Salon du 2 Roues: 50 moto storiche della Motocross Golden Era esposte a Lione

Un tuffo nella motocross d'epoca: la collezione ASI, pezzi rari e sette sezioni tematiche al Salon du 2 Roues

Il Salon du 2 Roues si conferma un punto di riferimento europeo per gli amanti delle moto e del mondo off-road: ospitato nei padiglioni di Eurexpo Lione, l’evento promette quattro giorni di attrazioni, incontri e novità per addetti ai lavori e appassionati. Dal 26 febbraio al 1° marzo, il salone mette in mostra innovazioni tecniche, spettacoli e esposizioni tematiche pensate per raccontare la storia delle due ruote.

Tra le iniziative più attese di questa edizione spicca la partecipazione dell’Automotoclub Storico Italiano, che presenta una selezione di 50 esemplari tratti dalla Motocross Golden Era Collection. Questa vetrina offre al pubblico l’opportunità di osservare da vicino modelli restaurati e conservati, simboli di un’epoca d’oro per il motocross europeo.

La collezione Motocross Golden Era

La Motocross Golden Era Collection, entrata a far parte della collezione ASI dopo l’acquisizione avvenuta lo scorso anno, è composta complessivamente da 91 esemplari perfettamente restaurati o conservati e vede in mostra 50 pezzi selezionati per il Salon du 2 Roues. La collezione è apparsa per la prima volta davanti al grande pubblico a EICMA Milano 2026, dove ha attirato l’attenzione per la qualità del restauro e per il valore storico dei singoli modelli.

Motori, epoche e produzioni

Le moto esposte coprono un arco temporale che va dagli anni ’50 agli anni ’70 e includono sia propulsori due tempi che quattro tempi. Tra i due tempi compaiono nomi come Husqvarna, CZ e Maico, mentre tra i quattro tempi figurano marchi storici come BSA, Metisse, Ariel, Matchless, Aermacchi, Bianchi, Gilera, MV, Parilla e MV Agusta. Ogni moto è accompagnata da note tecniche che spiegano l’importanza meccanica e sportiva del modello, con riferimenti a soluzioni ingegneristiche e all’evoluzione delle prestazioni nel tempo.

Allestimento e aree tematiche

L’esposizione è stata organizzata in sette aree tematiche, pensate per ricostruire percorsi culturali e competitivi differenti: «Motocross all’italiana», «Spinta inglese», «Matisse Saga», «L’invasione dei due tempi», «La difesa europea al dominio inglese in 500», «Dominio due tempi in 500» e «Gli anni Settanta». Questa suddivisione permette di seguire sviluppi tecnici, scelte progettuali e rivalità sportive in modo cronologico e tematico.

Organizzazione degli spazi

Ciascuna area mette in evidenza moto “titolate”, ovvero modelli che hanno gareggiato e vinto campionati italiani, europei o mondiali. L’allestimento unisce pannelli informativi, fotografie d’epoca e pannelli che contestualizzano ogni moto nel suo periodo storico: un museo dinamico pensato per raccontare non solo i mezzi ma anche le storie umane dietro le vittorie e le innovazioni tecniche.

Campionesse della pista e pezzi rari

Tra gli esemplari più pregiati spiccano modelli legati a successi sportivi memorabili: la Gilera Saturno 500 campionessa italiana del 1953 con Domenico Fenocchio, la Bianchi 250 campionessa italiana del 1960 con Emilio Ostorero, e la Aermacchi Ala d’Oro 250 tricolore nel 1961 con Lanfranco Angelini. Non mancano successi internazionali come la Greeves Hawkstone 250 campionessa europea 1961 con Dave Bickers.

La mostra include anche una serie di moto legate a titoli mondiali: la BSA 441 Victor GP del 1965 guidata da Jeff Smith, la Lito 500 del 1966 con Sten Lundin, la Husqvarna 250 del 1966 di Torsten Hallman e la CZ 360 Bitubo del 1967 con Paul Friedrichs. Questi pezzi rappresentano il culmine tecnico e sportivo della golden era del motocross.

Per il pubblico, gli appassionati e i professionisti

Oltre all’esposizione statica, il Salon du 2 Roues offre spettacoli, incontri con i protagonisti del settore e la possibilità di scoprire le novità dei principali marchi. L’evento è pensato sia per il grande pubblico che per i professionisti: concessionari, restauratori, collezionisti e giornalisti troveranno spunti tecnici e di mercato, mentre gli appassionati potranno immergersi nelle storie dietro ogni telaio.

Visitare questa edizione significa quindi non solo ammirare oggetti storici ma anche comprendere l’evoluzione tecnologica e sportiva del motocross. L’esposizione dell’Automotoclub Storico Italiano al Salon du 2 Roues rappresenta un’occasione rara per rivedere capolavori meccanici e celebrare i piloti che hanno segnato pagine importanti della storia delle due ruote.

Scritto da Chiara Ferrari