F1, stop ai GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita: cosa cambia nel calendario

La FIA ha confermato la cancellazione dei GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita ad aprile: scopri le ripercussioni per la stagione, le categorie coinvolte e le dichiarazioni ufficiali

La FIA ha reso nota la decisione di cancellare i Gran Premi previsti in Medio Oriente per il mese di aprile, in seguito a una valutazione attenta della situazione nella regione. Questa scelta implica che le gare originariamente programmate non si terranno e che non sono state previste sostituzioni nel mese indicato, lasciando quindi due date vuote nel calendario della stagione.

La misura non riguarda soltanto la classe regina: tutte le competizioni collaterali in programma negli stessi fine settimana sono state anch’esse annullate. I promotori locali e i membri dei Club della regione sono stati coinvolti nel processo decisionale insieme al Formula One Group, in una consultazione che ha portato all’unanimità verso questa soluzione temporanea.

Eventi cancellati e impatto sul calendario

Nel dettaglio, i due appuntamenti compromessi sono il Gran Premio del Bahrain, previsto per il periodo 10-12 Aprile 2026, e lo STC Saudi Arabian GP, in calendario il 17-18 Aprile 2026. Entrambi gli eventi risultano ufficialmente cancellati e non ci sono al momento date alternative inserite per riempire questi slot nel mese di aprile. Questa situazione crea un vuoto organizzativo che avrà effetti sulla logistica dei team, sulla programmazione dei trasporti e sulle aspettative dei tifosi che avevano pianificato la trasferta.

Categorie coinvolte

La sospensione interessa tutte le serie che avrebbero gareggiato negli stessi fine settimana: F1, FIA Formula 2, FIA Formula 3 e F1 Academy. Per ogni categoria, la cancellazione significa la perdita di opportunità sportive, la necessità di riorganizzare le attività di preparazione e un impatto economico sui promotori e sugli stakeholder locali. Il concetto di calendario integrato è così temporaneamente compromesso, poiché le gare di supporto non possono essere semplicemente spostate senza considerare logistica, risorse e disponibilità dei circuiti.

Dichiarazioni dei vertici della mobilità sportiva

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato che la priorità della Federazione resta la sicurezza e il benessere della comunità. Nel suo messaggio si è evidenziato come, dopo un’analisi accurata, la scelta sia stata dettata dalla responsabilità nei confronti di tutti gli attori coinvolti: piloti, team, staff e tifosi. Ben Sulayem ha inoltre espresso l’auspicio per un rapido ritorno alla tranquillità e alla stabilità nella regione, ribadendo l’importanza strategica che Bahrain e Arabia Saudita rivestono per il calendario della stagione.

Posizione del Formula One Group

Stefano Domenicali, presidente e CEO del Formula One Group, ha definito la decisione difficile ma necessaria. Ha ringraziato la FIA e i promotori locali per la collaborazione e la comprensione, mettendo in rilievo come la scelta sia orientata alla tutela delle persone e alla sostenibilità dell’intero evento. Nel suo intervento è emersa la volontà di mantenere rapporti stretti con i partner regionali per valutare eventuali futuri sviluppi del calendario.

Reazioni dei promotori locali e prospettive

I rappresentanti dei circuiti e delle organizzazioni promotrici hanno espresso sostegno alla decisione e la volontà di restare pronti per future collaborazioni. Sheikh Salman bin Isa Al Khalifa, amministratore delegato del Bahrain International Circuit, ha dichiarato che il circuito sostiene pienamente la scelta e attende di riaccogliere i fan quando le condizioni lo permetteranno. Analogamente, S.A.R. il Principe Khalid bin Sultan Al-Abdullah Al-Faisal ha confermato la solidità delle relazioni con la Formula 1 e la comprensione delle motivazioni alla base dell’annullamento.

Queste dichiarazioni sottolineano come, nonostante l’interruzione temporanea, rimanga l’intenzione di preservare un rapporto di collaborazione tra le parti interessate. I promotori hanno inoltre promesso aggiornamenti tempestivi sulle modalità di rimborso dei biglietti e sulle eventuali soluzioni per i tifosi che avevano già acquistato l’accesso agli eventi cancellati.

Conseguenze pratiche e prossimi passi

Dal punto di vista operativo, le squadre dovranno ridefinire i piani logistici e di sviluppo, mentre gli organizzatori internazionali valuteranno la ricaduta economica e le possibili riprogrammazioni future. È importante notare che al momento non sono previste gare sostitutive nel mese di aprile, quindi il calendario presenterà due pause non riempite. La comunità del motorsport continuerà a monitorare la situazione, con l’obiettivo di ristabilire quanto prima condizioni che permettano il ritorno degli eventi in sicurezza.

In sintesi, la cancellazione dei GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita rappresenta una scelta precauzionale basata su valutazioni di sicurezza condivise: una misura che coinvolge tutte le serie di contorno e che richiederà coordinamento tra FIA, Formula One Group, promotori locali e tifosi per gestire gli aspetti pratici e pianificare il futuro prossimo.

Scritto da Alessandro Bianchi