Il traffico sul nodo autostradale genovese è stato gravemente compromesso a seguito di un sinistro registrato il 3 aprile 2026 sulla A10 Genova-Ventimiglia, nel tratto tra Genova Aeroporto e Pegli. Lo scontro, localizzato al km 3+200, ha coinvolto un mezzo pesante e otto autovetture: sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale e il personale di ASPI per garantire la messa in sicurezza della carreggiata e rimuovere i detriti.
La chiusura o il deflusso su una sola corsia hanno generato rallentamenti significativi, con code che in alcune fasi hanno raggiunto i 3 chilometri (bollettino delle ore 13:10) e successivamente i 4 chilometri tra Pegli e il bivio con la A7. Sono state segnalate inoltre due persone ferite e presenza di carburante sull’asfalto, situazione che ha reso più complessa la bonifica del piano viabile.
Impatto sul traffico e vie interessate
Il blocco sull’A10 non ha interessato solo il tratto diretto verso Ventimiglia: le ripercussioni si sono estese alla A12 Genova-Sestri Levante a partire da Genova Est e alla A7 sia in ingresso verso Genova (dal bivio con la A12) sia in direzione Milano (da Genova Sanpierdarena). Anche la viabilità urbana ha risentito dell’evento, con rallentamenti su arterie come lungomare Canepa, strada Guido Rossa e la Aurelia in direzione ponente.
Cosa è successo durante la giornata
Gli operatori di emergenza hanno lavorato per ore alla rimozione dei mezzi e alla bonifica dell’area, attività rallentata dalla presenza di liquidi infiammabili sull’asfalto. In alcune fasi del pomeriggio la circolazione è stata fortemente rallentata o quasi bloccata, con lunghe code che hanno raggiunto i caselli limitrofi e coinvolto il ponte San Giorgio. La situazione è stata monitorata in tempo reale da telecamere e piattaforme di viabilità.
Percorsi alternativi e consigli per gli automobilisti
Per chi è diretto verso Ventimiglia gli enti di gestione hanno suggerito alcune deviazioni per evitare il tratto compromesso: uscire a Genova Ovest e proseguire sulla viabilità ordinaria con rientro consigliato a Genova Pegli oppure, per chi deve entrare in autostrada verso ponente, utilizzare l’uscita di Pegli indicata dagli operatori. Queste soluzioni possono ridurre i tempi di attesa ma richiedono attenzione alla segnaletica e al traffico locale.
Strumenti utili per il tragitto
Per aggiornamenti istantanei è consigliato l’uso di app come Google Maps e Waze, che ricalcolano il percorso in base alla coda. Sono inoltre disponibili le webcam dei gestori e il servizio CCISS Viaggiare Informati al numero 1518. L’app di ASPI e il servizio Free To X possono fornire informazioni su cantieri e, in alcuni casi, rimborsi per ritardi specifici: tuttavia i rimborsi per incidenti causati da terzi sono generalmente esclusi, quindi è importante verificare le condizioni sul sito ufficiale.
Sicurezza in coda e prevenzione
Rimanere fermi in colonna espone a rischi per il veicolo e per gli occupanti. Prima di mettersi in viaggio è utile verificare il livello carburante, la pressione degli pneumatici e lo stato della batteria: piccoli controlli possono evitare guasti che aggravano la situazione in caso di lunghe attese. In autostrada è presente la colonnina SOS per contattare immediatamente i servizi di soccorso, mentre il corretto comportamento in coda include mantenere distanza di sicurezza, spegnere il motore se necessario e tenere le luci di emergenza accese.
Come comportarsi se si resta senza carburante
Se si esaurisce il carburante in coda è fondamentale utilizzare i canali di emergenza: contattare la colonnina SOS o il numero di assistenza stradale del proprio servizio. Circolare con riserva insufficiente è rischioso e può costituire fattore di intralcio al traffico; le autorità possono sanzionare condotte che ostacolano la viabilità.
Consigli finali
Restare aggiornati tramite le fonti ufficiali, optare per percorsi alternativi quando suggeriti e adottare comportamenti prudenti in coda sono le azioni chiave per ridurre disagi e rischi. Le autorità hanno continuato a monitorare la situazione durante la giornata del 3 aprile 2026, con l’obiettivo di ripristinare la normale circolazione nel più breve tempo possibile.

