La prima giornata del Rally Croazia ha offerto uno spettacolo intenso e ricco di imprevisti: tra uscite, cambi di posizione e sorprese nelle categorie minori, è stato Sami Pajari a chiudere al comando dopo otto prove speciali. La giornata, iniziata con lo shakedown e proseguita con le otto speciali in programma, ha visto i piloti affrontare percorsi del tutto inediti e tratti tecnici che hanno messo in difficoltà anche i favoriti del mondiale.
Gli eventi della mattina, culminati con due ritiri eccellenti, hanno rimodellato la classifica e aperto scenari nuovi per la lotta al successo. Al termine del Day 1 la leadership di Sami Pajari è solida ma non definitiva: alle sue spalle si sono piazzati Thierry Neuville e Takamoto Katsuta, separati da pochi secondi e pronti a giocarsi ogni opportunità nelle giornate successive.
Mattina in chiaroscuro: stop per i big e primo equilibrio
La partenza del Rally Croazia ha subito cambiato volto quando, nelle prime speciali, sono usciti di scena due dei nomi più attesi. Oliver Solberg si è ritirato dopo un incidente nella SS1 che ha reso impossibile proseguire, mentre Elfyn Evans ha abbandonato la gara nella SS3 dopo un’uscita in curva che ha vanificato il suo vantaggio accumulato. Gli episodi hanno proiettato Sami Pajari al vertice della generale e hanno spostato l’attenzione sulla capacità dei piloti rimasti di sfruttare la situazione.
Errori e conseguenze
Gli errori della mattina non sono stati banali: l’uscita di Evans è stata attribuita a una valutazione errata della nota del navigatore, mentre la situazione di Solberg è stata causata da una perdita di controllo su un tratto tecnico. Queste circostanze hanno evidenziato come, su speciali nuove e veloci, la gestione delle note e la scelta del ritmo siano elementi determinanti. Nel frattempo il service park ha lavorato a ritmi serrati per consentire ai team di recuperare il massimo possibile.
Pomeriggio combattuto: Pajari tiene, Neuville reagisce
Il pomeriggio ha mostrato una lotta più accesa tra i protagonisti. Sami Pajari ha ottenuto tempi solidi nelle prove pomeridiane e, nonostante un tentativo di rimonta di Thierry Neuville che ha conquistato le SS6 e SS7, il leader ha risposto nella SS8 allungando il vantaggio. Al termine della giornata Pajari guida con un margine di circa 13 secondi su Neuville, mentre Takamoto Katsuta resta vicino in terza posizione, a pochi decimi dal belga.
Performance e scelte strategiche
La gestione delle gomme e la capacità di limitare gli errori sono state decisive. Alcuni piloti come Josh McErlean hanno pagato caro una sosta per cambiare ruota durante la SS7, perdendo oltre due minuti e scivolando indietro nella classifica. Al contrario, piloti più conservativi hanno guadagnato posizioni sfruttando la regolarità, dimostrando quanto nel WRC la somma di precisione e costanza possa essere più efficace di attacchi isolati.
Classifiche, WRC2 e look tecnico
Oltre alla generale, la giornata ha offerto spunti interessanti nelle altre categorie. In WRC2 le due Lancia Ypsilon di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin si sono ritagliate posizioni inattese: la Ypsilon è salita fino al sesto e settimo posto assoluti, comandando saldamente la propria classe. In WRC3 il riferimento per gli italiani è Matteo Fontana, che ha gestito bene le tre speciali disputate finora.
La classifica dopo la SS8 recita: al comando Sami Pajari con il tempo complessivo registrato; secondo Thierry Neuville a +13.73, terzo Takamoto Katsuta a +14.64. Più staccati ma presenti nella top five figurano Hayden Paddon e Adrien Fourmaux. Tra i temi tecnici della giornata emergono la scelta degli assetti per tratti asfaltati inediti e la gestione delle ruote su fondi sporchi, entrambi fattori che influiranno sulle strategie per le prossime tappe.
Domani il programma prevede altre otto speciali che definiranno ulteriormente la classifica: la lotta resta aperta e ogni prova può rimescolare le carte tra i leader e chi cerca il recupero. Il Rally Croazia 2026 sta dimostrando come la combinazione di percorsi nuovi e condizioni variabili renda ogni minuto decisivo per chi ambisce al podio.

