Milano, 8 aprile 2026 — Pirelli ha annunciato lo sviluppo di versioni su misura del P Zero R destinate alle nuove Audi RS 5 e RS 3 competition limited. L’intervento nasce dalla volontà di coniugare il piacere di guida quotidiano con prestazioni molto vicine a quelle dei prodotti da pista: l’obiettivo tecnico principale è ridurre lo spazio di frenata e aumentare il livello di aderenza in condizioni estreme.
Il progetto è il frutto di oltre 25 anni di collaborazione tra Pirelli e Audi Sport, che hanno integrato know-how motorsport e simulazioni digitali per adattare compound, struttura e dimensionamento alle specifiche richieste dei modelli RS. Questo approccio ha permesso di ottenere pneumatici orientati alle performance ma certificati per l’uso stradale, con un bilanciamento tra grip e efficienza energetica.
Sviluppo tecnico: mescola, struttura e obiettivi di frenata
Il cuore dell’intervento ingegneristico è la mescola: il Centro R&D di Breuberg ha lavorato a stretto contatto con l’headquarter di Bicocca per ottimizzare un compound che offra prestazioni elevate anche a basse temperature. L’intento era avvicinare il comportamento del P Zero R ai livelli del Trofeo R, il semi-slick di casa Pirelli, mantenendo però la ripetibilità delle decelerazioni su strada e la conformità alle normative europee in termini di efficienza.
Ottimizzazione tramite simulazione e test
La fase di sviluppo ha sfruttato estensivamente la simulazione digitale per valutare l’impronta a terra, la distribuzione dei pesi e la gestione della coppia elevata. Questi modelli virtuali sono stati poi verificati con prove reali, svolte su circuiti selezionati come il Nürburgring Nordschleife e su piste in Spagna, oltre ai test nei laboratori di Milano. Il risultato è un pneumatico con decelerazioni rapide e ripetibili, pensato per condizioni di stress prolungato.
RS 3 competition limited: due scelte per due anime
La RS 3 competition limited, concepita per celebrare il 50º anniversario del motore a cinque cilindri, offre una dinamica particolarmente marcata grazie a sospensioni coilover e freni carboceramici. Per questa vettura Pirelli fornisce due soluzioni: il P Zero R in configurazione di serie, che privilegia un equilibrio tra comfort e prestazioni in bagnato e asciutto, e il P Zero Trofeo R, un semi-slick omologato per la strada ma pensato per l’uso in pista.
Caratteristiche del Trofeo R
Il P Zero Trofeo R presenta un battistrada asimmetrico e una mescola derivata dal motorsport, che garantiscono un grip superiore in condizioni asciutte e una maggiore stabilità laterale. Questa opzione punta a massimizzare il supporto alle alte velocità e a ridurre ulteriormente gli spazi di frenata, risultando ideale per chi intende sfruttare l’auto anche su circuito pur mantenendo l’omologazione stradale.
RS 5 ibrida: misura High Load e gestione della coppia
La RS 5 rappresenta la prima plug-in hybrid ad alte prestazioni di Audi Sport e ha richiesto uno sviluppo specifico: Pirelli ha creato la prima misura con indice di carico elevato, High Load (HL), per sostenere il peso dei componenti ibridi. La struttura del P Zero R è stata rinforzata per gestire l’elevata coppia motrice senza sacrificare la precisione di guida, con una misura chiave fornita da Pirelli nella versione 285/30 R21 orientata alle performance.
Collaborazione storica e integrazione veicolo-pneumatico
Queste nuove omologazioni consolidano una partnership ventennale tra Pirelli e Audi Sport, caratterizzata dalla strategia Perfect Fit che vede lo pneumatico sviluppato come componente integrato del veicolo. La marcatura R0 certifica questa integrazione, mentre progetti precedenti come l’adozione della tecnologia Cyber Tyre sulla RS 4 Avant edition 25 years dimostrano la volontà di trasferire informazioni pneumatico-centrali al guidatore per massimizzare sicurezza e prestazioni.
In sintesi, il nuovo P Zero R su misura per le Audi RS 5 e RS 3 competition limited mira a offrire una duplice attitudine: l’affidabilità e il comfort per l’uso quotidiano insieme a prestazioni da pista, grazie a mescole ad alte prestazioni, strutture rinforzate e sviluppo congiunto tra centri R&D. Questo approccio conferma come lo pneumatico rimanga il punto di contatto critico tra vettura e asfalto, determinante per l’efficacia dinamica complessiva.

