaro Carpe – 42 punti; 3. Valentin Perrone – 38 punti; 4. Guido Pini – 36 punti; 5. Marco Morelli – 32 punti; 6. Adrian Fernandez – 29 punti; 7. Veda Pratama – 27 punti; 8. David Almansa – 25 punti; 9. Brian Uriarte – 23 punti; 10. Rico Salmela – 20 punti.

Implicazioni e prospettive

La vittoria di Pini offre diverse chiavi di lettura: da un lato dimostra come la competitività del gruppo sia elevata e come ogni gara possa cambiare le gerarchie; dall’altro mette in luce l’importanza del coraggio nelle fasi decisive. Per l’Italia si tratta di un segnale positivo, soprattutto per i giovani talenti che si affacciano al Motomondiale. Il team Leopard può sorridere: avere due moto nella top 5 conferma la solidità del progetto tecnico e la capacità di mettere i piloti nella condizione di lottare per il podio.

Guardando avanti, la battaglia per la corona iridata rimane aperta: Quiles mantiene la leadership ma ora dovrà difendersi da inseguitori agguerriti come Carpe e Perrone, mentre Pini può trasformare il successo di Austin in slancio per le prossime gare. La stagione promette altre svolte e, se la Moto3 continuerà a offrire finali simili, gli appassionati non resteranno delusi.